Holly Johnson

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Holly Johnson
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Dance
Musica house
Synth pop
New wave
Pop rock
Periodo di attività 1977 – in attività
Etichetta MCA Records,
ZTT Records
Sito web

William Johnson, (meglio noto come Holly Johnson) (Liverpool, 9 febbraio 1960), è un cantante, scrittore e artista britannico. Il suo soprannome "Holly" è ispirato a quello di Holly Woodlawn.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato come bassista nel gruppo Big in Japan. Dopo l'esordio da solista con i singoli Yankee Rose (1979) ed Hobo Joe (1980), a partire dallo stesso 1980 fino al 1987 è stato frontman, autore di testi e cantante solista del gruppo musicale pop britannico Frankie Goes to Hollywood. Nel 1989 pubblica il suo primo album da solista, seguito nello stesso anno da un disco di remix. I successivi vengono pubblicati nel 1991 e 1999.

Nel 1992 si ritira temporaneamente dalle scene per dedicarsi alla scrittura e alla pittura e l'anno successivo annuncia di avere contratto il virus HIV. Nel 1994 pubblica la sua autobiografia A Bone in My Flute, edizioni Century (Random House) e prosegue la sua attività musicale come compositore, scrivendo il brano Love and Hate per Ryūichi Sakamoto, con cui lo interpreta in duetto.

Come artista, espone le sue opere all'Alexander Palace di Londra nell'ambito del THE ART SHOW, poi nel 1996, sempre a Londra, per la Contemporary Art Fair. Nello stesso anno realizza una sua personale, The House Of Holly, presso The Gallery di Londra, curata da Kate Chertavian e Wolfgang Kuhle e l'anno successivo presenta The Beatles Icon presso il Royal College of Art. Nel 2001 l'artista pop Sir Peter Blake lo invita a esporre il suo dipinto Cosmos Mariner (Destination Unknown) presso la Royal Academy, che ne produsse anche una cartolina postale. Nel 2003 due sue litografie (UK After the Rain e Diana Unicorn) vengono esposte presso la Royal Academy of Art durante il Summer Show.

Nell'agosto 2011 si esibisce in uno show completo live al Rewind Festival a Henley-on-Thames, con un mix di successi dei Frankie Goes to Hollywood e di quelli da solista tra i quali Americanos, Heaven's Here e Love Train. Il 26 maggio 2013 si esibisce dal vivo durante l'As One in the Park Festival di Londra, eseguendo alcuni dei suoi successi del passato tra cui The Power of Love[2]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Bolli, Dizionario dei nomi rock, Arcana Editrice, 1998, p. 214.
  2. ^ Dal sito ufficiale di As One in the Park

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 79713921 · LCCN: no98015990 · GND: 134652614 · BNF: cb13926976q (data)