Honey (Moby)

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Honey
Honey (Moby).png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaMoby
Tipo albumSingolo
Pubblicazioneagosto 1998
Durata3:29 (versione album)
3:13 (versione singolo)
Album di provenienzaPlay
GenereMusica elettronica[1]
Breakbeat[2]
Big beat[1]
Downtempo[2]
EtichettaMute Records[3]
ProduttoreMoby[4]
FormatiCD, 12"
Moby - cronologia
Singolo successivo
(1999)
Logo
Logo del disco Honey

Honey è un singolo del musicista statunitense Moby, pubblicato nell'agosto 1998 da Little Idiot Music/Warner Tamerlan e distribuito su CD e su vinile 12 pollici. Anticipò l'uscita del quinto album in studio Play, messo sul mercato il 17 maggio 1999.

La canzone, da un punto di vista compositivo, poggia sulla reiterazione di un campionamento di Sometimes, pezzo della cantante gospel americana Bessie Jones registrato dall'etnomusicologo Alan Lomax, e su un riff di pianoforte ispirato a Woman to Woman di Joe Cocker; da questi due elementi si sviluppa l'accompagnamento musicale, di matrice breakbeat.

Il brano conobbe un certo successo mondiale, arrivando alla tredicesima posizione della Official Singles Chart[5] e scalando in breve tempo le classifiche di molti altri Paesi, come l'Austria[6] e la Germania.[7] Venne generalmente ben accolto dai critici musicali mondiali, alcuni dei quali lo considerarono come uno dei punti forti di Play.[8][9] Nel corso degli anni ne vennero prodotti molti remix, tra cui uno cantato dall'artista R&B Kelis.[10] Roman Coppola diresse il relativo videoclip promozionale,[11] in cui tre cloni di Moby vagano per una città e altri scenari urbani.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Alan Lomax negli anni quaranta

Moby campionò ed interpolò alcune delle registrazioni del box set antologico di musica folk e di field recording dell'etnomusicologo Alan Lomax Sounds Of The South: A Musical Journey From The Georgia Sea Islands To The Mississippi Delta (1993) per usarle come basi per la maggior parte delle canzoni di Play (tra cui Find My Baby e Natural Blues).[12][13][14] La prima che compose fu Honey, impiegando solo dieci minuti per completarla.[12][14] Quindi ingaggiò il produttore brasiliano Mario Caldato Jr. (a lui noto per aver lavorato nel disco del gruppo hip hop Beastie Boys Hello Nasty, dello stesso 1998) per occuparsi del processo di missaggio:[14]

Bessie Jones nel 1973, nella sua casa a St.Simon's Island con due suoi nipoti
(EN)

«I was hanging out at Max Fish and Mars Bar and Motor City drinking with the few remaining people in New York who would still hang out with me. At this time the Beasties had Hello Nasty, which was doing incredibly well, and I just couldn't believe that Mario Caldato Jr. was willing to work with me.»

(IT)

«Ero in giro a Max Fish, Mars Bar e Motor City a bere con le poche persone rimaste a New York che sarebbero ancora state disposte ad uscire con me. In quel momento i Beastie stavano pubblicizzando Hello Nasty, che stava andando veramente bene e io non riuscivo a credere che Mario Caldato Jr. fosse disposto a lavorare con me.»

(Richard M. Hall)

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La ritmica di Honey è guidata da un riff di pianoforte fortemente ispirato a quello del brano di Joe Cocker del 1972 Woman to Woman,[15] e da un sample di Sometimes, una registrazione di Alan Lomax di una performance a cappella del 1960 dell'artista folk e gospel Bessie Jones,[4][16] scelta dall'artista per «esprimere il sesso femminile».[17] L'estratto è un botta e risposta tra la Jones e un coro che fa seguito ad ogni verso con «Sometimes», armonizzato e orchestrato in modo sempre diverso per tutta la durata della composizione.[18] Su questa ossatura si innestano diversi strumenti, tutti suonati dallo stesso Moby, come slide guitar, sintetizzatori, drum machine e giradischi.[16][19][20][21] John Bush di AllMusic notò come il risultato finale «simpatizzi molto con il breakbeat techno».[2]

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Honey venne scelto come singolo pilota di Play e reso disponibile ad agosto 1998 in Inghilterra, mesi prima della reale commercializzazione dell'album.[22] La distribuzione fu affidata a Little Idiot Music/Warner Tamerlan.[23] Ne furono prodotti una decina di remix da parte di artisti quali Rollo Armstrong, Sister Bliss, WestBam, Sharam Jey, Mickey Finn e Moby stesso,[22][24] che vennero, di comune accordo tra Mute Records e l'artista, tutti messi sul mercato (in edizioni intitolate Honey Remixes),[25][26] al contrario della tradizionale cernita che solitamente veniva fatta in vista di una pubblicazione fisica.[24] A settembre dello stesso anno la distribuzione venne allargata in altri Paesi europei, ma molte stazioni radiofoniche si rifiutarono di trasmettere la canzone:

(EN)

«The song "Honey" was a single we put out in Europe in September, and a lot of radio stations wouldn't play it because they said it was an instrumental dance track. I listen to it and all I hear is singing. Are they talking about the same song?»

(IT)

«Honey era un singolo che abbiamo lanciato in Europa a settembre ma molte stazioni radiofoniche si rifiutavano di metterlo perché lo ritenevano un brano dance strumentale. Lo ascolto e tutto quello che sento è testo cantato. Stanno parlando dello stesso pezzo?»

(Richard M. Hall[27])

Nonostante il mancato supporto delle radio, il pezzo riuscì comunque a entrare in molte classifiche del continente: debuttò alla posizione 33 della Official Singles Chart il 5 settembre 1998[5] e alla 30 in Austria (la più alta),[6] registrando altri piazzamenti, più bassi, in Germania[7] e nei Paesi Bassi.[28] In Australia invece arrivò al novantacinquesimo posto.[29] Nel maggio 1999 uscì per il mercato statunitense il doppio Honey/Run On, il primo di Moby distribuito dalla V2 Records; toccò la posizione numero 49 della Billboard Dance/Electronic Singles Sales.[30] L'artista successivamente, sull'onda del successo di Porcelain (un altro singolo da Play) collaborò con la cantante R&B statunitense Kelis per una versione speciale del pezzo: ella aggiunse un'ulteriore parte cantata,[10] mentre il produttore hip-hop Fafu curò il nuovo mix.[31] Il risultato fu pubblicato il 16 ottobre 2000 come doppio lato A con Why Does My Heart Feel So Bad?, collocandosi al diciassettesimo posto della Official Singles Chart,[32][33] e con Porcelain nel mercato australiano, arrivando al cinquantaseiesimo dell'ARIA Charts.[34]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Roman Coppola (qui nel 2018), regista del videoclip di Honey

Nel videoclip promozionale di Honey, diretto da Roman Coppola,[11] una cassa di legno piove dal cielo su un parcheggio vuoto di un capannone. Da essa fuoriescono tre cloni di Moby, in giacca e cravatta, che cominciano a girovagare per una città. Uno di questi nota un'automobile nera parcheggiata a bordo strada e vi si avvicina, venendo osservato da un altro. Accanto alla vettura, dispiega una mappa stradale (difficile da consultare e piena di frecce), che gli scivola dalle mani finendo sotto il pianale.

Il clone striscia sotto l'auto per recuperarla, ma si ritrova sotto il letto di una stanza di un'abitazione. Vede la mappa sul pavimento, davanti ad una porta semiaperta, e la va a raccogliere; chinandosi, guarda attraverso l'uscio e scorge una donna nuda uscire da una vasca da bagno. Egli esce immediatamente dall'appartamento, seguito da altri due Moby, ed entra in quello a fianco; corre verso una finestra aperta e si getta. Da fuori, viene notato da un clone che legge il giornale.

Atterra illeso in un bosco, in cui sono presenti pure gli altri compagni; mentre passeggiano uno di loro passa dietro un albero, cambiando i suoi vestiti (in t-shirt rossa, jeans e scarpe da ginnastica), e si ferma presso una strada, dove incrocia un clone che guida la vettura di prima. L'auto prosegue fino a quando non finisce la benzina. Allora il Moby in t-shirt sale su un ramo, scomparendovi dietro ed uscendo dalla vasca da bagno dell'appartamento della donna. Che, in accappatoio, esce di casa, lasciando sul pavimento un pacco; il clone lo prende e va sotto il letto, scivolando poi fuori da sotto l'auto. A questo punto, apre l'incarto ed estrae una tanica di benzina, con cui fa il pieno. Tutte e tre le copie montano in macchina e ritornano nel parcheggio dove giace la scatola aperta da cui sono uscite. Vi ci rientrano e non appena chiudono il coperchio essa esplode.[11]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

«Alla mia ragazza dell'epoca piacque molto. E questo mi ha sorpreso perché non le piaceva molto la mia musica.»
—Moby[35]
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1]

Alla sua pubblicazione, Honey fu ben accolto dalla critica musicale. Frank Owen di The Village Voice lo descrisse come un «riempi-pista coinvolgente, che ricorda gli affascinanti ritmi funk degli anni settanta di Hamilton Bohannon».[36] Alexandra Marshall di MTV scrisse che il campionamento di Sometimes «funziona sia come ingrediente per un collage sonoro sia come elemento musicale totalmente riconoscibile».[37] The Guardian elogiò il singolo definendolo «scatenato, gioioso e ipnotico»,[38] mentre NME concordò nel descriverlo come un «diamante scintillante» e un «brano da discoteca ritmato e fresco».[38][39] Nel suo libro I Hear America Singing: An Introduction to Popular Music, l'autore David Kastin osservò che molti giornalisti, recensendo Play, tesero spesso a far risaltare la canzone rispetto alle altre della tracklist.[40] Infatti Jim Sullivan del Boston Globe la considerò proprio come uno dei punti di forza dell'album[8] e Gene Stout del Seattle Post-Intelligencer «una delle tracce più affascinanti dell'album».[9] Tuttavia, Bijan Stephen di The Nation scrisse che «In Honey [...] sembra che l'arte della Jones stia trascinando quella di Moby; la giustapposizione è produttiva e non del tutto appropriata, ma la produzione elettronica di Moby passa costantemente in secondo piano».[41] Claudio Fabretti, nella recensione del webzine Ondarock che celebra Play come pietra miliare della Musica, descrisse il pezzo come «un collage sonoro fenomenale - e iper-ballabile - tra vocalizzi rubati, drumming funk e riff ostinato di piano, in bilico tra il big beat di Fatboy Slim e le manipolazioni trip-hop dei Massive Attack[13]

Honey venne posta al ventiquattresimo posto della classifica dei brani più apprezzati dalla critica stilata da Pazz & Jop (rubrica annuale di The Village Voice)[42] e al decimo di quella dei migliori singoli del 1999 secondo il periodico Spin.[43]

Apparizioni e utilizzo in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Honey venne inserita nelle colonne sonore dei film Hard Night di David Veloz (1998),[44] Holes - Buchi nel deserto di Andrew Davis (2003)[45] e Middle Men di George Gallo (2009)[46] e nel dramma televisivo britannico Bob & Rose (2001).[47] Comparve inoltre nelle principali antologie di Moby, tra cui Go - The Very Best of Moby (2006),[48] e Music from Porcelain (2016).[49]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Moby.[4]

Honey[modifica | modifica wikitesto]

12" – 12 MUTE 218[3]
  1. Honey (Rollo & Sister Bliss Remix) – 7:06
  2. Honey (Sharam Jey's Sweet Honey Mix) – 5:48
  3. Honey (Low Side Mix) – 5:52
12" – PXL12 MUTE 218[50]
  1. Honey (Aphrodite & Mickey Finn Mix) – 6:20
  2. Honey (RJ's Mix) – 6:12
  3. Honey (Original Mix) – 3:14
  4. Honey (Bammer's Mix) – 6:20
12" – L12 MUTE 218[25]
  1. Honey (Risk Mix) – 5:59
  2. Honey (Dark Mix) – 4:43
  3. Honey (Westbam & Hardy Hard Mix) – 6:19
  4. Honey (118 Mix) – 3:16
  5. Honey (Aphrodite & Mickey Finn Mix) – 6:20
  6. Honey (RJ's Mix) – 6:12
  7. Honey (Original Mix) – 3:14
  8. Honey (Bammer's Mix) – 6:20
CD – LCD Mute 218[26]
  1. Honey (Rollo & Sister Bliss Blunt Edit) – 4:02
  2. Honey (Moby's 118 Mix Radio Edit) – 3:16
  3. Honey (Westbam & Hardy Hard Mix) – 6:19
  4. Honey (Aphrodite & Mickey Finn Mix) – 6:20
12" – PL12 MUTE 218[51]
  1. Honey (Risk Mix) – 5:59
  2. Honey (Dark Mix) – 4:43
  3. Honey (Westbam & Hardy Hard Mix) – 6:19
  4. Honey (118 Mix) – 3:16
CD – CDMUTE218[52]
  1. Honey – 3:18
  2. Micronesia – 4:18
  3. Memory Gospel – 6:42
CD – MUSH01907.2[53]
  1. Honey – 3:18
  2. Micronesia – 4:17
  3. Memory Gospel – 6:41
  4. Honey (Rollo & Sister Bliss Blunt Edit) – 4:03
  5. Honey (Moby's 118 Mix Radio Edit) – 3:17
  6. Honey (Westbam & Hardy Hard Mix) – 6:18
  7. Honey (Aphrodite & Mickey Finn Mix) – 6:20

Honey/Run On[modifica | modifica wikitesto]

Honey/Run On
ArtistaMoby
Tipo albumSingolo
Pubblicazionemaggio 1999
Durata50:24
Album di provenienzaPlay
GenereMusica elettronica[1]
Breakbeat[2]
Big beat[1]
Downtempo[2]
EtichettaV2 Records[54]
ProduttoreMoby
FormatiCD, 12"
Moby Stati Uniti - cronologia
Singolo precedente
(1999)
Singolo successivo
(1999)
Logo
Logo del disco Honey/Run On
CD – 63881-27583-2[54]
  1. Honey (Album Mix) – 3:27
  2. Honey (Moby's 118 Mix) – 4:48
  3. Honey (Sharam Jey's Sweet Honey Mix) – 6:41
  4. Honey (Aphrodite & Mickey Finn Mix) – 6:21
  5. Run On (Extended) – 4:25
  6. Run On (Moby's Young & Funky Mix) – 6:03
  7. Run On (Sharam Jey's Always On The Run Remix) – 5:59
  8. Memory Gospel – 6:40
12" – 63881-27582-1[55]
  1. Honey (Album Mix) – 3:27
  2. Honey (Aphrodite & Mickey Finn Mix) – 6:21
  3. Run On (Moby's Young & Funky Mix) – 6:03
  4. Run On (Sharam Jey's Always On The Run Remix) – 5:59
12" – V2AB-27584-1[56]
  1. Run On (Moby's Young & Funky Mix) – 6:03
  2. Run On (Dani König Remix Remix) – 10:04
  3. Honey (Album Mix) – 3:27
  4. Run On (Sharam Jey's Always On The Run Remix) – 5:59

Honey featuring Kelis[modifica | modifica wikitesto]

Honey featuring Kelis
ArtistaMoby, Kelis
Tipo albumSingolo
Pubblicazioneottobre 2000
GenereMusica elettronica[1]
Breakbeat[2]
Big beat[1]
Downtempo[2]
EtichettaMute Records[57]
ProduttoreMoby
FormatiCD, 12"[31]
Moby Stati Uniti - cronologia
Singolo precedente
(2000)
Singolo successivo
(2000)
Logo
Logo del disco Honey featuring Kelis
CD – PGMLCDM 5[57]
  1. Honey (feat. Kelis) (Remix Edit) – 3:14
  2. Flower – 3:26
  3. The Sun Never Stops Setting – 4:22
  4. Honey (Sharam Jey's Sweet Honey Mix) – 6:43
  5. Honey (Remix Edit) – 3:20
CD – CDMute255[31][58]
  1. Why Does My Heart Feel So Bad? – 3:45
  2. Honey (feat. Kelis) (Remix Edit) – 3:13
  3. Flower – 3:23
CD – LCDMute255[31]
  1. Honey (feat. Kelis) (Fafu's 12" Mix) – 6:19
  2. Why Does My Heart Feel So Bad? (Red Jerry's String & Breaks Mix) – 5:59
  3. The Sun Never Stops Setting – 4:19
CD – MUSH019852[59]
  1. Honey (Remix Edit) – 3:14
  2. Porcelain (Album Mix) – 4:03
  3. Honey (Fafu's 12" Mix) – 6:19
  4. Porcelain (Club To Death Version By Rob Dougan) – 6:38
  5. Honey (Moby's 118 Mix) – 4:48

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Produzione

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Honey[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche (1998/2001) Posizione
massima
Australia[29] 95
Austria[6] 30
Germania[7] 77
Paesi Bassi[28] 94
Regno Unito[5] 33
Regno Unito (dance)[60] 17
Regno Unito (independent)[61] 5

Honey/Run On[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche (2000–01) Posizione
Stati Uniti (dance/electronic)[30] 49

Honey feat. Kelis/Porcelain[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche (2000–01) Posizione
Australia[34] 56
Australia (alternative)[62] 4
Australia (dance)[63] 25

Honey feat. Kelis/Why Does My Heart Feel So Bad?[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche (2000–01) Posizione
Regno Unito (independent)[64] 7
Regno Unito (independent)[33] 17

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative


Fonti
  1. ^ a b c d e f g (EN) Honey, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2018.
  2. ^ a b c d e f g (EN) John Bush, Honey, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 12 maggio 2013.
  3. ^ a b (EN) Moby Honey UK 12" vinyl single (12 inch record / Maxi-single), su eil.com. URL consultato il 15 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
  4. ^ a b c d e f g Booklet di Play, p. 2.
  5. ^ a b c (EN) Official Singles Chart Top 100: 30 August 1998 - 05 September 1998, su Official Charts Company. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato il 14 agosto 2016).
  6. ^ a b c (DE) Moby - Honey", su austriancharts.at. URL consultato il 15 aprile 2018 (archiviato il 12 aprile 2016).
  7. ^ a b c (DE) Moby - Honey, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 14 maggio 2013.
  8. ^ a b (EN) Jim Sullivan, Moby ricochets between genres, in The Boston Globe, 27 agosto 1999. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2014).
  9. ^ a b (EN) Gene Stout, Moby Is In Spotlight At Electronic-Music Fest. (What's Happening), in Seattle Post-Intelligencer, 3 agosto 2001. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2013).
  10. ^ a b (EN) The J Files Moby Fact Sheet, su Triple J. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2013).
  11. ^ a b c (EN) videos / honey, su Moby. URL consultato il 15 maggio 2021 (archiviato il 22 ottobre 2017).
  12. ^ a b (EN) Richard Leiby, Reused Blues, in The Washington Post, 9 agosto 2000.
  13. ^ a b Claudio Fabretti, Play - Moby, su Ondarock, 26 maggio 2019. URL consultato il 12 maggio 2021 (archiviato il 21 marzo 2021).
  14. ^ a b c (EN) Christopher R. Weingarten, 'Play' 10 Years Later: Moby's Track by Track Guide to 1999's Global Smash, su Rolling Stone, 2 luglio 2009. URL consultato il 10 maggio 2013 (archiviato il 10 maggio 2013).
  15. ^ Lejla Cassia, Moby: 20 anni di Play, su ilcibicida.com, 17 maggio 2019. URL consultato il 14 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
  16. ^ a b (EN) David Bauder, Old Sounds Fuel Moby's Modern Music, in The Hour, New York, Associated Press, 30 agosto 1999. URL consultato il 10 maggio 2013 (archiviato il 12 giugno 2020).
  17. ^ (EN) A.D. Amorosi, Ghosts in the Machine, in Philadelphia City Paper, 22 luglio 1999. URL consultato il 12 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2013).
  18. ^ d'Escriván, p. 114.
  19. ^ (EN) Charles Aaron, The Agony And The Ecstasy, in Spin, vol. 15, n. 7, New York, SPIN Media LLC, luglio 1999, p. 125, ISSN 0886-3032 (WC · ACNP). URL consultato il 10 maggio 2013 (archiviato il 3 gennaio 2014).
  20. ^ (EN) Neil Strauss, The Pop Life; After 'Go,' Moby Went, in The New York Times, 9 giugno 1999. URL consultato il 10 maggio 2013 (archiviato il 12 maggio 2013).
  21. ^ (EN) Charles Aaron, Singles, in Spin, vol. 15, n. 2, New York, SPIN Media LLC, 1999 1999, p. 111. URL consultato il 13 maggio 2013 (archiviato il 3 gennaio 2014).
  22. ^ a b (EN) music/honey, su Moby. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
  23. ^ (EN) Honey, su SecondHandSongs. URL consultato il 28 maggio 2021.
  24. ^ a b (EN) Interview: Moby, in Slow, n. 5, dicembre 2001. URL consultato il 10 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2013).
  25. ^ a b (EN) Moby – Honey (Remixes) (Vinyl, 12"), su recordstore.it. URL consultato il 15 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
  26. ^ a b (EN) Honey (Remixes) (CD, Single), su 45worlds.com. URL consultato il 15 maggio 2021 (archiviato il 9 luglio 2022).
  27. ^ (EN) Joshua Klein, Moby, in The A.V. Club, Chicago, 2 giugno 1999. URL consultato il 10 maggio 2013 (archiviato il 12 maggio 2013).
  28. ^ a b (NL) Moby – Honey, su dutchcharts.nl. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato il 18 maggio 2014).
  29. ^ a b (EN) Gavin Ryan, Australia's Music Charts 1988–2010, Moonlight Publishing, 2011.
  30. ^ a b (EN) Moby – Awards, su AllMusic. URL consultato il 15 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2013).
  31. ^ a b c d (EN) news / uk: new single released on october 16th, su Moby, 18 settembre 2000. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2017).
  32. ^ (EN) Why Does My Heart Feel So Bad, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 maggio 2013.
  33. ^ a b (EN) Official Singles Chart Top 100: 22 October 2000 - 28 October 2000, su Official Charts Company. URL consultato il 31 maggio 2021 (archiviato il 18 maggio 2021).
  34. ^ a b The ARIA Report: Issue 566 (Week Commencing 1 January 2001), p. 3.
  35. ^ (EN) Janice Headley, Gonna Find My Baby: The Stories Behind Ten Songs Moby Has Sampled, su kexp.org, 12 marzo 2018. URL consultato il 14 maggio 2021 (archiviato il 14 maggio 2021).
  36. ^ (EN) Frank Owen, Blues for Jesus, in The Village Voice, New York, 8 giugno 1999. URL consultato il 13 maggio 2013 (archiviato il 13 maggio 2013).
  37. ^ (EN) Alexandra Marshall, Play, su MTV, 23 febbraio 2001. URL consultato il 13 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2002).
  38. ^ a b (EN) Moby, su Contactmusic. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato il 14 maggio 2013).
  39. ^ (EN) Moby – Play, su NME, 12 settembre 2005. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato il 14 maggio 2013).
  40. ^ Kastin, p. 7.
  41. ^ (EN) Bijan Stephen, Letting Too Much In, su The Nation, 3 maggio 2018. URL consultato il 13 maggio 2021 (archiviato il 27 gennaio 2021).
  42. ^ (EN) The 1999 Pazz & Jop Critics Poll, in The Village Voice, New York, 22 febbraio 2000. URL consultato il 12 maggio 2013 (archiviato il 12 maggio 2013).
  43. ^ (EN) Spin: The Year In Music 1999, in Spin, vol. 16, n. 1, New York, SPIN Media LLC, gennaio 2000, p. 5. URL consultato il 9 aprile 2014 (archiviato il 4 luglio 2014).
  44. ^ (EN) Steve Huey, Permanent Midnight, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 16 maggio 2021.
  45. ^ (EN) Heather Phares, Holes, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 16 maggio 2021.
  46. ^ (EN) Middle Men (Original Motion Picture Soundtrack), su abkco.com. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato il 24 novembre 2020)./
  47. ^ (EN) Bob & Rose, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 16 maggio 2021.
  48. ^ (EN) music / go – the very best of moby, su Moby. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
  49. ^ (EN) music / music from porcelain, su Moby. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
  50. ^ (EN) Honey - UK promo, with press release, su recordpalace.com. URL consultato il 9 luglio 2022.
  51. ^ Note di copertina di Honey, Moby, Mute Records, PL12 MUTE 21, 1998.
  52. ^ Note di copertina di Honey, Moby, Mute Records, CDMUTE218, 17 settembre 1998.
  53. ^ Note di copertina di Honey, Moby, Mushroom Records, MUSH01907.2, 1999.
  54. ^ a b (EN) Honey/Run On, su eil.com. URL consultato il 14 maggio 2021 (archiviato il 28 aprile 2005).
  55. ^ 11 maggio 1999 – Moby, Honey/Run On, V2 Records 63881-27582-1
  56. ^ (EN) Moby - Run On/Honey, su eil.com. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato il 23 settembre 2005).
  57. ^ a b Moby, Honey, Playground Music Scandinavia PGMLCDM 5
  58. ^ (EN) Moby / Moby Feat. Kelis – Why Does My Heart Feel So Bad? / Honey, su 45worlds.com. URL consultato il 16 maggio 2021 (archiviato il 15 maggio 2021).
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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