Himantoglossum robertianum

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Orchidea di Robert
Barlia robertiana (Loisel.) Greuter.jpg
Himantoglossum robertianum
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Orchidoideae
Tribù Orchideae
Sottotribù Orchidinae
Genere Himantoglossum
Specie H. robertianum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Genere Himantoglossum
Specie H. robertianum
Nomenclatura binomiale
Himantoglossum robertianum
(Loisel.) P. Delforge
Sinonimi

Bas.: Orchis robertiana
Loisel.
Orchis longibracteata
Biv.
Loroglossum longibracteatum
(Biv.) Moris ex Ardoino
Himantoglossum longibracteatum
(Biv.) Schlechter
Barlia longibracteata
(Biv.) Parl.
Barlia robertiana
(Loisel.) Greuter

L'orchidea di Robert (Himantoglossum robertianum (Loisel.) P. Delforge) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee.[2]

Il suo nome è un omaggio al botanico francese Gaspard Nicolas Robert (1776-1857).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una pianta alta da 20 a 50 cm.
Perenne tuberosa, con due organi sotterranei ovoidi.
Le foglie sono ovali o ellittiche e di colore verde chiaro.
L'infiorescenza, densa e cilindrica, porta numerosi fiori, grandi e profumati, di colore verde-violaceo.
Il labello, trilobato, è di colore rosa violaceo con macchie porporine centrali; I lobi laterali, allungati e sottili, sono a forma di braccia ripiegate verso il centro del labello mentre il lobo mediano è a sua volta diviso in due lobi generalmente divaricati.
Lo sperone, conico e più breve dell'ovario, è rivolto in basso.
Fioritura precoce (dicembre-aprile).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce per impollinazione entomofila ad opera di diversi imenotteri apoidei tra cui Bombus hortorum e Xylocopa violacea[3].
B. robertiana non produce nettare, ma in compenso ospita numerose colonie dell'afide Dysaphis tulipae, la cui melata si accumula nello sperone dei fiori, fungendo da attrattiva per gli insetti [4].

In rari casi può ricorrere all'autoimpollinazione.[5]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie ha una areale steno-mediterraneo.[2]
In Italia è presente in gran parte della penisola e nelle isole maggiori.

L'habitat prediletto comprende prati, sottobosco, incolti e margini delle strade

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rankou, H. 2011, Himantoglossum robertianum, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato l'11 aprile 2021.
  2. ^ a b (EN) Himantoglossum robertianum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'11 aprile 2021.
  3. ^ Vicidomini S. & Pignataro C., Biologia degli Xylocopini Latreille 1802 (Hymenoptera: Apidae): rassegna dei dati sul foraggiamento sulle Orchidaceae (Monocotyledones) (PDF), in Il Naturalista Campano 2005; 4: 1-3.
  4. ^ D'emerico S., Di Palma A., Medagli P., Porcelli F, La complessità dell'impollinazione delle orchidee in Puglia, in Atti del Convegno: La Flora e la vegetazione spontanea della Puglia nella scienza, nell'arte e nella storia. Bari, 22-23 maggio 1993.
  5. ^ Pignatti S., Flora d'Italia Vol. I, Milano, Edagricole, 2017, p. 352, ISBN 9788850652426.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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