Hell's Kitchen (programma televisivo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hell's Kitchen
Logo del programma
Anno 2005 - in corso
Genere Reality Show
Stagioni 14
Durata 60 min
Presentatore Gordon Ramsay
Regia Tony Croll (st. 1)
Brad Kreisberg (st. 2-5)
Sharon Trojan Hollinger (st. 6+)
Rete originale Fox
Rete italiana TV8, Sky Uno, Cielo
Sito web www.fox.com/hellskitchen
« Sì Chef!! »
(Frase ricorrente degli aspiranti chef nei confronti di Gordon Ramsay)

Hell's Kitchen, indicato anche come Hell's Kitchen - Il diavolo in cucina in Italia, è un reality show statunitense che consiste in sfide di cucina condotto dallo chef Gordon Ramsay. È basato sull'omonima versione originale del programma prodotta nel Regno Unito nel 2003, che ha avuto Ramsay come chef nella prima stagione. Iniziato nel 2005, il programma è trasmesso in patria su Fox, ed è arrivato alla quattordicesima stagione.

In Italia è in onda su SKY Vivo dagli inizi del 2006 fino alla chiusura del canale; dal 2009 è trasmessa in prima visione da Sky Uno. Successivamente, il programma è stato trasmesso anche in chiaro, sulla rete televisiva Cielo, che dall'autunno del 2010 ha trasmesso in successione le prime otto stagioni, mentre ha trasmesso la nona e la decima insieme a un altro programma dello chef scozzese, MasterChef. Dal 2015 è in onda anche su TV8.

Sempre la stessa Sky ha prodotto un'omonima versione del format in Italia.

La sigla del programma è "Fire" degli Ohio Players, che, come succede anche per Hotel da incubo, fuori dagli Stati Uniti viene usata nella sola versione strumentale.

Format[modifica | modifica wikitesto]

Due squadre di aspiranti chef, equamente divisi tra uomini e donne, si sfidano con prove di cucina e di servizio al tavolo presso il ristorante Hell's Kitchen, supervisionati e giudicati dallo chef Gordon Ramsay. Dai 12 concorrenti della prima edizione, si è arrivati a 18 nella decima e fino a 20 nella dodicesima stagione. Al termine di ogni edizione, il vincitore ottiene un posto da executive chef di un lussuoso ristorante. Una delle caratteristiche fondamentali del programma è la pressione psicologica a cui chef Ramsay sottopone i concorrenti; egli infatti non esita a rivolgersi a loro utilizzando insulti ed epiteti particolarmente offensivi, per criticarli, rimproverarli o per spronarli a lavorare in maniera più efficiente o cacciarli fuori dalla cucina.

Ogni stagione si apre con i concorrenti, sempre divisi tra uomini e donne che presentano a chef Ramsay un piatto a scelta, nel tentativo di mettere in mostra le loro doti. A partire dall'episodio successivo, nella prima parte di ogni puntata avviene una sfida di abilità tra le due squadre (quando i concorrenti rimangono in sei, tali sfide diventano individuali). Chi vince queste sfide viene premiato con un'attività particolarmente divertente o rilassante. I perdenti, invece, rimangono ad Hell's Kitchen a scontare una punizione, consistente in lavori molto faticosi e, in alcuni casi, umilianti. Il risultato di tali prove, tuttavia, non ha alcuna influenza su quello che sarà il giudizio finale della puntata.

Nella seconda parte della puntata, i concorrenti devono cucinare i piatti per i clienti del ristorante e Ramsay con i suoi chef controlla la loro qualità. In base al lavoro svolto, Gordon Ramsay decide quali delle due squadre è stata la peggiore o le due squadre saranno perdenti. Tra i suoi componenti, viene scelto il cuoco che, secondo Ramsay, si è distinto in maniera positiva rispetto agli altri; a lui spetterà il compito di nominare due compagni di squadra, tra i quali Gordon Ramsay sceglierà chi sarà eliminato dal gioco. Tuttavia, può anche capitare che Ramsay decida di non tener conto di queste nomination al momento dell'eliminazione; nel corso delle edizioni, è accaduto che lo chef abbia eliminato concorrenti che non sono stati nominati (anche se appartenevano alla squadra vincitrice), in virtù del loro scarso rendimento o di comportamenti poco corretti. Allo stesso modo, alcuni concorrenti sono stati eliminati direttamente durante il servizio serale, mentre altre volte non vi è stata alcuna eliminazione.

Infatti, una differenza di Hell's Kitchen rispetto alla maggior parte dei reality show consiste nel fatto che i concorrenti non vengono giudicati da un pubblico, un televoto, una giuria o altre forme di punteggio: qualsiasi decisione riguardo alla loro prosecuzione nella gara spetta al solo Ramsay.

Lo chef Ramsay dirige la cucina con l'aiuto di alcuni sous-chef, i quali coordinano il lavoro delle due squadre di apprendisti. Solitamente, nell'ultimo servizio di ogni stagione, i sous-chef hanno il compito di "sabotare" i piatti dei due finalisti, per vedere se questi se ne accorgono prima di servirli ai tavoli.

Trasmissioni internazionali e censure[modifica | modifica wikitesto]

Il programma è trasmesso in 26 nazioni. A causa del linguaggio esplicito utilizzato da Gordon Ramsay, negli Stati Uniti, Nuova Zelanda, Canada e Svezia la trasmissione va in onda censurata: il turpiloquio è coperto dai beep o, come nel caso degli Stati Uniti, con l'ulteriore pixelizzazione del labiale. Tuttavia, in alcuni di questi paesi, la trasmissione viene riproposta priva delle censure durante l'orario notturno. In Italia, le prime otto stagioni sono state trasmesse senza censura, dalla nona ci sono alcune censure.

Hell's Kitchen va in onda privo di censure nei seguenti paesi: Italia, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Australia, Ungheria, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Corea, Irlanda, Regno Unito, Slovenia, Israele, Messico, Brasile e Giappone.

In Italia e Ungheria il programma viene doppiato in lingua locale, lasciando in sottofondo l'audio originale del programma. Sia sulla rete satellitare Sky Uno che sulla rete terrestre Cielo è possibile seguire il programma escludendo il doppiaggio, grazie alla funzione audio del telecomando (anche se nel passaggio in chiaro questo non è stato segnalato nei bumper). Per la quasi totale assenza di censure nei contenuti forti, la messa in onda su Cielo è contraddistinta da un bollino giallo.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nella 1ª stagione, la direzione del doppiaggio è stata affidata da Vision s.r.l. ad Alberto Olivero e Jessica Loddo.
Dalla 2ª alla 5ª stagione, la direzione del doppiaggio è stata affidata a Alberto Olivero da Vision s.r.l.
A partire dalla 6ª stagione, il doppiaggio è stato affidato alla ADC Group S.r.l con direttore di doppiaggio Natale Ciravolo.

Gordon Ramsay, nelle prime quattro stagioni è doppiato in italiano dall'attore Francesco Caruso Cardelli, nelle successive da Gianluca Iacono.

Nell'edizione italiana, fino alla quinta stagione, il maître Jean-Philippe Susilovic è stato doppiato da Alberto Olivero, utilizzando un accento fortemente effeminato. A partire dalla sesta stagione, con il cambio di doppiatore (diventato ora Claudio Ridolfo), tale connotazione è scomparsa.

Inoltre, il narratore delle prime dieci stagioni è stato Dario Oppido, che poi ha ricoperto tale ruolo nella versione italiana.

Vincitori e premi[modifica | modifica wikitesto]

Hell's Kitchen Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 aprile 2014 su Sky Uno va in onda la prima edizione di Hell's Kitchen Italia con Carlo Cracco.[4]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ralph Pagano, finalista della prima stagione del programma, conduce sul canale Nat Geo Adventure di Sky due programmi riguardanti la cucina: "Un cuoco a pressione" e "Gli italiani lo fanno strano" ed è il datore di lavoro del concorrente della 10ma stagione di Hell's Kitchen Royce.
  • Jean-Philippe Susilovic, il maitre di Hell's Kitchen ha abbandonato lo show dopo la stagione 7, in quanto occupato nella gestione di un ristorante all'estero per conto di Gordon Ramsay, venendo sostituito da James Lukanik.[5] Ritornerà durante l'undicesima stagione del programma, che lascerà nuovamente alla fine della dodicesima.
  • Rachel Brown, concorrente della seconda stagione, si è suicidata nel 2007, un anno dopo aver partecipato alla trasmissione.[6]
  • Il 30 novembre 2010, Aaron Song, della terza stagione, è deceduto per diabete nella sua abitazione a Rancho Palos Verdes, California, a 51 anni. Il concorrente aveva abbandonato il gioco precocemente, a causa di continui crolli nervosi e fisici. È riapparso brevemente nella quarta stagione (come titolare di un ristorante) e all'inizio della sesta (attraverso uno schermo, invitava i nuovi concorrenti a non avere le sue stesse crisi di pianto).
  • La mattina del 15 agosto 2012, Keith Greene, terzo classificato della seconda stagione, è stato trovato morto affogato nella spiaggia di Hamptons, nel New Hampshire.[7]
  • Janel Witt, vincitrice dell'undicesima stagione, ha perso il posto di capocuoco, per essere stata trovata positiva alla cocaina al controllo antidroga.

Winning States[modifica | modifica wikitesto]

Stato Titolo Vittoria / Stagioni anni
Florida Florida 3 Primavera 2009, 2011, Autunno 2014
Virginia Virginia 2 2007, Primavera 2015
California California Autunno 2009, Estate 2010
Illinois Illinois 1 Primavera 2014
Texas Texas 2013
Pennsylvania Pennsylvania 2012
Flag of Georgia (U.S. state).svg Georgia Autunno 2010
Missouri Missouri 2008
New York New York 2006
Colorado Colorado 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In alternativa, a Wray è stata offerta l'opportunità di lavorare al "Gordon Ramsay" a Londra; egli inizialmente accettò, salvo poi declinare l'offerta per motivi famigliari e optare per il premio iniziale.
  2. ^ Per Holli Ugalde non è stato possibile ottenere un visto per lavorare nel Regno Unito, e dunque ricevette un premio in denaro anziché il posto da executive chef al "Savoy Grill".
  3. ^ Il premio comprende anche la rappresentanza per gli Stati Uniti dell'azienda vinicola australiana "Rosemount Estate Wines".
  4. ^ Carlo Cracco, un diavolo in cucina.«Da domani non si scherza», max.gazzetta.it. URL consultato il 16 aprile 2014.
  5. ^ voices.yahoo.com, Hell's Kitchen Season 8- What happened to Jean-Philippe?, in Yahoo! voices, 23 settembre 2010.
  6. ^ Rachel Brown – a Hell’s Kitchen contestant commits suicide, 28 settembre 2010.
  7. ^ Selim Algar, Chef who appeared on 'Hell's Kitchen' drowns at Hamptons beach, in nypost.com, 16 agosto 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]