Honda CB bialbero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Honda CB bialbero
Honda CB900F 01.jpg
CostruttoreGiappone Honda
TipoStradale
Produzionedal 1979 al 1983
Sostituisce laHonda CB 750 Four
Sostituita daHonda VF
Modelli similiKawasaki Z
Suzuki GSX

La serie CB bialbero è un gruppo di motociclette prodotte in varie cilindrate dalla casa motociclistica giapponese Honda dal 1979 al 2003.

L'evoluzione delle Four[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta la Honda, anche perché incalzata dalla concorrenza che ha messo sul mercato moto pluricilindriche di prestazioni e cubature superiori a quelle che il vecchio monoalbero poteva garantire, introduce sul mercato le nuove CB con motori 750, 900 e 1100 cm³, a doppio asse a camme in testa, 16 valvole. Si tratta di moto più robuste e dall'estetica indovinata, e con esse finisce l'era della serie monoalbero dove aveva dominato la CB 750 Four,

CB 750K[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 viene presentata al salone di Colonia la nuova CB750 K che è dotata del nuovo propulsore di prestazioni superiori ma con estetica e soluzioni ciclistiche che non convincono. La linea è tondeggiante, vengono riproposte le 4 marmitte separate e al posteriore c'è un freno a tamburo, mentre l'ultima serie della CB monoalbero, la SuperSport poteva vantare una terna di freni a disco. L'impronta è chiaramente più turistica che sportiva, il serbatoio panciuto e il manubrio rialzato ne danno una conferma. Una volta in sella però le cose non sono proprio come sembrano, alcune vibrazioni si fanno sentire ad alcuni regimi critici, ma il nuovo motore ha un'indole spiccatamente sportiva con potenza massima dichiarata di 80CV a 9000 rpm, e incline a salire rapido di giri essendo un motore "quadro" (62x62 mm) e con 4 valvole per cilindro.

L'esperienza fatta con la CBX1000 a 6 cilindri sulle camere di scoppio a tetto e i nuovi carburatori Keihin a depressione da 30 mm assicurano una erogazione regolare a tutti i regimi.

La CB750 K prende quindi il posto della CB750 Super Sport che disponeva del motore 4 cilindri in linea 8 valvole monoalbero ultima versione.

CB 900F Bol D'Or[modifica | modifica wikitesto]

La CB 900 F2 Bol d'Or

Viene presentata agli inizi del 1979 la CB900 F-B che riporta orgogliosamente sulle fiancatine la scritta Bol d'Or a ricordare la nobile discendenza dal modello da competizione.

L'incremento di cilindrata è ottenuto dal 750 cm³ passando alle misure di alesaggio e corsa di 64,5x69 mm per complessivi 901,8 cm³. Il blocco risulta così più stretto del CBX di 14 cm, si è infatti preferita una corsa lunga per contenere gli ingombri trasversali ma utilizzando allo stesso tempo l'alesaggio di 64,5 mm del CBX 1000 6 cilindri e quindi facendo tesoro dell'esperienza sulla fluidodinamica fatte per quel modello.

La CB900 F ha un'indole più sportiva della 750 K, lo stile è più moderno e le linee sono ancora oggi piacevoli. Inizialmente i colori proposti furono il rosso, il grigio metallizzato ed il blu elettrico. La posizione in sella è adatta a piloti mediamente più alti ma non è assolutamente faticosa. I comandi e la componentistica derivano dal CBX e quindi di qualità elevata.

Come riscontrato anche dai tester nelle prove dell'epoca, è subito evidente nella 900F una risposta brusca all'apertura dell'acceleratore, dopo le staccate e da fermo. Come comfort si riscontra un miglioramento delle vibrazioni che si avvertano solo tra i 3000 e i 4000 rpm su sella e pedane. Il telaio si dimostra abbastanza rigido e, regolati al meglio gli ammortizzatori (settabili nel precarico molla e freno idraulico in estensione e compressione) le oscillazioni ad alte velocità si riducono al minimo. Rispetto alla 750 l'avancorsa diminuisce a 115 mm e l'interasse aumenta di 5 mm, mentre rimane invariata l'inclinazione del canotto di sterzo (27'30'). Il peso scende a 232 kg a vantaggio della guidabilità, mentre le gomme mantengono la stessa misura 3.25"-19 all'anteriore e 4.00"-18 al posteriore. L'impianto frenante è uguale a quello del CBX1000 con dischi da 276 mm mentre al posteriore si riadatta il disco, in questo caso da 295 mm e spessore da 7 mm.

CB 750F[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1980 La 750 riceve un sostanzioso ammodernamente diventando CB750F, affiancando per breve tempo la versione K con un prezzo leggermente maggiore.

È modificato l'impianto di scarico che dispone ora di due soli silenziatori, innalzata la potenza di un paio di CV portandola a 79CV. L'impianto frenante è costituito da dischi da 276 mm sull'anteriore come al posteriore, con nuova pompa e nuove pinze all'avantreno. Cresce leggermente l'interasse, ora a 1520 mm, ma cala a 112 mm l'avancorsa per consentire maggior maneggevolezza rispetto alla 900F. Il manubrio è più raccolto rispetto alla K ma meno sportivo della 900 assicurando un buon comfort sulle lunghe percorrenze. I 9 km/h di incremento sulla velocità massima completano il quadro.

All'inizio del 1982, la CB750 viene proposta in versione F2 carenata, guadagnando le nuove pinze a doppio pistoncino e la nuova strumentazione.

Le varie modifiche[modifica | modifica wikitesto]

Sulle onde dell'entusiasmo per l'ottima riuscita della nuova gamma a 4 cilindri di grossa cubatura, la Honda continua in questo senso e:

  • Nel febbraio del 1980 la versione F-A della 900 riceve una forcella più solida da 37 mm contro quella da 35 mm che continua ad equipaggiare la 750.
  • Nel 1981 la versione F-B della 900 dispone di pinze a doppi pistoncini, diversi dischi freno e un rubinetto del carburante a depressione (soluzione adottata anche sulla 750 F-B)
  • Nel marzo 1981 alla CB900F-B si affianca la versione F2-B che differisce per l'ampia carenatura dotata di voltmetro ed orologio
  • All'inizio del 1982 anche la CB750 viene proposta in versione F2 carenata, guadagnando le nuove pinze a doppio pistoncino e la nuova strumentazione.
  • All'inizio del 1982 migliorata anche la 900 con le versioni F-C e F2-C che dispongono dei nuovi cerchi Comstar "Boomerang" con diverso sistema di fissaggio delle razze, con anteriore da 18" e con una più "moderna" gommatura da 100/90-18 davanti e 130/80-18 sul posteriore. Importante anche la nuova forcella da 39 mm con ponticello di irrigidimento, dispositivo TRAC ANTI-DIVE e ammortizzatori con serbatoio separato.
  • Nel 1983 la 750 F-D riceve le stesse migliorie della 750 F2-C, mentre la 900 con la versione F-D e F2-D riceve solo piccole variazioni estetiche relative in particolare alle grafiche proposte ma con forcelle da 39 mm.
  • Il 1983 segna anche l'arresto dello sviluppo delle CB-F, anche perché ora la Honda si prepara a lanciare sul mercato la nuova serie VF a 4 cilindri raffreddati a liquido ma è anche l'anno del lancio della nuova CB1100F Super Bol d'Or; il motore conserva la corsa del vecchio 900 (69 mm) ma l'alesaggio cresce fino a 70 mm per una cilindrata totale di 1062 cm³. Sul banco eroga 94CV alla ruota a 8000 rpm e 400 m "bruciati" in 11,48s.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Honda CB750F - 1981
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2260 × 785 × 1135 mm
Altezze Sella: 810 mm
Interasse: 1520 mm Massa a vuoto: 232 kg Serbatoio: 20 l
Meccanica
Tipo motore: quattro tempi, quattro cilindri in linea verticali frontemarcia Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 748 cm³ (Alesaggio 62 x Corsa 62 mm)
Distribuzione: bialbero quattro valvole per cilindro Alimentazione: quattro carburatori Keihin a depressione Ø 30 mm
Potenza: 79 CV a 9000 giri/min Coppia: 6,5 kgm a 8000 giri/min Rapporto di compressione: 9:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: 5 marce a pedale
Accensione elettronica ad anticipo automatico
Trasmissione primaria a catena HY-VO e ingranaggi; secondaria a catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio doppia culla in tubi d'acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica Showa con steli da 35 mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori Showa regolabili
Freni Anteriore: due dischi Ø 276 mm / Posteriore: freno a disco Ø 276 mm
Pneumatici anteriore 3,25-19"; posteriore 4,10-18"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 200 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo 2/1981
Caratteristiche tecniche - Honda CB1100F - 1983
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2230 × 805 × 1115 mm
Altezze Sella: 800 mm
Interasse: 1520 mm Massa a vuoto: 250 kg Serbatoio: 20 l
Meccanica
Tipo motore: quattro tempi, quattro cilindri in linea verticali frontemarcia Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 1062,17 cm³ (Alesaggio 70 x Corsa 69 mm)
Distribuzione: bialbero quattro valvole per cilindro Alimentazione: quattro carburatori Keihin VB56A a depressione Ø 33 mm
Potenza: 94 CV a 8500 giri/min Coppia: 8,39 kgm a 7750 giri/min Rapporto di compressione: 9,7:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: 5 marce a pedale
Accensione elettronica a transistor
Trasmissione primaria a catena Morse e ingranaggi; secondaria a catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio doppia culla in tubi d'acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella oleopneumatica regolabile con anti-dive / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori oleopneumatici regolabili
Freni Anteriore: due dischi Ø 276 mm / Posteriore: freno a disco Ø 276 mm
Pneumatici anteriore 100/90-18"; posteriore 130/90-17"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 216 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo 10/1983