Henrietta Churchill, II duchessa di Marlborough

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Coronet of a British Duke.svg
Henrietta Churchill, II duchessa di Marlborough
HenriettaMarlborough.JPG
Un dipinto ad olio di Henrietta Churchill, II duchessa di Marlborough
Duchessa di Marlborough
Stemma
In carica 1722 –
1733
Predecessore John Churchill, I duca di Marlborough
Successore Charles Spencer, III duca di Marlborough
Trattamento Sua Grazia
Altri titoli Principessa di Mindelheim
Principessa di Mellenburg
Principessa del Sacro Romano Impero
Nascita Kent, 19 luglio 1681
Morte Harrow, Middlesex, 24 ottobre 1733
Sepoltura Abbazia di Westminster
Padre John Churchill, I duca di Marlborough
Madre Sarah Jennings
Consorte Francis Godolphin, II conte di Godolphin
Figli William
Henry
Henrietta
Margaret
Mary
Religione anglicana

Henrietta Churchill, II duchessa di Marlborough (Kent, 19 luglio 1681Harrow, 24 ottobre 1733), è stata una nobildonna inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la figlia di John Churchill, I duca di Marlborough, e di sua moglie, Sarah Jennings, amica intima della regina Anna.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1689 sposò Francis Godolphin, II conte di Godolphin, figlio dello statista Sidney Godolphin, I conte di Godolphin, amico e alleato politico dei genitori. Divenne, nel 1706, Viscontessa Rialton quando il suocero venne creato Conte di Godolphin, e divenne Contessa di Godolphin nel 1712, quando il marito divenne II Conte di Godolphin. Suo padre morì senza eredi maschi, cosicché Henrietta divenne Duchessa di Marlborough nel 1722, grazia a un atto del Parlamento inglese che permise alle figlie del primo Duca di ereditare i suoi titoli inglesi.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Henrietta Churchill-Goldphin ritratta da Charles Jervas

La Duchessa morì nel 1733, all'età di 52 anni, a Harrow, nel Middlesex, e fu sepolta il 9 novembre 1733 nell'Abbazia di Westminster. I suoi titoli passarono al nipote, Charles.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio tra Henrietta e Francis Godolphin, II conte di Godolphin nacquero cinque figli:

  • William Godolphin, marchese di Blandford (1700-1731), si sposò con Maria de Jong ma non ebbe discendenza. Fu questo il motivo per il quale i titoli e i beni dei Marlborough passeranno poi agli Spencer, discendenti della sorella minore di Henrietta, Anne;
  • Lord Henry Godolphin (1700);
  • Henrietta Godolphin (1701-17 luglio 1776), sposò Thomas Pelham-Holles, I duca di Newcastle-upon-Tyne, non ebbero figli[1];
  • Lady Margaret Godolphin (1703);
  • Mary Godolphin (1705-3 agosto 1764)[2], sposò Thomas Osborne, IV duca di Leeds, ebbero un figlio. Di quest'ultima si disse sempre che fosse in realtà figlia del drammaturgo William Cogreve, del quale Henrietta fu mecenate e a lungo amante. Nonostante ciò Francis Godolphin la crebbe come una propria figlia, anche se la nonna materna, Sarah, non la riconobbe come propria nipote fino al 1740, quando le due si riconciliarono.

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 1681–1682: La signorina Henrietta Churchill
  • 1682–1689: The Honourable Henrietta Churchill
  • 1689–1698: Lady Henrietta Churchill
  • 1698–1706: Lady Henrietta Godolphin
  • 1706–1712: La Viscontessa Rialton
  • 1712–1722: The Right Honourable, la Contessa di Godolphin
  • 1722–1733: Sua Grazia, la Duchessa di Marlborough

La Duchessa non ereditò il titolo imperiale principesco di suo padre, poiché nel Sacro Romano Impero operava la legge salica, che impediva la successione femminile. Tuttavia, fu Principessa del Sacro Romano Impero e Principessa di Mindelheim; successivamente fu elevata a Principessa di Mellenburg dopo che le terre di suo padre nell'impero furono scambiate l'una con l'altra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sir Thomas Pelham-Holles, 1st Duke of Newcastle-under-Lyme
  2. ^ James Boswell, Boswell's London Journal, New Haven, Yale University Press, 1950, pp. 157, ISBN 0-300-05735-0.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN160614123 · ISNI (EN0000 0001 2299 7049 · LCCN (ENno2010197378 · GND (DE1013644824 · BNE (ESXX5443837 (data) · CERL cnp01296975 · WorldCat Identities (ENlccn-no2010197378