Highlander - L'ultimo immortale

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Highlander - L'ultimo immortale
Highlander.png
Sean Connery e Christopher Lambert in una scena della pellicola
Titolo originale Highlander
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1986
Durata 108 min (versione cinematografica francese), 111 min (versione cinematografica americana), 116 min (director's cut - versione cinematografica europea)
Rapporto 1.85 : 1
Genere azione, fantastico, avventura
Regia Russell Mulcahy
Soggetto Gregory Widen
Sceneggiatura Gregory Widen, Peter Bellwood, Larry Ferguson
Produttore Peter Davis, William Panzer
Produttore esecutivo E. C. Monell
Casa di produzione Highlander Productions Ltd., Thorn EMI Screen Entertainment
Distribuzione (Italia) CIDIF
Fotografia Gerry Fisher
Montaggio Peter Honess
Effetti speciali Martin Gutteridge
Musiche Michael Kamen, Queen
Scenografia Allan Cameron
Costumi James Acheson
Trucco Tony Beesley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Highlander - L'ultimo immortale (Highlander) è una pellicola cinematografica del 1986 diretta da Russell Mulcahy e interpretata da Christopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown e Roxanne Hart.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nuova York, presente. Due uomini si affrontano in un duello all'arma bianca nel parcheggio sotterraneo del Madison Square Garden; uno dei due uccide l'altro decapitandolo con una katana giapponese. Subito dopo, il sopravvissuto viene investito e penetrato da lampi di energia. Mentre cerca di allontanarsi, viene fermato dalla polizia.

Scozia, anno 1536. Conner MacLeod, il giovane uomo protagonista del combattimento al Madison Square Garden, guerriero nato nella regione delle Highlands nel 1518, viene gravemente ferito in battaglia da un oscuro cavaliere straniero alleato del clano (clan) rivale dei Fraser, che cerca di decapitarlo; Conner viene però portato in salvo dai suoi parenti. La ferita risulta molto grave e tutti pensano che morirà; il giovane, tuttavia, nello sconcerto generale guarisce in una sola notte, venendo così accusato di avere stretto un patto col diavolo e rischiando di essere arso sul rogo; grazie al suo migliore amico e mentore Angus MacLeod (come un padre per lui), viene solamente bandito dal villaggio.

Nel presente, MacLeod viene sospettato dell'omicidio avvenuto nel parcheggio, oltre che di altri delitti avvenuti con le stesse modalità, ma non viene arrestato per mancanza di prove; Brenda, un'agente della scientifica, segue il caso insospettita e assieme affascinata dalla misteriosa personalità di MacLeod.

Scozia, nel passato. Cinque anni dopo la sua cacciata dal villaggio, Conner vive in un'altra località della Scozia con la moglie Heather. Un giorno viene avvicinato da uno strano personaggio, Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez, un maestro d'armi egiziano che si incarica di metterlo in guardia sul pericolo rappresentato dal cavaliere nero che lo aveva ferito anni addietro e gli svela chi veramente egli sia: un immortale, esattamente come lui: gli immortali hanno particolari doti, che vanno scoperte e affinate, ma non possono avere figli né essere uccisi, se non tramite decapitazione.

Ramirez addestra MacLeod all'uso delle armi e gli rivela la profezia secondo la quale Il giorno dell'Adunanza tutti gli immortali rimasti vivi "proveranno un'attrazione irresistibile per una terra lontana" dove si scontreranno per ottenere una ricompensa; la profezia dice che alla fine "ne rimarrà soltanto uno", ma perché ciò avvenga è necessario sconfiggere il crudele Kurgan, il cavaliere nero, che rappresenta il lato oscuro degli immortali, dato che la sua vittoria condurrebbe l'umanità a un futuro buio.

Dopo avere completato l'addestramento del suo allievo scozzese, Ramirez viene ucciso dal Kurgan; il guerriero ritrova MacLeod quattro secoli dopo a New York, luogo dell'Adunanza: i due si scontrano a più riprese dopo la morte degli altri immortali; il Kurgan rapisce Brenda, di cui nel frattempo Conner si è innamorato. Dopo un'ultima aspra battaglia, MacLeod riesce a sconfiggere il Kurgan tagliandogli la testa, l'unico modo per uccidere un immortale, e ottenendo così la tanto agognata ricompensa (la capacità di leggere i pensieri dei potenti della terra, in modo da poterli consigliare), oltre a un radioso futuro insieme con Brenda.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola era originariamente stata concepita da Gregory Widen con il titolo Shadow Clan ("il clano dell'ombra"). Tale sceneggiatura presentava diverse differenze rispetto a quella finale, principalmente riferite al mondo degli Immortali; inoltre era più violenta e questo costrinse Widen a riscrivere la sceneggiatura e a riavviare il progetto.

Selezione degli attori (casting)[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo di Connor MacLeod fu offerto inizialmente a Mickey Rourke, che tuttavia rifiutò[1]. Per interpretare il ruolo di protagonista, l'attore francese Christopher Lambert dovette imparare correttamente l'inglese che, all'epoca, non conosceva[1].

Virginia Madsen fece un'audizione per il ruolo di Heather, mentre Brooke Adams venne avvicinata per il ruolo di Brenda[1].

Riprese e location[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Eilean Donan

Le riprese iniziarono nell'aprile 1985 e terminarono il 30 agosto dello stesso anno[2]; si svolsero principalmente in Scozia, in Inghilterra e nella città di New York[3]. Russel Mulcahy, uno dei più importanti registi di videoclip, ha trasformato molte scene della pellicola in veri e propri video musicali[4]; un esempio sono le scene in cui Brenda viene catturata nel suo appartamento dal Kurgan, ma anche le sequenze in macchina in giro per Nuova York.

Anche se nella pellicola Connor MacLeod afferma di essere nato a Glenfinnan sulle rive del Loch Shiel, le sequenze in cui si vedono i MacLeod lasciare il loro castello per andare in battaglia contro i Frazier sono in realtà state girate presso il castello di Eilean Donan, sulle rive del Loch Duich.

La sequenza di apertura doveva essere girata durante una partita di disco su ghiaccio (hockey[3]).

La scena in cui Connor incontra Kurgan fu segnata da numerose difficoltà, sia per le condizioni climatiche sfavorevoli, sia per vari problemi legati a Lambert, che era miope e, come rivela il direttore della fotografia Arthur Smith, solitamente si dimenticava di togliersi gli occhiali[5].

La scena del combattimento tra MacLeod e Fasil venne girata in due luoghi diversi: le scene all'esterno in un garage di fronte al Madison Square Garden; le scene all'interno, a Londra[6].

La scena finale dello scontro tra Kurgan e MacLeod doveva essere girata sulla statua della Libertà; successivamente gli autori pensarono di inserire il finale in un parco di divertimenti; solo alla fine decisero di girarla in un edificio dei Silvercup Studios[3].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora della pellicola è stata composta da Michael Kamen, e le canzoni sono opera dei Queen; la canzone principale, Princes of the Universe, è stata ripresa anche nella serie televisiva come sigla d'apertura[7]. La canzone Who Wants to Live Forever inclusa nella pellicola è cantata interamente da Freddie Mercury, che sostituisce Brian May nella versione originale del brano. Esiste un'altra versione del brano A Kind of Magic in versione cinematografica (denominata "Highlander Version"), che è stata usata esclusivamente nei titoli di coda. Nel 2011 il brano è stato pubblicato come bonus track dell'album A Kind of Magic. Nella pellicola è stata inclusa un'altra canzone, un rifacimento (cover) di New York, New York, cantata da Freddie Mercury in versione solista; questa canzone non è stata pubblicata in alcun albo dei Queen: il brano incluso nel Box Set Freddie Mercury Solo Collection (disco 7) di Freddie Mercury, contrariamente a quanto possa sembrare, non è quello presente nella pellicola, bensì un pezzo del tutto differente. Nel video di Princes of the Universe, si può notare l'attore Christopher Lambert che simula una lotta con le spade con Freddie Mercury, armato del suo celebre microfono a mezz'asta.

Le canzoni presenti nella pellicola sono contenute negli album The Works e A Kind of Magic, entrambi dei Queen.

Le canzoni dei Queen che si sentono nella pellicola sono:

  1. Hammer to Fall
  2. A Kind of Magic
  3. One Year of Love
  4. Who Wants to Live Forever
  5. Gimme the Prize
  6. Don't Lose Your Head
  7. Princes of the Universe

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è uscita nelle sale cinematografiche statunitensi il 7 marzo 1986, mentre in quelle britanniche il 29 agosto e, in Italia, il 30 ottobre dello stesso anno.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il mediocre incasso ottenuto negli Stati Uniti (poco più di 12 milioni di dollari[2]), la pellicola è diventata una vera e propria opera di culto (cult) della cinematografia internazionale, spingendo i produttori a ideare quattro seguiti, che però non hanno avuto lo stesso successo del primo, una serie televisiva e una serie a cartoni animati.

Seguiti e opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola ha avuto quattro seguiti girati da quattro registi diversi e che presentano vari problemi di continuità tra di loro.

Sulla pellicola sono basate anche una serie televisiva, una serie animata e una pellicola d'animazione giapponese intitolato Highlander - Vendetta immortale per la regia di Yoshiaki Kawajiri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Highlander (1985)
  2. ^ a b Highlander (1986) - Box office / business. IMDb. Retrieved 2010-09-03.
  3. ^ a b c Feature-length DVD commentary by director Russell Mulcahy and producers William N. Panzer and Peter S. Davis. Located on the 10th Anniversary Highlander Director's Cut Region 1 DVD by Republic Pictures.
  4. ^ Running on MTV, in The Straits Times, Singapore Press Holdings Limited, 8 agosto 1991.
  5. ^ Juniper Foo, All the world is his stage, in The Straits Times, Singapore Press Holdings Limited, 31 marzo 1991.
  6. ^ Sean Piccoli, The Rise of Car Noir - For mayhem and menace, Hollywood pulls into the parking garage, in The Washington Times, Washington Times Library, 12 gennaio 1992, p. 2-D1, ISSN 0732-8494.
  7. ^ Sounds of the Future: Essays on Music in Science Fiction Film p.19. Retrieved January 22, 2011

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]