Henry Constable

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Henry Constable (Newark, 1562Liegi, 1613) è stato un poeta inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Poems and sonnets di Henry Constable in un'edizione del 1897 in rilegatura Art déco

Henry Constable, nato a Newark-on-Trent nel 1562, era l'unico figlio di Sir Robert Constable (morto il 12 novembre 1591) e di Christiana Dabridgecourt, vedova di Anthony Forster, e figlia di John Dabridgecourt di Langdon Hall, Warwickshire. I suoi nonni paterni erano Sir Robert Constable (prima del 1495 - 29 ottobre 1558) e Katherine Manners, figlia di George Manners, 11 ° barone di Ros, e sorella di Thomas Manners, 1 ° conte di Rutland.[1]

Henry Constable venne educato a Cambridge.

Terminati gli studi, intraprese la carriera diplomatica al servizio di sir Francis Walsingham e viaggiò lungamente in Europa.

Constable servì sotto Thomas Radclyffe, terzo conte di Sussex, nella campagna dopo la ribellione del Nord del 1569, e fu nominato cavaliere del Sussex a Berwick. Fu maresciallo di Berwick dal 1576 al 1578, e fu nominato tenente generale dell'Ordinanza prima del 4 agosto 1588. Nello stesso anno ha avuto un figlio che è stato anche chiamato Henry.[2]

Fu inviato dal papa in Scozia per una delicata missione diplomatica presso il re Giacomo VI che nel giro di pochi anni divenne Giacomo I d'Inghilterra.[3]

Durante l'annata 1591 Constable si recò in Normandia con le forze inglesi che assediarono Rouen. A un certo punto tra il suo arrivo in Francia e la morte di suo padre, il 12 novembre 1591, Constable si convertì al Cattolicesimo romano.[4]

A causa di motivi religiosi e politici venne arrestato in Inghilterra nel 1604, ma sei anni dopo riuscì ad evadere e a rifugiarsi in Belgio.[3]

Morì a Liegi nel 1613.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1623 venne stampata l'edizione inglese di The Catholike Moderator, pubblicato anonimo a Parigi nel 1589.

Nel 1592 pubblicò la raccolta di sonetti dedicata alla donna amata, intitolata Diana, influenzata dal gusto francese e dal canzoniere del Philip Sidney.

La sua canzone pastorale Venus and Adonis ispirò l'opera di Shakespeare omonima.[3]

La produzione di Constable è impreziosita da una collezione di Spiritual Sonnets scoperta dopo la morte dell'autore.

Il suo stile si caratterizzò sia per il fervore e sia per il raffinato concettismo.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Douglas Richardson, Magna Carta Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families, Salt Lake City, 2011, p. 529.
  2. ^ (EN) Robert Lemon, Calendar of State Papers Domestic Series of the Reign of Elizabeth 1581–1590, Burlington, 2005, p. 555.
  3. ^ a b c d le muse, III, Novara, De Agostini, 1964, p. 402.
  4. ^ (EN) Paul E. J. Hammer, The Polarisation of Elizabethan Politics; The Political Career of Robert Devereux, 2nd Earl of Essex, 1584–1597, Cambridge, 1999, p. 176.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ceri Sullivan, The physiology of penance in weeping texts of 1590', Cahiers Elisabethains 57 (2000), pp. 31-48
  • (EN) Douglas Richardson, Magna Carta Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families, Salt Lake City, 2011.
  • (EN) Robert Lemon, Calendar of State Papers Domestic Series of the Reign of Elizabeth 1581–1590, Burlington, 2005.
  • (EN) Paul E. J. Hammer, The Polarisation of Elizabethan Politics; The Political Career of Robert Devereux, 2nd Earl of Essex, 1584–1597, Cambridge, 1999.
  • (EN) W. B. Patterson, King James VI and I and the Reunion of Christendom, Cambridge, 2012.

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