Henry Stafford, II duca di Buckingham

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Illustrazione settecetesca raffigurante il secondo duca di Buckingham.

Henry o Enrico Stafford, settimo conte di Stafford e secondo duca di Buckingham (4 settembre 14552 novembre 1483), è stato un militare inglese.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Humphrey Stafford (ca. 1425 - 1458), conte di Stafford (figlio del primo duca di Buckingham, Humphrey Stafford) e di Margaret Beaufort (1427-1474), figlia di Edmund Beaufort, II duca di Somerset (1406 – 22 maggio 1455).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nipote del primo duca di Buckingham Humphrey Stafford(1402-1460), discendente dalla famiglia reale dei Plantageneti, da parte di madre, che fu vicino alla corona inglese e sostenitore della dinastia Lancaster quando iniziò la guerra delle due rose, Henry, rimasto orfano di padre (anche lui sostenitore del casato dei Lancaster), all'età di tre anni, divenne secondo duca di Buckingham, a cinque anni, alla morte di suo nonno paterno, alla battaglia di Northampton del 1460.
La madre, una Beaufort, discendeva dal primo duca di Lancaster, Giovanni di Gand, per cui il piccolo Enrico faceva parte del casato dei Lancaster.

Dopo che nel 1465, era stata incoronata regina, Elisabetta Woodville, consorte del re del casato di York, Edoardo IV d'Inghilterra, lo prese sotto la sua protezione, gli combinò il fidanzamento con sua sorella, Catherine Woodville, di un anno più vecchia di Enrico, che, qualche anno dopo portò al matrimonio dei due giovani, per cui Henry divenne un sostenitore del casato di York.

Nel 1483, Henry giocò un ruolo fondamentale nell'ascesa al trono di re Riccardo duca di Gloucester. Infatti nella lotta tra Riccardo e la famiglia Woodville per la custodia dei due figli maschi di Edoardo IV, il defunto re, Edoardo V, dodicenne, e Riccardo di Shrewsbury, duca di York, di nove anni, Enrico si shierò subito col duca di Gloucester. Gli eredi e successori di Edoardo IV, si trovavano nel castello di Ludlow, in Galles e quando la scorta del re bambino (composta dai membri della famiglia Woodville si mise in cammino dal Galles a Londra per l'incoronazione, Riccardo e Henry si unirono alla suddetta presso Northampton e arrestarono il custode del re, Anthony Woodville, e gli altri consiglieri, portandoli al castello di Pontefract, dove vennero immediatamente decapitati (giustiziati o assassinati), presumibilmente con l'accusa di aver progettato di assassinare Edoardo V.
Edoardo V arrivò a Londra il 4 maggio e Riccardo condusse Edoardo V ed il fratello alla Torre di Londra (allora una residenza reale).
L'8 giugno si era presentato a Riccardo un sacerdote che gli aveva rivelato di aver assistito alla cerimonia di fidanzamento tra il defunto Edoardo IV e lady Eleanor Talbot (pure lei deceduta), cerimonia avvenuta poco prima delle nozze tra Edoardo IV ed Elisabetta Woodville. Quando i membri del parlamento si incontrarono, il 25 giugno, il prete testimoniò di aver gestito un matrimonio (od un fidanzamento) tra Edoardo IV e tale Lady Eleanor Talbot (o Butler) prima del suo matrimonio con Elisabetta Woodville. Secondo gli usi del tempo, perfino un fidanzamento era un vincolo precontrattuale, di conseguenza il matrimonio di Edoardo IV e di Elisabetta Woodville fu ritenuto bigamo e la loro prole fu dichiarata illegittima. Una parte degli atti di quella sessione parlamentare sono sopravvissuti in un documento noto come Titulus Regius, emanato il 9 luglio dal Parlamento. L'identità del prete in questione, ritenuta quella del precedente cancelliere di Edoardo IV, Robert Stillington[1], arcivescovo di Bath e Wells, è fornita da una sola fonte: il commentatore politico francese Philippe de Commines. Il Titulus Regius addusse due ulteriori ragioni in base alle quali il matrimonio di Edoardo IV era invalido, ovverosia che era stato celebrato «in un luogo profano» e «senza il consenso dei Lord».Comunque Enrico Stafford fu considerato uno dei maggiori artefici della tragica vicenda dei Principi nella Torre, i figli di Edoardo IV fatti rinchiudere nella Torre di Londra dal loro zio, Riccardo III.

Dopo questi avvenimenti, forse aspirando addirtittura a divenire re d'Inghilterra, Enrico si riconciliò col casato dei Lancaster e si accordò col cugino, in esilio, Enrico Tudor conte di Richmond[2], discendente, come Henry Stafford, da un figlio illegittimo di Giovanni di Gand, Giovanni Beaufort, I conte di Somerset, successivamente legittimato dal cugino, Riccardo II d'Inghilterra, nel 1397, e confermato dal fratellastro, Enrico IV d'Inghilterra a condizione che nessuno dei suoi discendenti avrebbe mai reclamato la corona; nonostante questo veto, Enrico, nominato capo del casato di Lancaster, nel 1483, divenne aspirante alla corona d'Inghilterra.
Enrico Stafford, secondo duca di Buckingham, uno dei sostenitori più leali di Riccardo III, allora si ribellò al suo sovrano e dopo un fallito tentativo di rovesciarlo con la forza, sconfitto e catturato, fu giustiziato nello stesso 1483.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Henry da Caterina ebbe cinque figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Robert Stillington (1420-1491), precedente cancelliere (dal 1467 al 1470 e dal 1471 al 1473) di Edoardo IV, che era diventato vescovo di Bath e Wells il 30 ottobre 1465, ed era stato consacrato il 16 marzo 1466 e, nel 1478, fu imprigionato, per un breve periodo, in concomitanza con la caduta in disgrazia del giovane fratello del sovrano, Giorgio, duca di Clarence, nuovamente imprigionato, dopo la battaglia di Bosworth Field, del 22 agosto 1485, persa da Riccardo III, probabilmente per la sua testimonianza di due anni prima davanti al parlamento, che aveva reso illegittima Elisabetta di York, ed infine, nel 1487, per l'appoggio dato all'impostore Lambert Simnel, per una terza volta fu messo in carcere, dove morì, nel maggio del 1491.
  2. ^ Enrico Tudor conte di Richmond era figlio di Margaret Beaufort, contessa di Richmond e Derby, figlia di Giovanni Beaufort, I duca di Somerset (1404-1444) (anche nonno di Enrico), nipote di Giovanni Beaufort, I conte di Somerset e pronipote di Giovanni di Gand e di quella che in seguito divenne la sua terza moglie, Katherine Swynford e quindi pro-pronipote di Edoardo III d'Inghilterra.


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • K.B. Mc Farlane, "Inghilterra: i re della casa di Lancaster, 1399-1461", cap. XIII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 445-508.
  • C.H. Williams, "Inghilterra: i re della casa di York, 1461-1485", cap. XIV, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 509-545.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 8249200 LCCN: n99056476


Predecessore Duca di Buckingham Successore
Humphrey Stafford, primo duca di Buckingham 1460-1483 Titolo decaduto, poi riconcesso a Edward Stafford, terzo duca di Buckingham