Sette giorni di gioia

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Sette giorni di gioia
He Comes Up Smiling poster.jpg
Titolo originale He Comes Up Smiling
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1918
Durata 56 min circa (5 rulli, 4876 piedi)
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1.33 : 1
Genere avventura, comico
Regia Allan Dwan
Soggetto dal romanzo di Charles Sherman e dal lavoro teatrale di Emil Nyitray, Byron Ongley
Sceneggiatura Frances Marion
Produttore Douglas Fairbanks
Casa di produzione Douglas Fairbanks Pictures
Fotografia Joseph H. August, Hugh McClung
Interpreti e personaggi

Sette giorni di gioia (He Comes Up Smiling) è un film muto del 1918 diretto da Allan Dwan. Sceneggiato da Frances Marion e interpretato da Douglas Fairbanks che lo produsse, il film fu distribuito dalla Artcraft Pictures Corporation, uscendo in sala nel settembre 1918.

La sceneggiatura di Frances Marion si basa sul lavoro teatrale He Comes Up Smiling di Byron Ongley e Emil Nyitray che era andato in scena al Liberty Theatre di Broadway il 16 settembre 1914 interpretato da Douglas Fairbanks[1]. La commedia, a sua volta, si basa sul romanzo omonimo di Charles Sherman, pubblicato a Indianapolis nel 1912[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jerry Martin lavora come impiegato per una banca, ma la sua sola e unica incombenza è quella di prendersi cura del canarino del vice presidente. Quando l'uccellino scappa dalla gabbia, Jerry si mette a rincorrerlo e, cercando di catturarlo, capita in mezzo a un gruppo di barboni che gli suggeriscono che forse sia lui che l'uccello hanno bisogno di libertà. Jerry accoglie il suggerimento e vive spensieratamente in piena libertà insieme a Baron Bean, uno dei vagabondi. Un giorno, però, qualcuno gli ruba i vestiti. Costretto a indossare gli abiti di Batchelor, un agente di cambio, finisce - con il consenso di Batchelor - in casa di Bartlett, un ricco finanziere. Qui, scopre che Batchelor trama per rovinare il suo ospite: Jerry corre in soccorso del vecchio signore, anche perché è innamorato di sua figlia Billy. Bartlett gli offre di diventare suo socio, mentre il suo vecchio datore di lavoro, il padrone del canarino, gli lascia una cospicua eredità per le cure che ha sempre prodigato al suo amato animaletto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Douglas Fairbanks Pictures. Alcune scene in esterni vennero girate a Bear Valley[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il copyright del film, richiesto dalla Famous Players-Lasky Corp., fu registrato il 17 settembre 1918 con il numero LP12865[2]. La pubblicità riportava la notizia che nella pellicola apparivano la magnifica residenza di Fairbanks e la casa tra le montagne della Sierra Madre del regista Allan Dwan[2].

Il film fu presentato a New York l'8 settembre 1918 prima di uscire in distribuzione nelle sale USA. Alcune fonti, riportano la data del 9 settembre per la prima uscita pubblica, altre fonti quella del 29 settembre[2]. In Francia, dove uscì il 26 marzo 1920, prese il titolo di Douglas a le sourire[3].

In Italia il film venne distribuito dalla Monat nel 1923. Il titolo italiano volle rappresentare il film come contrapposizione di Sette anni di guai di Max Linder.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The American Film Institute Catalog, Features Films 1911-1920, University of California Press, 1988 ISBN 0-520-06301-5

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