Happy Together (film 1997)

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Happy Together
Happy together.jpg
Leslie Cheung e Tony Leung Chiu Wai in una scena del film
Titolo originale Happy Together
Lingua originale cantonese
Paese di produzione Hong Kong, Giappone, Corea del Sud
Anno 1997
Durata 91 min
Dati tecnici B/N e a colori
Genere drammatico
Regia Wong Kar-wai
Soggetto Wong Kar-wai
Sceneggiatura Wong Kar-wai
Produttore Wong Kar-wai, Jeff Lau
Casa di produzione Jet-Tone Production
Fotografia Christopher Doyle
Montaggio William Chang; Ming Wong Lam
Musiche Caetano Veloso, Astor Piazzolla, Frank Zappa, canzoni tradizionali argentine
Scenografia William Chang
Interpreti e personaggi
Premi

Happy Together è un film del 1997 diretto da Wong Kar-wai e interpretato da Tony Leung Chiu-Wai, Leslie Cheung e Chen Chang.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Po-wing e Yiu-fai sono una coppia gay che lascia Hong Kong per l'Argentina "alla ricerca della cascata dipinta sulla loro lampada", ma soprattutto in cerca di "un futuro".

Poco dopo essere giunti in Argentina ed aver affittato un'automobile, i due si mettono in viaggio in direzione delle cascate; i due, però, dopo un violento litigio, prendono strade separate. Yiu-fai è il più stabile ed impegnato della coppia e non desidera altro che continuare a condurre, per quanto possibile, una vita entro i limiti della normalità. Riesce anche ad essere assunto provvisoriamente come buttadentro in un night-club frequentato soprattutto da turisti.

Po-wing, invece, ha un carattere ai limiti dell'autodistruttivo e una personalità estremista, e non è in grado d'impegnarsi in una relazione monogama; ha sempre il bisogno di trovarsi al centro dell'attenzione e pare motivato, a volte, dal desiderio di ferire l'amante. Avrà rapporti probabilmente mercenari con diversi uomini, fino a spingersi a portarli fino al night dove Yiu-fai lavora.

Yui-fai prova a ricondurre Po-wing verso una vita più regolata, ma raggiunge quasi il limite della disperazione senza minimamente riuscirci.

Un giorno Po-wing si presenta davanti alla porta di casa di Yui-fai: ha appena subito un pestaggio. L' ex-compagno lo porta dentro e comincia a prendersi cura di lui, fisicamente ed emotivamente; con le mani ferite e bendate, Po-wing si affida in tutto e per tutto a Yui-fai. Questi continua a lavorare sodo per poter mantenere entrambi. Sembrano così esser tornati assieme, ma i rispettivi caratteri risultano troppo antitetici per poter andare d'accordo.

Appena inizia a guarire, Po-wing riprende con la solita vita promiscua.

Yui-fai conosce Chang, un collega di lavoro taiwanese; Chang, che probabilmente è anch'egli omosessuale, sia pure in modo discreto, prova un grande affetto nei confronti di Yui-fai, e in cuor suo ne è attratto. L'ottimismo di Chang e la sua serenità aiutano molto Yui-fai ad uscire dallo stato di spossatezza e depressione in cui l'aveva scaraventato Po-wing: capisce ora più chiaramente che il loro rapporto si è sempre basato su un'idealizzazione che non poteva avere alcun fondamento nella realtà.

Durante una delle loro numerose conversazioni Yui-fai dice a Chang che il suo obiettivo è quello di raggiungere il punto più basso del Sud America: lì si trova un faro dove, gli piace pensare, presumibilmente tutti i dolori possono essere cancellati. Poco dopo Chang parte da Buenos Aires in direzione del faro.

Dopo la partenza di Chang Yui-fai ricade nella depressione; unico sbocco, i vari lavoretti che gli permettono di guadagnarsi il pane. Alla fine ricorre alle avventure sessuali con sconosciuti nei gabinetti pubblici e nei cinema porno, come mezzo per tentare di sfuggire alla solitudine che lo attanaglia.

A questo punto, in un certo senso, comincia a realizzare cos'è che spinge Po-wing a buttarsi nella promiscuità: un mezzo per attenuare il dolore emotivo. Il giorno di Natale scrive una lettera al padre, avvisandolo che sta per tornare ad Hong Kong; gli chiede anche perdono per aver sottratto una gran quantità di denaro a uno dei suoi soci, al fine di procurarsi la somma necessaria ad intraprendere il viaggio in Argentina.

Po-wing pare intenzionato a riprendere la loro relazione di coppia distruttiva, ma questa volta Yui-fai ha la forza di evitare di vederlo, non facendosi trovare a casa il giorno fissato per incontrarsi: a Po-wing non rimane altro che piangere disperato. Alla fine Yui-fai, dopo essere finalmente riuscito a visitare le cascate, torna ad Hong Kong. Sulla via di ritorno passa per Taipei, per trovare la famiglia di Chang, che gestisce una bottega in un mercato. Poi riparte portando via con sé una foto di Chang come ricordo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo inglese è ispirato alla canzone Happy Together del gruppo statunitense The Turtles.

Tony Leung è stato chiamato in Argentina dal regista senza nessuna informazione sul personaggio, nemmeno che avrebbe dovuto girare una scena erotica omosex[senza fonte].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in concorso al 50º Festival di Cannes, dove ha ricevuto il premio per la miglior regia.[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora affianca brani di Caetano Veloso, Astor Piazzolla e Frank Zappa, ed è presente una cover, ad opera di Danny Chung, di Happy Together, hit del 1967 dei Turtles.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1997, festival-cannes.fr. URL consultato il 2 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]