Hafren

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Una statua raffigurante Sabrina all'Amherst College

Hafren o Habren (medio gallese Habren, gallese moderno Hafren), latinizzato in Sabrina, è, nella mitologia e letteratura britannica, la ninfa del fiume Severn[1].

Il suo nome è attestato nella Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, e nelle opere di John Milton e Edmund Spenser.

Historia Regum Britanniae[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo di Monmouth fa di Hafren la figlia del re dei britanni Locrino e della sua seconda moglie Estrildis, figlia del re dei germani. Locrino, pur essendo innamorato di Estrildis, accetta di sposare Gwendolen, ma alla morte del padre di lei, Corineo, ripudia Gwendolen e sposa Estrildis. Gwendolen allora raduna un esercito e muove guerra a Locrino, uccidendolo in battaglia. Successivamente, condanna a morte Estrildis e Hafren, annegandole nel fiume Severn, che da quest'ultima prenderà il nome[2].

Menzioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Hafren appare come "Sabrina" nel masque Comus di John Milton del 1634, in cui viene descritta come una dea acquatica[3], e nel poema La regina delle fate di Edmund Spenser del 1590.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sabrina, su behindthename.com. URL consultato il 18 novembre 2020.
  2. ^ Goffredo di Monmouth, Historia Regum Britanniae, Libro II
  3. ^ "Comus" (1921) Illustrated by Arthur Rackham, su spiritoftheages.com. URL consultato il 18 novembre 2020.