Harry's Bar (Roma)

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Harry's Bar Roma
Logo
StatoItalia Italia
Fondazione1918 a Roma
Sede principaleRoma
Persone chiavePietro Lepore
SettoreRistorazione
Sito web

Harry’s Bar Roma è un locale storico situato a Roma in Via Vittorio Veneto.

Harry's Bar Roma oggi

Ha acquisito fama internazionale dopo che è stato immortalato nel 1960 nel film "La dolce vita" del regista Federico Fellini.

Oggi è un ristorante e bar di moda che attrae un pubblico nazionale e internazionale, ivi comprese celebrità del mondo del cinema e della cultura.[1]

Non è collegato agli altri Harry's Bar di Venezia, Firenze, Parigi, Londra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia del locale è stata tramandata dalle persone che lo hanno vissuto e che ne hanno raccontato gli avvenimenti più importanti accaduti all’interno di esso.

Il locale è nato nel 1918 con il nome di Golden Gate. La proprietaria era una donna americana che viveva a Roma e le sue origini di San Francisco, (California) le hanno dato lo spunto per la scelta del nome del locale. Golden Gate è infatti lo stretto che unisce la baia di San Francisco con l’Oceano Pacifico, luogo dove dal 1937 è presente anche il famosissimo Golden Gate Bridge.

Inizialmente questa donna, stanca della solita vita mondana che si faceva a Roma, decise di aprire un locale dove lei e le sue amiche potessero trascorrere le giornate conversando tra loro. Si trattava di una sala da tè molto rinomata e raffinata.

Nel 1950 cambia gestione e il nuovo proprietario decide di dare una svolta a questo locale.

Dopo averlo ristrutturato, nel 1962 viene cambiato il nome: da Golden Gate ad Harry’s Bar Roma, nome con il quale è conosciuto oggi.

Nello stesso tempo cambia anche la tipologia del servizio offerto, non è più solamente una sala da tè, ma ora diviene anche bar, pasticceria e piccolo ristorante dove poter pranzare o cenare.

Il cambio di strategia adottato nel locale incrementa notevolmente il fatturato, che cresce ulteriormente tra la fine degli anni ’50 e gli inizi degli anni ’60.

Gli anni della Dolce Vita[modifica | modifica wikitesto]

Con l’affermarsi della Dolce Vita questo locale conosce il periodo migliore della sua vita.

Era il periodo del boom economico, in cui in Italia, e a Roma soprattutto, dopo gli anni di sofferenza della seconda guerra mondiale, si cominciava a ricostruire, a lavorare sodo e a guadagnare.

Le persone cominciavano a dare sfogo ai propri bisogni e alle proprie passioni, provando tutte le novità e i divertimenti di una città in pieno fervore. Cinecittà conosceva il suo periodo di dominio, attraendo registi, produttori, attori e attrici americane.

Erano gli anni ’60 e l’Harry’s Bar Roma rappresentava il punto d’incontro della Roma “by night”, della Dolce Vita, il luogo dove si tenevano le feste più esclusive e chiacchierate, dove nacquero amori tumultuosi, dove si firmarono accordi mai rivelati, dove tutto era familiare.

In questo locale erano soliti trascorrere il tempo divi e celebrità, da Jean Paul Belmondo[2], a Ava Gardner[2], Federico Fellini[2], Lana Turner[3], Marlon Brando,[3] Alberto Sordi[2], Audrey Hepburn[4], Sophia Loren[4], Silvana Pampanini.[4]

Frank Sinatra[4] suonava al piano e le attrici più in vista facevano la loro passerella. Non era insolito vedere in questo periodo la bellissima Anita Ekberg[4] prendere un aperitivo con le amiche dopo lo shopping in via Frattina.[4]

Le celebrità facevano la loro apparizione e i "paparazzi" si affollavano all'uscita del locale per immortalarle nelle loro macchine fotografiche. Tra questi vi era Rino Barillari, fotografo storico della Dolce Vita[5].

Dalla Dolce Vita ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Interno Harry's Bar Roma

Negli anni 80 il gruppo Cremonini, famoso in Italia e in Europa per la produzione e distribuzione di alimenti, rileva la gestione del locale.

Con il loro ingresso viene attuato un ampliamento volumetrico del locale ottimizzando gli spazi all’interno di esso.

A cavallo del nuovo millennio, subentra l’attuale gestione della famiglia Lepore. Si passa pertanto da una gestione di tipo societario ad una gestione familiare. L’attuale gestione ha puntato da subito alla valorizzazione del locale.

Segue una nuova ristrutturazione interna, soprattutto della tappezzeria e viene ampliata la zona esterna dove servire cibo e bevande.

Oggi il locale risplende nella sua Boiserie e nei sui stucchi rimessi da poco a lucido, ricreando la stessa atmosfera che si respirava in quegli anni.[4]

Come negli anni della Dolce Vita, sono ancora tante le celebrità che si siedono ai suoi tavolini, tra cui: Mel Gibson[6], Woody Allen[6], Katherine Kelly Lang[6], Romina Power[7], Carla Bruni[8], Antony Hopkins[4] Pamela Prati[9], Paolo Sorrentino[10].

Nel 2011 è stato visitato dall'allora Segretario di Stato Americano Hillary Clinton[2].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harry'S Bar Roma - Roma, su PagineGialle.it. URL consultato il 5 aprile 2018.
  2. ^ a b c d e Quando Hillary arrivò a via Veneto come una star della Dolce Vita. URL consultato il 5 aprile 2018.
  3. ^ a b Caffè letterari a Roma nei mitici anni ’60, di Giovanni Russo, su centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it.
  4. ^ a b c d e f g h Roma, via Veneto: si rinnova l'icona della Dolce vita. URL consultato il 5 aprile 2018.
  5. ^ Rino Barillari, a Foiano in mostra gli scatti del "King of Paparazzi". URL consultato il 5 aprile 2018.
  6. ^ a b c Addio a Rino Lepore: via Veneto perde la sua star | Vecchia Versione – TridenteRoma.it – Vecchia Versione, su www.samiriacovone.com. URL consultato il 5 aprile 2018.
  7. ^ Romina Power con Daisy Questa è la vera... Felicità. URL consultato il 5 aprile 2018.
  8. ^ Una notte con Rino Barillari - Aromaweb, in Aromaweb, 15 settembre 2014. URL consultato il 5 aprile 2018.
  9. ^ kaoma, The King of Paparazzi, Rino Barillari, su www.rinobarillari.com. URL consultato il 5 aprile 2018.
  10. ^ a b (EN) TITANKA! Spa, The Great Beauty Rome Locations, su www.aureliagarden.it. URL consultato il 5 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]