Handicapper

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Nel linguaggio ippico si chiama Handicapper un esperto designato per stabilire il vantaggio che devono avere i cavalli meno veloci rispetto ai più forti per poter competere in corse dette appunto ad "handicap".

Nelle corse al trotto questo tipo di corsa non è molto frequente e il vantaggio è in metri ( di solito 20 o 40 ), di cui godono i soggetti più scarsi, alla partenza. I cavalli migliori devono recuperare lo svantaggio (handicap) per poter vincere la gara.

Nelle corse al galoppo invece la corsa ad handicap è la più frequente, perché l'incertezza che determina l'abilità degli handicapper rende più difficile ma più divertente lo studio degli scommettitori che vogliono indovinare il vincente o i piazzati. La "quota" , cioè quello che rappresenta il profitto ottenuto da chi pronostica esattamente il vincitore, è perciò mediamente più alta in questo tipo di corsa rispetto alle altre. Anche il movimento delle scommesse è maggiore negli handicap, più graditi al pubblico rispetto ad altri tipi di corsa.

Il vantaggio è assegnato dagli handicapper ai cavalli meno forti con l'attribuzione di un peso inferiore rispetto agli altri da portare in corsa. Maggior peso da portare determina maggiore fatica : se il lavoro dell'handicapper è stato ben eseguito ( pareggiare quanto più possibile le possibilità di vittoria, art. 87 del Regolamento delle corse al galoppo), i cavalli giungeranno vicini sul traguardo.

Molto genericamente si può dire che a un chilo di vantaggio corrisponde una lunghezza ( circa tre metri) sulla distanza dei 1600 metri. Il peso assegnato deve essere portato comprendendo il peso del fantino più eventualmente, se il peso del fantino non raggiunge il peso assegnato, delle lastre metalliche (piombi) posti sotto la sella.

Normalmente i pesi portati in corsa handicap-fantini (professionisti) dai cavalli vanno da kg. 63 fino a kg. 50, nelle corse handicap- gentlemen riders ( dilettanti) da kg. 78 a 67.

In Italia la preparazione delle corse ad handicap è, dall'anno 2002, a cura di una Commissione Centrale composta da tre handicapper a rotazione, che si riunisce settimanalmente. Gli handicapper sono nominati dall'Ente Tecnico preposto, e devono essere iscritti in uno speciale Elenco degli Handicapper. Prima del 2002 veniva nominato un handicapper in ogni ippodromo in funzione.

Gli handicapper con la maggiore esperienza, o anzianità di servizio, sono detti, nel mondo ippico, anche negli altri Paesi, Senior Handicapper. In Italia due Senior Handicapper sono incaricati di gestire il sistema informatico dei dati e stabiliscono i criteri sempre identici con i quali assegnano i pesi ai cavalli, per garantire la massima omogeneità ed equità di giudizio: Alberto Artina e Lorenzo Rossi, che esercitano in modo esclusivo questa professione rispettivamente dal 1976 e dal 1977, nei principali ippodromi italiani.

È poi compito degli handicapper, in tutto il mondo, stilare una classifica annuale ( numerica, espressa in chilogrammi o libbre, che rappresentano appunto la differenza ) dei cavalli più forti del proprio Paese. Inoltre nel mese di dicembre si riunisce dagli anni '80 una Commissione internazionale dei migliori handicapper di tutto il mondo, ai lavori della quale partecipano anche i rappresentanti italiani ( Lorenzo Rossi e Flavio Stropeni), che stabilisce i rating ( valori numerici espressi in libbre) di tutti i cavalli che hanno corso nell'annata le corse più importanti di Europa, America, Asia e Australia. La Classifica Internazionale viene pubblicata nel mese di gennaio, dopo di che gli handicapper internazionali ricominciano il lavoro, scambiandosi continuamente valutazioni attraverso email ed inserendo i rating in un sito apposito, gestito dalla società Weatherbys in Inghilterra, in accordo con la British Horseracing Autorithy.