Henry Robinson Luce

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Henry Luce con la moglie Clare Boothe Luce nel 1954

Henry Robinson Luce (Penglai, 3 aprile 1898Phoenix, 28 febbraio 1967) è stato un giornalista statunitense, creatore del giornalismo illustrato moderno[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luce nacque a Penglai, Cina, il 3 aprile 1898, figlio di Elizabeth Middleton e Henry Winters Luce, un missionario presbiteriano.[2] Studiò in lingua cinese e inglese presso le China Inland Mission Chefoo School.

All'età di 15 anni, andò negli USA presso la Hotchkiss School nel Connecticut, dove pubblicò Hotchkiss Literary Monthly. Fu qui che incontrò Briton Hadden[2], che divenne suo amico di una vita. Al tempo, Hadden era il capo editore del giornale della scuola, e Luce fu un assistente. Entrambi andarono all'Università di Yale, dove Hadden fu presidente e Luce managing editor del The Yale Daily News. Luce fu membro della Alpha Delta Phi e Skull and Bones. Dopo il voto "most brilliant" della sua classe e la laurea nel 1920, andò con Hadden all'Università di Oxford, dove studiò storia, e poi divenne cab reporter del Chicago Daily News. Nel dicembre 1921, Luce si riunì a Hadden lavorando per il The Baltimore News.

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

Luce ha dato alla stampa periodica un'autorevolezza e una diffusione impensabili prima di lui, e ha rinnovato la tecnica giornalistica in ogni settore dell'informazione. Le sue idee fondamentali erano già evidenti nei primi numeri di TIME, fondato da Luce e Briton Hadden nel 1923. Il carattere narrativo, tutto fatti, degli articoli; la ricchezza di aneddoti e di particolari coloriti; i brevi ritratti psicologici dei personaggi; le didascalie rapide e provocanti sotto le illustrazioni; sono tecniche usate per la prima vota da TIME, ed entrate da allora nell'uso comune dei periodici, dei quotidiani, delle agenzie di stampa.

Luce adottò per la prima volta con TIME anche una tecnica organizzativa, il giornalismo di gruppo, per dare il massimo di informazione nel minimo di spazio. Corrispondenti ed inviati facevano monumentali ricerche e mandavano lunghi reportage per veder pubblicate 50 o 100 righe riscritte, anzi distillate, dai loro colleghi in sede. Un metodo a cui era penoso abituarsi, ma che diede risultati straordinari.

Infine, lo stile di TIME, soprattutto quello dei primi tempi, suscitò un enorme scalpore e le critiche indignate dei puristi, ma stimolò il piacere di leggere, incuriosì e divertì il pubblico. Era uno stile pieno di neologismi, che con snob univa lo slang col più improbabile linguaggio letterario, e faceva uso di una sintassi classicheggiante, eterodossa e volutamente impropria.

A TIME seguirono nel 1930 Fortune, mensile di economia e finanza, nel 1936 Life, che fondava il suo richiamo sui grandi servizi fotografici e che è stata un modello per tutte le riviste analoghe nel mondo; e, dopo la seconda guerra mondiale, Sports Illustrated.[3][2] Tutte queste pubblicazioni hanno tirature milionarie e molte riviste in giro per il mondo ne hanno adottato lo stile. Politicamente, Luce si definiva repubblicano, protestante e fautore dell'iniziativa privata e, come giornalista ed editore, ha difeso queste posizioni per tutta la vita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Edwin Herzstein, Henry R. Luce, Time, and the American Crusade in Asia, Cambridge U.P., 2005, p. 1.
  2. ^ a b c Baughman, James L., Henry R. Luce and the Rise of the American News Media, American Masters (PBS), 28 aprile 2004. URL consultato il 19 giugno 2014.
  3. ^ Editorial (1941-02-17) The American Century, Life Magazine

Bibliografia inglese[modifica | modifica wikitesto]

  • Baughman, James L. "Henry R. Luce and the Business of Journalism." Business & Economic History On-Line 9 (2011). online
  • Baughman, James L. Henry R. Luce and the Rise of the American News Media (2001) excerpt and text search
  • Brinkley, Alan. The Publisher: Henry Luce and His American Century, Alfred A. Knopf (2010) 531 pp.
  • Brinkley, Alan. What Would Henry Luce Make of the Digital Age?, TIME (April 19, 2010) excerpt and text search
  • Elson, Robert T. Time Inc: The Intimate History of a Publishing Enterprise, 1923-1941 (1968); vol. 2: The World of Time Inc.: The Intimate History, 1941-1960 (1973), official corporate history
  • Herzstein, Robert E. Henry R. Luce, Time, and the American Crusade in Asia (2006) excerpt and text search
  • Herzstein, Robert E. Henry R. Luce: A Political Portrait of the Man Who Created the American Century (1994).
  • Morris, Sylvia Jukes. Rage for Fame: The Ascent of Clare Boothe Luce (1997).
  • Wilner, Isaiah. The Man Time Forgot: A Tale of Genius, Betrayal, and the Creation of Time Magazine, HarperCollins, New York, 2006

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN77116355 · LCCN: (ENn50048448 · ISNI: (EN0000 0001 0990 4485 · GND: (DE119007932