Helloween
| Helloween | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Power metal[1][2][3] Speed metal[1][2][4] Heavy metal[1][2][4][5] Epic metal |
| Periodo di attività musicale | 1983 – in attività |
| Etichetta | Atomic Fire Records |
| Album pubblicati | 30 |
| Studio | 17 |
| Live | 5 |
| Raccolte | 8 |
| Sito ufficiale | |
Gli Helloween sono un gruppo musicale power metal tedesco, fondato ad Amburgo nel 1983 dal chitarrista Kai Hansen.
Gli Helloween sono considerati i capostipiti del sottogenere power metal grazie soprattutto ai due album Keeper of the Seven Keys - Part I e Keeper of the Seven Keys - Part II cantati da Michael Kiske, voce storica del gruppo. Dal 2017 il gruppo è formato da Michael Kiske (voce), Andi Deris (voce), Kai Hansen (voce-chitarra), Michael Weikath (chitarra), Sascha Gerstner (chitarra), Markus Großkopf (basso) e Daniel Löble (batteria), in occasione del tour di reunion "Pumpkins United". La prima formazione era composta da Kai Hansen (voce-chitarra), Michael Weikath (chitarra), Markus Großkopf (basso) e Ingo Schwichtenberg (batteria).
Storia del gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Gli esordi (1978–1986)
[modifica | modifica wikitesto]La storia degli Helloween inizia nel 1978 quando i due musicisti Kai Hansen e Piet Sielck si conoscono nella band "Gentry". Nel giro di pochi anni anche il batterista Ingo Schwichtenberg e il bassista Markus Großkopf entrano a fare parte del gruppo, ed in seguito la band cambia nome in "Iron Fist". Nel 1983 Piet Sielck lascia il gruppo e viene sostituito da Michael Weikath proveniente dai "Powerfool". Lo stesso anno il gruppo cambia nome per l'ultima volta in Helloween; fu Ingo Schwichtenberg a dare il nome alla band, riferendosi al film horror di Halloween.
Nel 1984 pubblicano per l'etichetta discografica Noise Records due singoli: Oernst of Life (scritta da Weikath) e Metal Invaders (scritta da Hansen), che vengono poi incluse in una raccolta chiamata Death Metal. Nel 1985 gli Helloween incidono il loro primo EP, Helloween, che contiene cinque tracce e riscuote un discreto successo.
Nel 1985 gli Helloween pubblicano il loro primo album intitolato Walls of Jericho, ritenuto un disco fondamentale per la nascita dello speed metal.[6] Tuttavia, una volta iniziate le prime esibizioni dal vivo, diviene subito evidente la difficoltà di Kai Hansen di suonare la chitarra e contemporaneamente cantare. Viene perciò presa la decisione di cercare un cantante per il gruppo, per lasciare spazio a Hansen di esibirsi solo come chitarrista. Lo stesso Hansen ha ricordato: "Volevamo provare cose molto più intricate e tecniche con la chitarra. Quindi, per me, era sempre più difficile, senza avere molta esperienza vocale. Non avevo mai preso lezioni o altro, e non ero ancora così esperto con la chitarra, quindi stava diventando difficile. D'altra parte, pensavamo che sarebbe stato fantastico avere un vero frontman, un vero cantante. Abbiamo ascoltato i Queensrÿche, il loro primo album, e abbiamo pensato: "Wow, sarebbe fantastico avere un cantante simile, così sicuro sulle note alte e con tanta espressività".[7]
L'era con Michael Kiske, la scalata al successo (1987–1989)
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La prima proposta per il nuovo cantante cade su Ralf Scheepers, ex voce dei Tyran' Pace, ma infine il gruppo decide di ingaggiare l'allora diciottenne Michael Kiske cantante degli amburghesi "I'll Prophecy". Kiske inizialmente non è interessato alla musica degli Helloween, ma dietro insistenza di Weikath partecipa a una delle loro sessioni e ascolta alcune canzoni composte per la sua voce (molte delle quali finiranno nei nuovi dischi), e cambia idea.[8]
La band progetta di pubblicare un doppio album, ma la proposta non piace alla casa discografica che infatti autorizza soltanto la pubblicazione di un disco, Keeper of the Seven Keys - Part I, nel 1987. Grazie all'innesto della voce di Kiske, l'album vede la band ridurre l'impatto frontale dei pezzi per puntare su velocità e melodia, definendo quello che ancora oggi viene chiamato power metal. Un esempio di questa svolta è dato dal singolo Future World, divenuto un classico del gruppo, o la suite Halloween per cui viene girato il loro primo video musicale. Il disco ottiene un buon successo in termini di vendite e di critica, tanto da portare la band alle vette delle classifiche metal in Europa.
Terminata una lunga tournèe, nel 1988 il gruppo rientra in studio per registrare la seconda parte del disco, Keeper of the Seven Keys - Part II. A differenza della Part I, dove la faceva da padrone Kai Hansen, in questo disco prevalgono le composizioni di Michael Weikath. Spinto dai singoli Dr. Stein e I Want Out, l'album riscuote un successo ancora più grande e gli Helloween vengono anche lanciati nel panorama mondiale come una delle migliori formazioni metal. In quegli anni suonarono in diversi concerti insieme a grandi metal band come Overkill, Exodus, Armored Saint ed Anthrax. Il 20 agosto 1988 presero inoltre parte al Monsters of Rock di Donington Park con Iron Maiden, David Lee Roth, Kiss, Megadeth e Guns N' Roses davanti a 100.000 persone.

All'apice del successo però cominciarono ad emergere tensioni interne soprattutto tra Kai Hansen ed il resto della band; l'8 novembre 1988 Hansen suonò per l'ultima volta con gli Helloween a Birmingham, nel Regno Unito. Entro la fine dell'anno avrebbe comunicato di abbandonare il gruppo a causa di problemi personali e di divergenze con gli altri membri. Hansen rimase comunque in ottimi rapporti con i suoi ex compagni, ed in seguito fonda i Gamma Ray. Il suo posto negli Helloween viene preso da Roland Grapow, ex chitarrista dei "Rampage", che termina il resto della tournée. Nel 1989 viene pubblicato il primo album dal vivo, Live in the U.K., contenente ancora Hansen alla chitarra.
Il caso EMI Records e i dischi della crisi (1990–1993)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1990 gli Helloween ricevono una proposta di contratto dalla celebre etichetta discografica EMI Records e dalla società di management Sanctuary Music, che gestiva gli interessi degli Iron Maiden. La loro ex etichetta decide però di fare causa alla band per inadempimento contrattuale. Alla fine del processo la sentenza del giudice nega al gruppo di esibirsi in concerto per oltre due anni. A conseguenza di ciò il gruppo perde molti fan, soprattutto negli Stati Uniti, oltre a subire un lungo rallentamento nella pubblicazione del nuovo disco.
Solo nel 1991 viene pubblicato Pink Bubbles Go Ape, che per motivi legali non viene distribuito in Germania se non diversi mesi dopo l'uscita nel resto del mondo. A quel punto il panorama musicale era drasticamente cambiato. Inoltre la svolta degli Helloween verso sonorità più morbide e orecchiabili, contribuisce a decretare l'insuccesso del disco. Nel 1992 il gruppo risolve il contenzioso con la Noise e torna in tour per una serie di date in Europa e in Giappone, prima di dare alle stampa il quinto album Chameleon nel 1993. Il disco bissa l'insuccesso del suo predecessore, in quanto si allontana ulteriormente dallo stile metal a favore di nuove influenze pop, scelta che allontana dagli Helloween ancora un gran numero di fan.

I problemi per il gruppo continuano anche durante le tournée. Vennero cancellati diversi concerti in programma per un presunto mal di gola di Kiske, oltretutto il batterista Ingo Schwichtenberg durante uno show collassa sul palco per via dei suoi problemi con droga e alcol, e viene così costretto a lasciare il gruppo sostituito dal turnista Richie Abdel-Nabi. I conflitti all'interno del gruppo aumentarono a dismisura finché Michael Kiske viene espulso per forti contrasti con il leader Michael Weikath. L'ultima sua performance con la band è per un concerto di beneficenza a Ludwigsburg, in Germania, il 22 dicembre 1993.
La EMI decise di interrompere il contratto con gli Helloween. Come ha spiegato Weikath: "Beh, la EMI disse che non vendevamo abbastanza dischi per i loro gusti. Dovettero pagare molti costi di pre-produzione e purtroppo non riuscimmo a vendere abbastanza album da permettergli di riavere indietro i soldi. I fan rimasero delusi. Prima con Pink Bubbles Go Ape, e ora con Chameleon. Vendemmo comunque 400.000 copie di Chameleon, ma stipulammo un accordo con la EMI e cambiammo etichetta".[9]
L'era Andi Deris e gli album della rinascita (1994–2000)
[modifica | modifica wikitesto]Gli Helloween si ripresentano con una nuova formazione che include Andi Deris, ex cantante dei Pink Cream 69, mentre alla batteria arriva Uli Kusch dai Gamma Ray. Nel 1994 pubblicano Master of the Rings, disco che riporta la band verso le sonorità classiche. Questa volta l'album viene accolto con favore dai fan.
L'8 marzo 1995 il gruppo viene scosso dal suicidio dell'ex batterista Ingo Schwichtenberg, gettatosi sotto a un treno poiché afflitto da problemi mentali e di dipendenze da alcool e droghe. Nel 1996 esce The Time of the Oath dedicato proprio a Ingo, e gli Helloween vengono nuovamente catapultati tra i più famosi gruppi della scena metal europea. Proprio dal tour mondiale a seguito di questi successi viene tratto il disco High Live.
Nel 1998 è il turno di Better Than Raw, ottavo album della band, che ottiene un buon piazzamento in classifica anche in Italia. L'anno seguente gli Helloween pubblicano una raccolta di cover intitolata Metal Jukebox con brani di Scorpions, Jethro Tull, Faith No More, The Beatles e ABBA. Nel 2000 esce il nono disco The Dark Ride, che conferma gli Helloween ai livelli qualitativi dei lavori precedenti, presentando tuttavia atmosfere maggiormente cupe e aggressive secondo le nuove influenze del gruppo.
Tensioni nel gruppo (2001–2005)
[modifica | modifica wikitesto]A seguito della tournée mondiale di The Dark Ride, aumentano i dissapori tra Michael Weikath, Uli Kusch e Roland Grapow. Per Weikath i primi disaccordi musicali sarebbero sorti già durante le registrazioni di The Time of the Oath, nelle quali Grapow e Kusch mostrarono poco interesse verso la band e carenza di idee. Weikath rimase insoddisfatto della direzione musicale presa in quel disco, poiché diverse canzoni portano proprio la firma di Grapow, definito "troppo semplicistico" per i suoi gusti a dispetto della complessità dei vecchi lavori. I due vennero quindi invitati non troppo gentilmente e tramite un'e-mail a lasciare la band. Gli increduli Kusch e Grapow cercarono di ottenere spiegazioni da Andi Deris, che però si disse estraneo alla decisione di Weikath.
I due vennero rimpiazzati dal chitarrista Sascha Gerstner (ex membro dei Freedom Call e dei Neumond) e dal batterista Mark Cross (ex membro dei Metalium), al quale però viene diagnosticata una mononucleosi da lì a pochi mesi che gli impedirà di potere suonare. Gli Helloween decidono allora di sostituirlo ingaggiando il batterista Stefan Schwarzmann, ex membro dei Running Wild,U.D.O. e Accept. Contemporaneamente Kusch e Grapow fondano i Masterplan.
Nel 2003 esce il decimo album Rabbit Don't Come Easy, disco che si distacca dalle atmosfere cupe del precedente a favore di uno stile più ironico e immediato. Il disco viene tuttavia accolto in maniera tiepida, anche se continua la serie di successi del gruppo che parte per un nuovo tour. Va segnalata la partecipazione nell'album di Mikkey Dee, batterista dei Motörhead, che incide alcuni pezzi del disco provati con Mark Cross prima del suo forfait.
Nel 2005 il batterista Stefan Schwarzmann lascia il gruppo perché ritenutosi personalmente incapace di suonare alcune parti del nuovo album in creazione, definite da lui troppo veloci e tecniche per il suo stile musicale, precisando comunque di non avere alcun problema personale coi membri della band. Il nuovo batterista degli Helloween diventa così lo svizzero Daniel Loeble.
Le recenti pubblicazioni (2005–2015)
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Nell'ottobre 2005 gli Helloween pubblicano il nuovo album Keeper of the Seven Keys - The Legacy, disco che divide la critica e diviene oggetto di ampie discussioni a causa del titolo evocante i vecchi album del gruppo, ma ottiene sia ottimi riscontri in termini di vendite sia buoni consensi dalla maggior parte dei fan in quanto viene percepita più varietà e ispirazione rispetto al disco precedente. In seguito il gruppo parte per la relativa tournée mondiale pubblicando nel febbraio 2007 un doppio CD/DVD dal vivo dal titolo Keeper of the Seven Keys - The Legacy World Tour 2005/2006.
Alla fine dell'ottobre 2007 viene pubblicato il dodicesimo album Gambling with the Devil seguito da un tour mondiale insieme agli Axxis e ai Gamma Ray. La scaletta della tournée include anche un gran finale con Kai Hansen sul palco insieme al suo vecchio gruppo per riproporre alcune canzoni come Future World e I Want Out. Il 29 gennaio 2010 esce la nuova raccolta dal titolo Unarmed - Best of 25th Anniversary che contiene i grandi classici ri-registrati e completamente ri-arrangiati in versione acustica. Nel disco è incluso anche un medley di diciassette minuti contenente Halloween,Keeper of the Seven Keys e King for a 1000 Years intitolatoThe Keepers Trilogy che vede come ospite l'orchestra filarmonica di Praga. Alla fine dell'ottobre 2010 esce il nuovo album 7 Sinners, mentre Il 26 novembre 2010 parte da Vienna la tournée di promozione che tocca anche l'Italia con due date: Il 18 gennaio 2011 all'Alcatraz di Milano e il 19 gennaio 2011 all'Atlantico di Roma. Durante tutta la tournée gli Helloween vengono accompagnati dagli Stratovarius e dai modenesi Trick or Treat. Nel 2013 esce l'album Straight Out of Hell, ben accolto dalla critica e dai fan. Durante un concerto in Svezia relativo al tour del nuovo album, gli Helloween incontrano l'ex cantante Michael Kiske in tour con gli Avantasia, che si riappacifica coi suoi ex compagni. Il 29 maggio 2015 esce My God-Given Right.
La Reunion con Michael Kiske e Kai Hansen (2016–presente)
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Il 14 novembre 2016 viene annunciato che tra il 2017 e il 2018 la band si esibirà in una formazione estesa a 7 elementi, accompagnata dai membri storici Kai Hansen e Michael Kiske per la tournée mondiale denominata Pumpkins United World Tour, dove gli spettacoli prevedono una scaletta composta da brani vecchi e recenti con tanto di duetti tra i vari cantanti.[10] Michael Kiske ha commentato così la pace con il suo ex compagno Michael Weikath: “Ho incontrato Michael Weikath in Svezia nel 2013, è stato estremamente gentile ed amichevole. Lui mi ha detto che cos’ho fatto io che non puoi ancora perdonarmi? E gli ho risposto penso di essermelo dimenticato molto tempo fa, ho realizzato che tutto quell’astio se n’era andato in qualche modo. Non sapevo cosa sarebbe successo poi, ma abbiamo parlato e tutto è andato bene. Passato tutto il 2014, nei quali abbiamo avuto dei live con gli Unisonic, Kai Hansen alla fine di uno di quegli show mi disse: Mike, se non facciamo più niente assieme col nome Helloween siamo degli idioti! A quel punto gli ho risposto: ci sto! L’anno dopo ci siamo rivisti tutti assieme, i ragazzi erano nervosi ma è andato tutto molto bene, è sembrata davvero la cosa giusta da fare. Anche per me che fino a qualche anno fa non potevo neppure sentirne parlare ora lo sento addirittura come un sollievo".[11]
Il successo planetario del Pumpkins United World Tour viene immortalato in un DVD dal titolo United Alive nel giugno 2019, e sul finire del 2020 gli Helloween annunciano di essere entrati in studio per registrare il loro sedicesimo album, il primo nella loro carriera con il ritorno di Hansen e Kiske.

Il 2 aprile 2021 viene pubblicato il singolo Skyfall tratto dal nuovo album Helloween, previsto per giugno 2021. Il brano, una suite scritta da Kai Hansen, viene pubblicato anche come video in versione ridotta; è il video più elaborato della storia della band realizzato con un’animazione 3-D e in veste cinematografica.[12]

Il 21 maggio viene pubblicato il secondo singolo Fear of the Fallen (scritto da Andi Deris) e il 18 giugno il terzo singolo Best Time (firmato Deris,Gerstner). Lo stesso giorno esce il sedicesimo album Helloween.
L'11 dicembre 2024 viene dato alle stampe "Live at Budokan", registrato dal vivo in Giappone l'anno precedente. Contemporaneamente viene annunciato il nuovo disco, previsto per l'anno seguente.
Il 29 agosto 2025 viene dato alle stampe Giants & Monsters, 17° album in studio della band; il disco è preceduto dai 2 singoli This is Tokyo e A Little Is A Little Too Much.
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Formazione attuale
[modifica | modifica wikitesto]- Michael Weikath – chitarra (1983–presente)
- Markus Großkopf – basso (1983–presente)
- Kai Hansen – chitarra (1983–1989, 2016-presente),voce (1983–1986, 2016-presente)
- Michael Kiske – voce (1986–1993, 2016-presente)
- Andi Deris – voce (1994–presente)
- Sascha Gerstner – chitarra (2002–presente)
- Daniel Loeble – batteria (2005–presente)
Ex componenti
[modifica | modifica wikitesto]- Ingo Schwichtenberg – batteria (1983–1993)
- Roland Grapow – chitarra (1989–2001)
- Uli Kusch – batteria (1994–2001)
- Mark Cross – batteria (2001–2003)
- Stefan Schwarzmann – batteria (2003–2005)
Cronologia dei componenti
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Discografia
[modifica | modifica wikitesto]- 1985 – Walls of Jericho
- 1987 – Keeper of the Seven Keys - Part I
- 1988 – Keeper of the Seven Keys - Part II
- 1991 – Pink Bubbles Go Ape
- 1993 – Chameleon
- 1994 – Master of the Rings
- 1996 – The Time of the Oath
- 1998 – Better Than Raw
- 2000 – The Dark Ride
- 2003 – Rabbit Don't Come Easy
- 2005 – Keeper of the Seven Keys - The Legacy
- 2007 – Gambling with the Devil
- 2010 – 7 Sinners
- 2013 – Straight Out of Hell
- 2015 – My God-Given Right
- 2021 – Helloween
- 2025 – Giants & Monsters
Videografia
[modifica | modifica wikitesto]VHS
[modifica | modifica wikitesto]- 1994 – The Pumpkin Video
- 1996 – High Live
DVD
[modifica | modifica wikitesto]- 2000 – The Pumpkin Video
- 2000 – High Live
- 2005 – Hellish Videos
- 2007 – Live on 3 Continents
- 2019 – United Alive
- 2024 - "Live at Budokan"
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c (EN) Helloween, su AllMusic, All Media Network.
- ^ a b c (EN) Helloween, su nolifetilmetal.com. URL consultato il 22 luglio 2011.
- ^ (EN) The Top 100 Heavy Metal Albums, su metal-rules.com. URL consultato il 22 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2012).
- ^ a b (EN) Helloween, su Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives. URL consultato il 1º novembre 2015.
- ^ Guida allo Speed/Power anni '80, su shapeless.it. URL consultato il 22 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2012).
- ^ (EN) Top 50 Metal Bands of All Time, su Loudwire, 20 luglio 2016. URL consultato il 30 giugno 2021.
- ^ (EN) Kai Hansen Interview, su metal-rules.com. URL consultato il 5 aprile 2021.
- ^ (PT) Daniel Dutra, HELLOWEEN – O pai de todos, su Roadie Crew, 10 giugno 2021. URL consultato il 5 luglio 2021.
- ^ (EN) Intermission Interview, su truemetal.org. URL consultato il 19 luglio 2021.
- ^ HELLOWEEN: tour di reunion con Kai Hansen e Michael Kiske!, su metalitalia.com, MetalItalia.com. URL consultato il 14 novembre 2016.
- ^ Michael Kiske sulla reunion con gli Helloween, su truemetal.it.
- ^ metalitalia.com, https://metalitalia.com/articolo/helloween-annunciano-il-nuovo-singolo-skyfall/.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) William Phillips e Brian Cogan, The Encyclopedia of Heavy Metal, ABC-CLIO, 2009, ISBN 9780313348013.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Helloween
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su helloween.org.
- Helloween (canale), su YouTube.
- Helloween, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Helloween, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Helloween, su Bandcamp.
- (EN) Helloween, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Helloween (German power metal band), su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Helloween, su WhoSampled.
- (EN) Helloween, su SecondHandSongs.
- (EN) Helloween, su SoundCloud.
- (EN) Helloween, su Encyclopaedia Metallum.
- (EN) Helloween, su Genius.com.
- (EN) Helloween, su Billboard.
- (EN) Helloween, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 168750260 · ISNI (EN) 0000 0001 0665 7749 · LCCN (EN) n92031908 · GND (DE) 10285942-5 · BNF (FR) cb139039350 (data) |
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