Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Hanami

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'hanami nel parco di Ueno a Tokyo
(video) Hanami picknickers in Bunkyō, 2015

Hanami (花見? "guardare i fiori") è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi, i cui fiori si chiamano sakura. La varietà di questi alberi di ciliegio, usati a scopo ornamentale, si chiama prunus × yedoensis, conosciuta anche con il nome somei yoshino.

Questa tradizione, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone, tanto da provocare anche vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le sessanta località più famose del Paese; ci sono inoltre le previsioni per la fioritura, come quelle meteorologiche, per sapere esattamente quando comincia la fioritura e fino a quanto dura. Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e si può ammirare da inizio aprile (nel sud dell'isola di Honshu) fino a metà maggio (nella settentrionale Hokkaidō).

Tradizionalmente la festa consiste nell'ammirare la fioritura mentre si consuma un sostanzioso picnic, solitamente con cibo stagionale, all'ombra degli alberi fioriti[1].

Lo hanami si può svolgere anche di notte (durante la quale è liberamente consentito bere alcolici, non comuni di giorno) per ammirare gli yozakura (夜桜? "ciliegio di notte") illuminati appositamente con delle luci per esaltarne la bellezza.

Il fiore del ciliegio, la sua delicatezza, la brevità della sua esistenza sono per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita, della bellezza dell'esistenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le colline attorno a Yoshino durante l'hanami

Yoshino (le cui colline in primavera si colorano del rosa pallido degli alberi in fiore) è la città d'origine dei ciliegi giapponesi: la leggenda racconta che gli alberi furono piantati nel VII secolo d.C. dal sacerdote En-no-Ozuno, che si dice avesse scagliato una maledizione contro chiunque osasse abbatterli. Comunque sia andata, gli yamazakura[non chiaro] sono alla radice di centinaia di ibridi ottenuti in seguito e sono divenuti la varietà giapponese per eccellenza; l'imperatrice Jito (645-702) veniva qui per ammirarne la fioritura.

Luoghi rinomati per la celebrazione dell'hanami[modifica | modifica wikitesto]

Hanami in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Italia sta prendendo piede l'usanza dell'hanami: nel quartiere romano dell'EUR si trova il Parco Lago dell'EUR, dove nel luglio 1959 fu inaugurata la strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco e che si chiama Passeggiata del Giappone[2] in onore di tale Paese. In quell'occasione il primo ministro giapponese Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, donò a Roma, a nome del proprio governo, numerosi sakura, ciliegi giapponesi da fiore,[3] della varietà prunus x yedoensis, comunemente chiamati yoshino o somei-yoshino, molti dei quali piantati proprio nel parco dell'EUR.[4]

Nel periodo di fioritura dei sakura (tra metà marzo e inizio aprile) è ormai d'uso trovare gente passeggiare e consumare picnic sotto la loro ombra[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hanami 2013 – Lago dell'EUR di Roma, Nanodà, 3 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  2. ^ Passeggiata del Giappone, rerumromanarum.blogspot.it.
  3. ^ Il primo ministro del Giappone si è incontrato con Segni e Pella, in La Stampa, 21 luglio 1959, p. 1. URL consultato il 10 marzo 2013.
  4. ^ Giovanna Vitale, EUR, arrivano i bagni nel laghetto, in la Repubblica, 16 luglio 2002. URL consultato l'8 marzo 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]