Helge Ingstad

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Helge Marcus Ingstad (Meråker, 30 dicembre 1899Oslo, 29 marzo 2001) è stato un esploratore, avvocato e politico norvegese.

Helge Ingstad, 1935.

Dopo aver mappato alcuni insediamenti norvegesi, Ingstad e sua moglie Anne Stine, un'archeologa, trovarono nel 1961 le rovine di un insediamento vichingo nell'Anse aux Meadows nel Terranova. Grazie a questa scoperta furono i primi a portare una prova conclusiva dell'ipotesi che i Vichinghi Norvegesi e Islandesi avessero trovato una via attraverso l'Oceano Atlantico per arrivare in America Settentrionale, circa cinquecento anni prima di Cristoforo Colombo e Giovanni Caboto. Ingstad inoltre riteneva che la misteriosa scomparsa degli insediamenti vichinghi in Groenlandia nel XV secolo potesse essere spiegata da una loro emigrazione in Nordamerica.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Helge Ingstad nel 1942

Helge Ingstad si laureò in legge ed in origine esercitò la professione di avvocato sino a quando, per inseguire il proprio spirito, non decise di vendere il suo studio legale a Levanger e trasferirsi nei Territori del Nord-Ovest (Canada) nel 1926, divenendo un cacciatore. Nei tre anni successivi viaggiò insieme alla tribù indiana dei Mangiatori di Caribù per studiarne gli usi ed i costumi, condividendone la vita nella quotidianità. Tornato in Norvegia scrisse Pelsjegerliv ("Vita da cacciatore", tradotto con "La Terra di Festa e Carestia"), che divenne un best-seller per l'epoca.

Ingstad divenne il governatore (Sysselmann) della Terra di Erik il Rosso nel 1932-1933, una parte della Groenlandia che fu annessa alla Norvegia. La Corte permanente di giustizia internazionale a L'Aia stabilì che quella terra apparteneva alla Danimarca, e così la presenza ufficiale norvegese finì. Dopo il verdetto Ingstad venne trasferito e divenne governatore delle Isole Svalbard, una posizione adatta a lui, considerando la sua professione di avvocato e la sua esperienza di vita nelle regioni artiche.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi anni alle Svalbard Helge Ingstad incontrò sua moglie, Anne Stine, circa vent'anni più giovane di lui. Lei aveva letto i suoi libri su Canada e Groenlandia con grande ammirazione; scrisse all'esploratore e dopo un certo periodo di corrispondenza furono fidanzati e sposati. Nel 1946 gli Ingstad si costruirono una casa vicino ad Oslo, presso la collina Holmenkollen, dove trascorsero il resto delle loro vite (quando non viaggiavano per il mondo). Ebbero una figlia, Benedicte, che divenne un'archeologa come sua madre. Quando fu in età adolescenziale Benedicte cominciò ad accompagnare i suoi genitori nei loro viaggi di esplorazione.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Helge Ingstad fu un autore famoso, i cui libri sulle sue esplorazioni in luoghi remoti del mondo gli procurarono fama in Norvegia. In Groenlandia scrisse Øst for den store bre ("L'Est del Grande Ghiacciaio"), nelle Svalbard scrisse Landet med de kalde kyster ("La Terra dalle Fredde Coste"). Visitò anche gli Apache del Messico nordoccidentale, presso i quali scrisse Apache-indianerne - jakten på den tapte stamme ("Gli Apache - La Caccia per la Tribù Perduta"). Dopo la Seconda guerra mondiale risiedette per un certo tempo nella Catena di Brooks nel nord dell'Alaska presso la tribù Inuit dei Nunamiut, e su di loro scrisse Nunamiut - blant Alaskas innlandseskimoer ("Nunamiut - Gli Eschimesi dell'Entroterra dell'Alaska").

Due toponimi americani sono dedicati a Helge Ingstad. In Canada, un piccolo torrente, l'Ingstad Creek, è un immissario del Gran Lago degli Schiavi. In Alaska, il nome Monte Ingstad per una montagna di 1461 m nella Catena di Brooks è stato ufficialmente approvato dall'Ufficio per i Nomi Geografici statunitense il 19 aprile 2006. Il nome fu suggerito dalla tribù dei Nunamiut in ringraziamento per gli sforzi fatti per loro da Ingstad.

Helge Ingstad morì a Oslo a 101 anni. Durante gli ultimi anni della sua vita, lavorò alla categorizzazione e al commento di una grande quantità di foto e registrazioni audio (141 canzoni) che aveva scattato e registrato mentre viveva con i Nunamuit intorno al 1950. gli sforzi culminarono nella stesura di Canzoni dei Nunamiut, accompagnato da un CD contenente il materiale audio. Questo è un grandissimo contributo alla conservazione della cultura Nunamiut, perché è stato notato che molto di quello che raccolse nella metà del XX secolo è ora perduto e conservato solo nelle sue registrazioni.

Insediamenti vichinghi in Nord America[modifica | modifica wikitesto]

Busto di Helge Ingstad ed Anne Stine Ingstad fuori dal Museo della Nave Vichinga di Oslo
Resti dell'insediamento vichingo a L'Anse aux Meadows

Nel 1960 Ingstad fece la scoperta più importante della sua vita che divenne destinata a mutare l'opinione scientifica e storica sulla scoperta delle Americhe: egli infatti scoprì i resti di quello che si dimostrò in seguito essere un insediamento vichingo a L'Anse aux Meadows nella parte settentrionale dell'isola di Terranova, in Canada, il quale è ancora oggi l'unico sito comprovato di un insediamento vichingo in Canada ed in Nord America al di fuori della Groenlandia. Datati attorno all'anno 1000, i resti del villaggio di Anse aux Meadows sono inoltre l'unica traccia di un contatto transoceanico precolombiano e con qualche collegamento coi tentativi di colonizzazione intrapresi da Leif Ericson nel medesimo periodo, nel corso dell'esplorazione delle Americhe da parte degli "uomini del nord".

Gli scavi archeologici nel sito hanno condotto negli anni '60 un team archeologico internazionale ad interessarsi al caso e, sotto la direzione del governo canadese, negli anni '70, il sito è stato sepolto nuovamente per poterlo conservare al meglio.

Le diverse direzioni di navigazione verso Groenlandia, Vinland (Terranova), Helluland (Isola di Baffin) e Markland (Labrador) secondo le Saghe Islandesi ed in particolare come narrato nella Saga di Erik il Rosso e nella Saga dei Groenlandesi. I nomi sono indicati in lingua moderna.

Una datazione precisa al radiocarbonio ha precisato che anche i manufatti ritrovati in loco sarebbero databili all'anno 1000 circa.[1] Sono stati ritrovati in tutto i resti di otto costruzioni, realizzate con muri di erba e fango posti su un intreccio di legname. Sono stati ritrovati anche resti di aree produttive. La struttura più grande ritrovata (28.8 m x 15.6 m) è composta di diverse stanze.[2] È stata ritrovata una forgia per il ferro ed una carpenteria specializzata nella riparazione di barche. Sono stati ritrovati anche molti oggetti di uso comune come ad esempio una lampada ad olio in pietra, una cote, una spilla di bronzo, un ago di osso e parti di un fuso da tessitura, fatto quest'ultimo che potrebbe suggerire in loco la presenza anche di donne oltre che di colonizzatori maschi.[3] I resti di cibi ritrovati includevano noci, fatto inoltre che indica frequenti viaggi intrapresi verso le aree più a sud dove tali specie crescono.[4] Gli archeologi hanno comunque concluso che l'insediamento venne abitato per un periodo relativamente breve.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze norvegesi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
immagine del nastrino non ancora presente Distintivo d'onore della croce rossa (Norvegia)
immagine del nastrino non ancora presente Premio Culturale del Consiglio Norvegese

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di Vasa (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Vasa (Svezia)

Accademiche[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Membro dell'Accademia Norvegese di Scienze e Lettere
Laurea honoris causa in archeologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in archeologia
— Università di Oslo, Oslo
Laurea honoris causa in archeologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in archeologia
— Memorial University of Newfoundland, Canada
Laurea honoris causa in archeologia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in archeologia
— St. Olaf College, Minnesotha

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nydal, Reidar, A critical review of radiocarbon dating of a Norse settlement at L'Anse aux Meadows, Newfoundland, Canada (PDF), in Radiocarbon, vol. 31, 1989, pp. 976–985.
  2. ^ Canadian Encyclopedia article on L'Anse aux Meadows.
  3. ^ L'Anse aux Meadows National Historic Site of Canada, Parks Canada, 2008. URL consultato il 27 ottobre 2009.
  4. ^ Is L'Anse aux Meadows Vinland?, su L'Anse aux Meadows National Historic Site of Canada, Parks Canada, 2003. URL consultato il 20 gennaio 2008.
    «...Vinland was a country, not a place...».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Land of Feast and Famine ("La Terra di Festa e Carestia"), Helge Ingstad, Eugene Gay-Tifft (traduttore) (1992). McGill-Queens University Press. ISBN 0-7735-0912-7.
  • Land under the Pole Star; a voyage to the Norse settlements of Greenland and the saga of the people that vanished ("La Terra sotto la Stella Polare; un viaggio negli insediamenti norvegesi della Groenlandia e la saga del popolo che svanì"), Helge Ingstad, Naomi Walford (traduttrice) (1966). St. Martins Press.
  • Oppdagelsen av det nye land, Helge Ingstad (1996). J. M. Stenersens forlag (Oslo).
  • The Viking Discovery of America: The Excavation of a Norse Settlement in L'Anse Aux Meadows, Newfoundland ("La scoperta vichinga dell'America: il rinvenimento di un insediamento norvegese nell'Anse aux Meadows, Terranova"), Helge Ingstad, Anne Stine Ingstad (2001). Checkmark Books. ISBN 0-8160-4716-2.
  • Songs of the Nunamiut ("Canzoni dei Nunamiut"), Helge Ingstad, Eivind Groven (trascrizioni), Sigvald Tveit (ed.) (1998). Oslo: Universitetsforlaget. ISBN 82-518-3778-2.
  • Vesterveg til Vinland; oppdagelsen av norrøne boplasser i Nord-Amerika, Helge Ingstad (1965). Gyldendal (Oslo).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Governatore della Terra di Erik il Rosso Successore Flag of Norway.svg
Titolo inesistente 1932 - 1933 Titolo abolito
Predecessore Governatore facente funzioni delle Svalbard Successore Flagg av Svalbard.png
Johannes Gerckens Bassøe 1933 - 1935 Wolmar Tycho Marlow
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