Heihachi Mishima

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Heihachi Mishima
Heihachi Mishima
Heihachi Mishima
Universo Tekken
Nome orig. 平八 三島 (Heihachi Mishima)
Lingua orig. Giapponese
Studio Namco
1ª app. 9 dicembre 1994
1ª app. in Tekken Tekken
app. it. novembre 1995
app. it. in Tekken Tekken
Interpretato da Cary-Hiroyuki Tagawa Tekken (film)
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umano
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Data di nascita 23 aprile
Abilità
  • Karate in stile Mishima
  • Abilità superiori ad un comune essere umano
Parenti

Heihachi Mishima (平八 三島, Heihachi Mishima) è un personaggio immaginario della serie di videogiochi picchiaduro Tekken. È uno dei personaggi principali di tutta la serie e compare in tutti i videogiochi (così come Paul Phoenix, Nina Williams e Yoshimitsu). Heihachi è il boss finale di Tekken e Tekken 4 e ricopre il ruolo di antagonista in tutti i videogiochi.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Storia reale[modifica | modifica sorgente]

Prima del Tekken[modifica | modifica sorgente]

Heihachi è figlio di Jinpachi Mishima, fondatore e padrone della immensa Mishima Zaibatsu. Fin da giovane mostra un temperamento difficile e poco incline all'ubbidienza. Il padre teme che il figlio possa diventare un cattivo erede dell'impero Mishima e tenta in tutti i modi di modificare il suo temperamento ma senza successo. L'unica cosa che Jinpachi riuscì ad insegnare con successo al figlio era il Karate in stile Mishima, antica arte marziale di famiglia, simile al Karate classico ma più violento. In età adulta Heihachi prese moglie. Una donna di nome Kazume. Kazume gli diede un figlio: Kazuya, che ben presto però rimase orfano di madre. Jinpachi iniziò ad addestrare il nipote nelle arti marziali Mishima, fino a quando Heihachi, dopo averlo affrontato, non lo rinchiuse nelle segrete di Honmaru, antico palazzo di proprietà Mishima, e lo lasciò morire in solitudine. Rimasto solo col figlio Kazuya lo prese e lo portò sulla cima di un dirupo. Gli disse che se era davvero suo figlio sarebbe sopravvissuto alla caduta. Il piano di Heihachi era in realtà di scatenare l'entità immortale di Devil, fare in modo che si fondesse col figlio e dare vita ad un ibrido uomo-diavolo dal quale Heihachi avrebbe estratto un nuovo tipo di DNA, contenente "il gene del diavolo", che lo avrebbe reso onnipotente e immortale. Il piano di Heihachi riuscì solo in parte. Dopo averlo gettato dal dirupo, Kazuya sopravvisse, grazie a un patto con Devil. Ma nello stessa notte un'altra parte di Devil si fuse con un morente Jinpachi Mishima. Durante una operazione militare in Svezia, Heihachi ha una relazione sentimentale con una donna misteriosa. Lasciando la Svezia, non è consapevole di aver messo incinta quella donna il cui figlio apparirà in Tekken 6 e Tekken Tag Tournament 2 con il nome di Lars Alexandersson.

Tekken[modifica | modifica sorgente]

Heihachi, per ripristinare il caos, ha gettato Kazuya da un dirupo, ora attende kazuya per far in modo che diventi più forte partecipando al Tekken, dopodiché sarà sconfitto da suo figlio Kazuya e gettato nel dirupo.

Tekken 2[modifica | modifica sorgente]

Tekken 2: Heihachi, dopo essere riuscito a risalire il dirupo[1], prese la decisione di sottoporsi a un duro allenamento per vendicarsi del figlio. Nel frattempo Kazuya, che nel precedente torneo ereditò la compagnia del padre, organizzò il "The King of Iron Fist Tournament 2", o Tekken 2. Heihachi partecipò e riuscì a sconfiggere il figlio che gettò in un vulcano in eruzione, sicuro di averlo ucciso. Così, Heihachi tornò a dominare sulla Mishima Zaibatsu rendendola più grande di quanto non fosse prima. Heihachi riuscì a battere Kazuya, sfruttando la crisi di personalità del figlio e grazie all'aiuto involontario di Jun Kazama e degli altri partecipanti. Dopo avergli fatto perdere i sensi, Heihachi scaraventò Kazuya in un vulcano per poi fuggire dalla zona tramite un elicottero.[2]

Tekken 3[modifica | modifica sorgente]

Tekken 3: Quindici anni dopo il Tekken 2, la Mishima Zaibatsu effettuò alcuni scavi risvegliando il Dio della Lotta, Ogre. Con quella creatura in libertà, Heihachi sapeva che l'Impero Mishima non avrebbe avuto futuro. Un giorno venne a fargli visita suo nipote, Jin Kazama, nato dopo lo scontro fra Heihachi e suo figlio, Kazuya. Ogre ebbe l'istinto di uccidere tutti i combattenti più forti, compresa la madre di Jin, Jun Kazama. Heihachi scelse di addestrare Jin nel combattimento e, accorgendosi che Jin stava diventando pericoloso quanto suo padre, decise di fargli uccidere Ogre, per poi eliminare anche lui più tardi. Quattro anni dopo Heihachi organizzò il "The King of Iron Fist Tournament 3", o Tekken 3, nella quale fece partecipare Jin.[3] Come nei piani, quest'ultimo riesce a sconfiggere Ogre e, nel frattempo, Heihachi ordina alla Tekken Force di uccidere Jin sotto i suoi occhi; il Gene del Diavolo ereditato dal padre però lo fa trasformare in demone, facendolo scappare via.[4]

Tekken 4[modifica | modifica sorgente]

Tekken 4: Durante il precedente torneo Ogre scappò ma lasciò del DNA e alcuni frammenti di zoccoli che permisero a Heihachi di provare a fondere il proprio DNA con quello di Ogre. L'esperimento non riuscì e Heihachi capì che serviva il Gene del Diavolo custodito dai corpi di Jin e Kazuya per diventare più forte. Heihachi aveva mandato la Tekken Force a rubare alcuni dati dall'azienda biotecnologica G Corporation che aveva trovato Kazuya in fin di vita nel vulcano ove Heihachi lo gettò. Kazuya riuscì a sopravvivere grazie ai suoi poteri demoniaci e la G Corporation, incuriosita dal suo DNA, lo salvò. Quando la Tekken Force arrivò nei suoi laboratori, Kazuya resuscitò uccidendo tutti i soldati. Heihachi decide di annunciare il "The King of Iron fist Tournament 4", o Tekken 4.[5] Parteciparono sia Jin che Kazuya ma, quando arrivò il momento dello scontro fra i due, la Tekken Force catturò Jin. Heihachi batté Kazuya[6] e lo portò nell'Honmaru, dove si trovava Jin. Devil aveva bisogno del corpo di Jin per completarsi e lo risvegliò per ucciderlo. Una volta sconfitto Kazuya, Jin si scontrò con suo nonno riducendolo in fin di vita. Jin si trasformò in demone ma, ricordandosi della madre, risparmiò Heihachi scappando ancora una volta.[7]

Tekken 5[modifica | modifica sorgente]

Tekken 5: Poco dopo il combattimento, Heihachi e Kazuya riprendono coscienza attaccati da una miriade di Jack. Inizialmente padre e figlio combattono fianco a fianco ma, quando la situazione si trova sul punto di precipitare, Kazuya tradisce Heihachi gettandolo contro i nemici e scappando via. L'Honmaru esplode e Heihachi viene apparentemente ucciso ma più tardi si scopre che è sopravvissuto. Quando rinvenne, Heihachi scoprì che qualcun altro aveva preso il dominio della Mishima Zaibatsu organizzando il "The King of iron Fist Tournament 5", o Tekken 5, e decise di parteciparvi per scoprire chi fosse l'usurpatore.[8] Colui che aveva preso il controllo della Mishima Zaibatsu era Jinpachi Mishima, padre di Heihachi. Egli fu rinchiuso dal figlio nell'Honmaru, dove morì e quando esplose fu posseduto dal Gene del Diavolo.

Tekken 6[modifica | modifica sorgente]

Tekken 6: Heihachi perse i sensi quando l'unità militare Jacks che stava affrontando si auto-distrusse. Al suo risveglio, il quinto Torneo del Re del Pugno di Ferro si era già concluso con la vittoria di Jin. Quando andò a casa, completamente all'oscuro degli eventi accaduti al torneo, venne assalito dalla Tekken Force. Successivamente, la Mishima Zaibatsu annunciò il sesto Torneo del Re del Pugno di Ferro. Quando seppe che Jin aveva assunto il controllo della Zaibatsu, Heihachi andò su tutte le furie e si diresse al torneo per reclamare il controllo della società.[9]

Finali[modifica | modifica sorgente]

Nota: Gli epiloghi sono di Heihachi, e potrebbero non valere nei seguenti Tekken.

  • Tekken 2: Heihachi sconfigge Kazuya e getta il suo corpo in un vulcano. Dopodiché fugge a bordo di un elicottero.
  • Tekken 3: Heihachi sconfigge Ogre dopo un lungo scontro. Si gira e vede suo nipote Jin a terra privo di sensi. Pochi istanti dopo, vediamo Heihachi e Jin su un elicottero. Heihachi si accorge che Jin si sta trasformando in Devil e lo scaraventa giù dall'elicottero.
  • Tekken Tag Tournament: Heihachi pensa agli scontri con Jin e Kazuya. Dopodiché sorride.
  • Tekken 4: Heihachi porta Kazuya nell'Honmaru dove risiede Jin. All'improvviso Kazuya viene intrappolato da alcune catene. Heihachi rivela che le catene indeboliscono il suo potere nascosto. Dopodiché fugge dall'Honmaru dicendo che Kazuya e Jin saranno utili per il suo obiettivo.
  • Tekken 5: Heihachi cattura Jinpachi, Kazuya e Jin e li lega ad un razzo. Dopo che i tre si risvegliano, Heihachi lancia il razzo nello spazio per poi scoppiare in una grossa risata.
  • Tekken 6: Heihachi cattura Kazuya e Jin e li conduce su di una stazione orbitale. Dopo averli legati, apre un portello esterno con l'intenzione di lanciarli fuori, in modo tale che, attratti dall'atmosfera terrestre, finiscano bruciati. Il piano funziona, ma all'ultimo secondo Kazuya trascina con sé Heihachi fuori dalla stazione orbitale. I tre cadono nell'atmosfera, dove, a contatto con essa, si trasformano in vere e proprie stelle cadenti.
  • Tekken Tag Tournament 2: Heihachi arriva nei laboratori della Mishima Zaibatsu e ingerisce una droga, studiata da lui, e grazie ad'essa ringiovanisce; ha così un viso più giovanile e i capelli neri (esattamente come in Tekken 2) che questa volta gli coprono tutta la testa. Subito dopo, ingerisce un'altra droga per ottenere il fisico possente di un tempo. Purtroppo l'esperimento fallisce e Heihachi si trasforma in Kuma, dopodiché si accanisce infuriato contro la scienziata del laboratorio.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Heihachi è un uomo dai capelli grigi (neri in Tekken, Tekken 2 e Tekken Tag Tournament 2) e un fisico possente. Egli è il capo della Mishima Zaibatsu, organizzazione di famiglia fondata da suo padre Jinpachi, in Tekken, Tekken 3 e Tekken 4.

Il suo stile di combattimento è il Karate stile Mishima, stile che ha poi tramandato a suo figlio Kazuya e a suo nipote Jin. Lo stile di combattimento di Heihachi non si basa su nessun stile di arte marziale realmente esistente , in quanto è stato inventato dagli autori del videogioco.[10]

Nonostante non possieda il Gene del diavolo, Heihachi ha delle capacità che superano quelle di un normale essere umano. Infatti, riesce addirittura a sopravvivere all'esplosione dei Jacks e dell'Honmaru, riprendendosi circa due mesi dopo, passati senza né mangiare né bere. Questo potere è stato ottenuto da Heihachi dopo che quest'ultimo è riuscito ad impossessarsi del sangue del dio della lotta, Ogre, personaggio introdotto in Tekken 3.

In Tekken Tag Tournament 2 Heihachi ingerisce una droga, studiata da lui, e grazie ad'essa ringiovanisce; ha così un viso più giovanile, i capelli neri che questa volta gli coprono tutta la testa, e un fisico leggermente più possente. Con questo nuovo aspetto appare in Tekken 3D: Prime Edition, mentre invece rimane coi capelli bianchi in Street Fighter X Tekken di Capcom, in cui è in coppia con Kuma.

Impatto culturale[modifica | modifica sorgente]

In altri media[modifica | modifica sorgente]

Heihachi compare nell'anime Tekken: The Animation e nel film live-action Tekken, in cui è interpretato da Cary-Hiroyuki Tagawa.[11]

Heihachi fa una breve comparsa nel manga Great Teacher Onizuka, in cui ha lo stesso aspetto che il personaggio aveva in Tekken. Le brevi apparizioni del personaggio sono due: quando affronta il protagonista Onizuka[12] e quando supervisiona alcuni studenti, mentre questi sono intenti a pulire dei graffiti sulle pareti della scuola.[13]

Heihachi appare sotto forma di personaggio giocabile nel videogioco picchiaduro Soul Calibur II, fa un'apparizione in un altro celebre titolo della Namco, ovvero Point Blank 3, come bersaglio di uno dei sottolivelli, e infine ha fatto la sua comparsa come personaggio giocabile nel titolo per Sony Playstation 3, ovvero PlayStation All-Stars Battle Royale, in quest ultimo avrà il design che lo ha lanciato in Tekken 1.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996, Gamest ha inserito Heihachi al 15º posto nella classifica dei "migliori personaggi dei videogiochi del 1995".[14] Nel 1997, la stessa rivista lo ha inserito al 43º posto nella classifica dei "50 migliori personaggi dei videogiochi".[15] GameSpot ha invece classificato Heihachi al 3º posto nella classifica dei più interessanti criminali dei videogiochi.[16] Edge lo ha definito come "un cattivo di un gioco da combattimento leggendario".[17]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Heihachi Mishima possiede lo stesso stile di combattimento di Kazuya Mishima, in Tekken e Tekken 2, Angel e Devil, in Tekken 2, e Jin Kazama, in Tekken 3.
  • Se in Tekken si sceglie Heihachi come giocatore nella modalità Arcade, si dovrà combattere contro tutti i sub-boss, poi il boss finale sarà Kazuya.
  • Si tratta, inoltre, del personaggio preferito dell'autore del gioco, Katsuhiro Harada[18], nonché quello utilizzato più frequentemente da Harada quando gioca a Tekken.[19]
  • Heihachi Mishima ha fatto la sua comparsa nel videogioco PlayStation All-Stars Battle Royale. È possibile sceglierlo con i capelli grigi tra i costumi alternativi.
  • Heihachi compare anche nello spin-off firmato Namco: Death by Degrees.
  • Heihachi Mishima è stata la causa principale della guerra della famiglia Mishima.
  • Heihachi Mishima appare anche nel fumetto Don Zauker: inferno e paradiso.
  • Il cambiamento dell'aspetto di Heihachi Mishima in Tekken Tag Tournament 2 nasce come una forma di rispetto verso la morte del doppiatore del personaggio, Daisuke Gouri.
  • Nel suo editor in Tekken 6, è compreso il secondo costume (personalizzandolo) usato in Tekken 4.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tekken 2 - Intro del gioco.
  2. ^ Tekken 2 - Finale di Heihachi.
  3. ^ Tekken 3 Instruction Manual.
  4. ^ Tekken 3 - Finale di Jin.
  5. ^ Tekken 4 - Prologo di Heihachi.
  6. ^ Tekken 5 Instruction Booklet, North America, Namco Hometek Inc, p. 39, SLUS-21059GH.
  7. ^ Tekken 4 - Finale di Jin.
  8. ^ Tekken 5 - Prologo di Heihachi.
  9. ^ Tekken 6 - Prologo di Heihachi.
  10. ^ Staff, Tekken 6: Your Questions Answered, CVG, 28 ottobre 2009. URL consultato il 15 novembre 2009.
  11. ^ Tekken (2010), Imdb.com. URL consultato il 21 marzo 2010.
  12. ^ Great Teacher Onizuka, vol. 15, nº 121, pp. 11–12.
  13. ^ Great Teacher Onizuka, vol. 22, nº 174, p. 5.
  14. ^ (JA) Staff, ベストキャラクター賞 [Best Character Award] in Gamest, nº 162, Shinseisha, 30 gennaio 1996, p. 48.
  15. ^ (JA) Staff, ゲームキャラBEST 50 [50 Best Video Game Characters] in Gamest, nº 208, Shinseisha, 27 dicembre 1997, p. 1.
  16. ^ Staff. TenSpot: Top Ten Video Game Villains. GameSpot. Retrieved on 2008-12-31
  17. ^ Staff, Tekken 5 Interview in Edge, nº 130, agosto 2004.
  18. ^ Davies, Paul, Tekken 3 team interview, CVG, 15 agosto 2001. URL consultato il 13 settembre 2008.
  19. ^ Podd, Mark, Katsuhiro Harada interview, 360 Gamer. URL consultato il 13 settembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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