Helikopter-Streichquartett
| Helikopter-Streichquartett | |
|---|---|
| Compositore | Karlheinz Stockhausen |
| Epoca di composizione | 1992-1993 |
| Prima esecuzione | 26 giugno 1995 |
| Pubblicazione | 1995 |
| Durata media | ca. 30 minuti |
| Organico |
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Helikopter-Streichquartett (lett. "quartetto per archi ed elicotteri" in lingua tedesca) è una composizione di Karlheinz Stockhausen risalente tra il 1992 e il 1993 ed eseguita e registrata per la prima volta nel 1995. Particolarità della composizione è quella di essere eseguita da un quartetto d'archi i cui membri sono ciascuno a bordo di quattro elicotteri in volo. Helikopter-Streichquartett può essere eseguita in modo autosufficiente oppure come terza scena dell'opera Mittwoch aus Licht, a sua volta appartenente al ciclo di Licht di Stockhausen. Dopo la sua prima, Helikopter-Streichquartett è stata riproposta più volte.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Helikopter-Streichquartett risale agli inizi del 1991, quando Hans Landesmann commissionò a Stockhausen un quartetto d'archi.[1] Inizialmente disinteressato, Stockhausen cambiò idea dopo aver sognato di volare sopra quattro elicotteri in volo, all'interno di ciascuno dei quali un musicista suonava uno strumento ad arco; essendo gli aeromobili trasparenti, egli aveva la possibilità di vedere attraverso ciascuno di essi.[2] Stockhausen scrisse alcuni progetti, ma solo tra il 1992 e il 1993 trovò il tempo di comporre il quartetto.[1] In questo periodo, Stockhausen fece numerosi altri sogni in cui vi erano delle composizioni per strumenti ad arco; riguardo a uno di questi, in cui vi erano uno sciame di api e un violinista, il compositore dichiarò di trovare "magico" il ronzio di molti di quegli insetti.[3]
Si decise che sarebbe toccato al Quartetto Arditti eseguire l'Helikopter-Streichquartett. Landesmann apprezzò la composizione, così come l'allora direttore del Festival di Salisburgo Gerard Mortier. Vi furono accordi preventivi tra gli organizzatori del festival e l'esercito austriaco, che fu disposto a prestare i quattro elicotteri da utilizzare alla prima dell'Helikopter-Streichquartett, e con diversi canali televisivi che avrebbero dovuto trasmettere in diretta l'esecuzione. L'evento, originariamente previsto nel 1994, fu in parte annullato a causa delle critiche del partito ecologista austriaco, il quale affermò che «è inconcepibile che l'aria austriaca venga inquinata dall'esecuzione di questo Stockhausen».[4]
La prima di Helikopter-Streichquartett venne posticipata al 26 giugno 1995, in occasione dell'Holland Festival di Amsterdam; la composizione venne eseguita da Irvine Arditti (violino), Graeme Jennings (violino), Garth Knox (viola), Rohan de Saram (violoncello). Alla guida dei quattro elicotteri Alouette III vi erano Marco Oliver, Denis Jans, Robert de Lange e Erik Boekelman.[1] Nel corso delle prove dei giorni prima, Stockhausen aveva esteso la composizione di circa tre minuti, portandola così da 29 a 32 minuti.[4]
Helikopter-Streichquartett venne successivamente eseguito in altre circostanze. Nel 2012 divenne parte dell'opera di Stockhausen Mittwoch aus Licht, la cui prima venne eseguita nell'agosto del 2012.[5]
Composizione
[modifica | modifica wikitesto]Nel suo insieme e in tutte le sue parti, il ciclo di Licht venne composto secondo i dettami del serialismo ed è pertanto basato su una "superformula" a tre strati.[6] Questo principio progettuale è un'estensione delle tecniche basate sui concetti di serialismo concepiti da Stockhausen all'inizio degli anni 1950.[7]
In Helikopter-Streichquartett sono presenti caratteristiche della musica spaziale; la separazione fisica dei musicisti dal pubblico e tra essi stessi (in quanto sono a bordo di quattro elicotteri distinti) viene superata attraverso l'uso di apparecchiature audiovisive, cosicché «solo quando vengono trasmessi tramite schermi televisivi e altoparlanti nella sala da concerto gli eventi musicali a quattro livelli si incastrano in un insieme unificato».[7]
Prassi esecutiva
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Per eseguire Helikopter-Streichquartett sono necessari quattro elicotteri ciascuno dotato di pilota e tecnico del suono, un trasmettitore televisivo e un trasmettitore sonoro a tre canali, un auditorium con quattro colonne di televisori e altoparlanti, un tecnico del suono con mixer e un moderatore (facoltativo), nonché i membri del quartetto d'archi.
Il brano si concentra sull'idea di un quartetto d'archi i cui tremoli si fondono così bene con i timbri e i ritmi delle pale del rotore affinché gli elicotteri possano diventare strumenti musicali parte dell'esecuzione.[1] Ciò si ottiene utilizzando microfoni posizionati in modo che gli elicotteri possano fondersi con gli strumenti, e che questi ultimi si possano sentire leggermente più forte delle pale degli aeromobili in funzione.[1]
Helikopter-Streichquartett viene suonato come segue: un moderatore, che può essere il tecnico del suono, introduce il quartetto e poi spiega gli aspetti tecnici del pezzo. I musicisti poi escono, essendo sempre visibili al pubblico dell'auditorium tramite le videocamere che li seguono, finché non sono tutti arrivati e saliti a bordo dei rispettivi elicotteri.[1]
Dal momento del decollo fino allo sbarco, i musicisti e gli elicotteri rimangono costantemente sotto gli occhi di videocamere (ciascun elicottero viene dotato di tre microfoni) affinché ogni suonatore possa venire trasmesso in diretta nell'auditorium. "La terra può essere vista attraverso la cabina di pilotaggio in vetro dell'elicottero, dietro ogni esecutore".[1]
Quando inizia l'esecuzione, gli elicotteri volteggiano in un raggio di 6 km dall'auditorium, cambiando costantemente altitudine per creare il "rimbalzo" del pezzo. Tutti e dodici i segnali in arrivo sono controllati dai tecnici del suono.[8]
La discesa dura cinque minuti e il suono decrescente delle pale del rotore funge da sottofondo quando il quartetto rientra in sala. Al moderatore tocca rispondere alle domande e condurre gli applausi finali.[8]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Andrew Clements del Guardian si dichiarò meravigliato di fronte al risultato logistico di Stockhausen:[9]
Secondo quanto riportò Paul Griffiths in The Times:[10]
Scrivendo sul New York Times, Marlise Simons fornì un'istantanea delle molteplici reazioni critiche della stampa olandese:[11]
- Il signor Stockhausen ha detto di avere in mente altre esibizioni per il quartetto. Gli è stato anche chiesto se riteneva possibile far salire in alto un'intera orchestra a bordo di elicotteri.
- Ha detto: «Perché no?»»
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Karlheinz Stockhausen, Helikopter-Streichquartett, in Grand Street 14, no. 4, 1996, pp. 214–216.
- ↑ (FR) Paul Dirmeikis, Le Souffle du temps: Quodlibet pour Karlheinz Stockhausen, Éditions Telo Martius, 1999, pp. 21-22.
- ↑ (EN) Fulfilling a Dream With Strings and Rotors, su nytimes.com. URL consultato il 31 marzo 2026.
- 1 2 (DE) Karlheinz Stockhausen, Internationales Stockhausen-Symposion 2000, Musikwissenschaftliches Institut der Universität zu Köln, 2004, pp. 90-91, 98.
- ↑ (EN) David Fallows, Mittwoch aus Licht, Birmingham Opera Company, 2012, p. 1284.
- ↑ (EN) Mustafa Bor, Pitch and Duration Contours in Karlheinz Stockhausen's Super-formula for Licht, in Bruce Quaglia e Jack Boss, Musical Currents from the Left Coast, Newcastle upon Tyne, Cambridge Scholars Publishing, 2009, pp. 129–154, ISBN 978-1-84718-642-3. URL consultato il 4 aprile 2026.
- 1 2 Misch, Imke. 2004. "Serielles Denken in LICHT." In Internationales Stockhausen-Symposion 2000: LICHT. Musikwissenschaftliches Institut der Universität zu Köln, 19. bis 22. Oktober 2000. Tagungsbericht. Edited by Imke Misch and Christoph von Blumröder, 36–51. Münster, Berlin, London: LIT-Verlag
- 1 2 Stockhausen, Karlheinz. 2012. "Helikopter-Streichquartett (1992/93): Dritte Szene vom Mittwoch aus Licht" / Helicopter String Quartet (1992/93): Third Scene of of [sic] Wednesday from Light". In Karlheinz Stockhausen, Mittwoch aus Licht: Uraufführung, Birmingham Opera Company: London 2012 Festival, 35–40, 81–84. Kürten: Stockhausen-Stiftung für Musik.
- ↑ (EN) Andrew Clements, Super Soaraway Stockhausen, in The Guardian.
- ↑ (EN) Paul Griffiths, Stockhausen Has Lift-Off, in The Times, 5 luglio 1995.
- ↑ (EN) "A Helicopter Quartet. What Else?, su nytimes.com. URL consultato il 30 marzo 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Helikopter-Streichquartett, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Le convergenze sonore di Stockhausen in volo, su ilmanifesto.it. URL consultato il 31 marzo 2026.
