Histeria

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L'Histeria[1] è stata una discoteca nata a Roma nel 1983 in Via Ruggero Giovannelli nel quartiere Salario non distante dai Parioli e dalla famosa Via Veneto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La proprietaria era Beatrice Iannozzi,[2] titolare anche del Jackie O'[3], dell'Easy Going e del Notorius. Il locale, tra i più importanti degli anni '80 a Roma[4], fu inaugurato il 5 ottobre del 1983 con in consolle il dj Marco Trani[5] affiancato dal dj Corrado Rizza[6], in qualità di secondo e tecnico delle luci. Le luci dell'Histeria, ideate da Carlo Marcuccilli, erano dietro un soffitto rivestito in vetro cemento e creavano un effetto unico per l'epoca. Anche le pareti erano della stesso materiale e, vista da fuori, la discoteca sembrava una scatola illuminata. L'architetto Gepy Mariani[7] aveva curato l'allestimento architettonico del locale, con decorazioni, fregi e aquile che ricordavano l'antica Roma. Il pavimento era rivestito con il classico Sampietrino delle strade di Roma e il locale sembrava una piazzetta romana. Nel 1986, quando Marco Trani si trasferì a Cortina e poi Riccione, il locale passò nelle mani di Corrado Rizza con Micky Capo alle luci. Quest'ultimo rimase poi da solo dopo 2 anni. Il locale ospito' altri dj alla fine degli anni 80, come Andrea Prezioso, Massimiliano Cifelli in arte DJ Cifix ed altri per poi chiudere definitivamente nei primi anni '90. All'Histeria il dj Claudio Coccoluto [8] ha iniziato la sua carriera romana affiancando per qualche mese Marco Trani nel 1986. All'Histeria Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti [9] ha fatto i suoi primi rap salendo varie volte in consolle, insieme anche al rapper Dr. Feelx quando finiva di lavorare al Veleno [10], il locale dove faceva il dj a quel tempo[11]. Tra i personaggi passati all'Histeria: i Duran Duran, i Frankie Goes To Hollywood, gli Spandau Ballet, Paolo Villaggio, Laura Antonelli, Serena Grandi, Corinne Cléry, Gianni De Michelis[12], Fiorello, Marina Ripa di Meana, Arnold Schwarzenegger, Jack Nicholson, i Simply Red, Renato Zero, Adriano Panatta, Moana Pozzi, Roberto D'Agostino e tantissimi altri. Nel docufilm Strani Ritmi [13] del 2014 dedicato al dj Marco Trani, scomparso nel 2013 [14], si racconta dell'Histeria di Roma.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Strani Ritmi - La storia del dj Marco Trani" (2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Histeria nel libro Crisco Disco, su books.google.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  2. ^ Beatrice Iannozzi nel libro di Gianni De Michelis sulle discoteche italiane, su soundwall.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  3. ^ Beatrice Iannozzi la regina delle notti romane, su newsartmusic.wordpress.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  4. ^ L'Histeria tra i locali storici negli anni 80 a Roma, su roma.repubblica.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  5. ^ Addio a Marco Trani su Dagospia, su dagospia.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  6. ^ L'Histeria nel libro Anni vinilici, su books.google.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  7. ^ Gepy Mariani architetto di locali a Roma negli anni 80, su books.google.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  8. ^ Claudio Coccoluto dj all’Histeria di Roma negli anni 80, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  9. ^ Jovanotti dj negli anni '80 a Roma, su repubblica.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  10. ^ Jovanotti dj al Veleno di Roma negli anni 80 a Roma, su oggi.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  11. ^ Intervista a Corrado Rizza in Tommaso 'Piotta' Zanello, 2006, pp. 28, 29.
  12. ^ Gianni De Michelis, Dove andiamo a ballare questa sera? Guida a 250 discoteche italiane, Mondadori, 1988, pp. 40.
  13. ^ L'Histeria nel docufilm Strani Ritmi, su ilmessaggero.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  14. ^ Fiorello e Jovanotti ricordano marco trani, su ansa.it. URL consultato il 5 ottobre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]