Heinrich Ehrler

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Heinrich Ehrler
14 settembre 1917 - 4 aprile 1945
Nato a Oberbalbach
Morto a Schaarlippe
Luogo di sepoltura Stendal
Dati militari
Paese servito Germania Germania
Forza armata Balkenkreuz.svg Heer

Balkenkreuz.svg Luftwaffe
Specialità Jagdwaffe
Unità Legione Condor, JG 77, JG 5, JG 7
Anni di servizio 1935-1945
Grado Major
Guerre Guerra civile spagnola
Seconda guerra mondiale
Decorazioni DEU EK Ritter oak BAR.svg Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia

Fonti citate nel testo

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Heinrich Ehrler (Oberbalbach, 14 settembre 1917Scharlibbe, 4 aprile 1945) è stato un aviatore tedesco che prestò servizio nella Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale. Asso dell'aviazione, fu il nono miglior pilota tedesco al fronte orientale[1] nonché il decimo in assoluto per numero di vittorie (208, a pari merito con Theodor Weissenberger). Di questi 208 successi, 8 vennero conseguiti ai comandi di un Messerschmitt Me 262[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Heinrich Ehrler nacque a Oberbalbach (Baden-Württemberg) il 14 settembre 1917. Entrato nell'esercito nel 1935, prestò servizio con la Legione Condor in Spagna come membro della contraerea.

Al termine dell'addestramento al volo, cominciato nel 1940, venne assegnato alla 4ª squadriglia del 77º stormo caccia (4./JG 77) basata in Norvegia. Nel maggio di quello stesso 1940 abbatté il suo primo aereo nemico, un Blenheim della RAF. Il 19 febbraio 1942, dopo che quasi un anno prima la 4./JG 77 era diventata parte del 5º stormo caccia e si era trasferita in Finlandia e in Norvegia settentrionale, Ehrler conseguì la seconda vittoria abbattendo un Polikarpov I-153. Al 22 agosto, quando divenne capo della 6ª squadriglia del JG 5, aveva all'attivo 11 vittorie, a cui se ne sommarono altre 54 tra il gennaio e il settembre 1942, motivo per cui, il 4 di quel mese, il Leutnant Ehrler venne decorato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Il 27 marzo 1943, dopo vari duelli nei quali abbatté, in rapida successione, cinque tra P-40 e P-39 sovietici, rimase ferito da un sesto caccia nemico che lo costrinse a rientrare alla base con leggere ferite.

Il 1º giugno 1943 divenne comandante del II gruppo del 5º stormo caccia (II./JG 5). Cinque giorni dopo abbatté quattro Hurricane sovietici arrivando a 99 vittorie, raggiungendo la 100ª il giorno seguente. Toccata quota 112 successi il 2 agosto, venne premiato con le fronde di quercia da aggiungere alla croce di cavaliere. Il 17 marzo 1944 Ehrler contava 131 vittorie e il 25 maggio 155. Il 1º agosto di quello stesso 1944 fu messo al comando del JG 5 con la qualifica di Kommodore. Il 12 novembre 1944 Ehrler decollò con il suo gruppo di Bf 109 per intercettare i Lancaster britannici del e 617º squadrone diretti contro la nave da battaglia Tirpitz ancorata a Tromsø, ma arrivò quando la nave era già stata affondata. Accusato di negligenza, una corte marziale disse che aveva volato unicamente per arrivare a quota 200 vittorie (ne aveva infatti 199 all'attivo al momento dell'attacco britannico) mentre invece avrebbe dovuto dirigere i suoi caccia sull'obiettivo da terra. Per il fatto fu condannato a tre anni di Festungshaft (una sorte di prigionia blanda), venne cancellato dalla lista dei nominati per le spade da aggiungere alla Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e gli venne tolto il comando del II gruppo caccia.

In ogni caso Ehrler conseguì la 200ª vittoria il 20 novembre 1944. Il 27 febbraio 1945 passò al 7º stormo caccia (equipaggiato con i rivoluzionari Messerschmitt Me 262), ben accolto dai colleghi. Il 4 aprile 1945, dopo aver abbattuto due B-17, Ehrler comunicò di aver terminato le munizioni e che aveva speronato un terzo B-17. Queste furono le sue ultime parole dato che il pilota non tornò dalla missione. Il corpo venne trovato il giorno seguente a Schaarlippe, vicino Berlino. In totale aveva 208 vittorie.

Il ritrovamento del Bf 109G-2[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 è stato ritrovato in un lago al confine tra Russia e Finlandia un Messerschmitt Bf 109G-2 costruito nel 1942 e precipitato, colpito dalla contraerea sovietica, nel tardo 1944 o all'inizio del 1945. L'aereo, matricola 13605 e con le insegne della 6./JG 5, risulta essere quello con cui Ehrler, poi passato al JG 7, conseguì la sua 200ª vittoria.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Assi della Luftwaffe nel fronte orientale in luftwaffe.cz. URL consultato il 20 novembre 2011..
  2. ^ (EN) Biografia di Heinrich Ehrler in luftwaffe.cz. URL consultato il 20 novembre 2011..
  3. ^ (EN) Messerschmitt BF109 G2 for sale in warbirdfinders.co.uk. URL consultato il 27 novembre 2011..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]