Habib al-'Adli

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Ḥabīb al-ʿAdlī (1º marzo 1938) è un politico egiziano.

Ḥabīb Ibrāhīm al-ʿAdlī (in arabo: حبيب العادل‎) è stato ministro degli Interni egiziano dal 1997 al 2011.

Al-ʿAdlī (musulmano sunnita) si è diplomato nell'Accademia di Polizia nel 1961. Dopo aver lavorato in diversi dipartimenti investigativi, ha operato nel ministero degli Esteri dal 1982 al 1984. Specializzato sui temi della sicurezza dello Stato, è poi diventato vice-ministro degli Interni nel 1993.[1] Ha sostituito il generale Hasan al-Alfī come ministro degli Interni dopo il massacro di Luxor del novembre 1997.[2]

Durante le Sommosse popolari in Egitto del 2011 fu lui a impartire alla polizia l'ordine di sparare sui dimostranti.[3] Rimosso dal Gabinetto a seguito della fortissima ostilità dei manifestanti nei suoi confronti, fu sostituito da Hosni Mubarak con l'anziano generale Maḥmūd Waǧdī, nella vana speranza di acquietare gli animi.[4] Dopo le dimissioni del Presidente, al-ʿAdlī è stato arrestato e imputato con altri due ministri per corruzione, frode e riciclaggio di denaro.[5] Poco dopo il Procuratore Generale egiziano ha annunciato che al-ʿAdlī era stato posto ai lavori forzati,[6] mentre i suoi beni personali venivano congelati su disposizione giudiziaria.[7]

Si pensa che al-ʿAdlī abbia ammassato un patrimonio di 1,2 miliardi di dollari.[8] Si è tuttavia dichiarato "non colpevole" nel procedimento penale svoltosi il 5 marzo del 2011, negando i rilievi del giudice circa l'aver tratto illecito vantaggio dalla sua preminente posizione politica."[9]

Il 5 maggio 2011, al-ʿAdlī è stato riconosciuto colpevole dalla corte penale e condannato per frode e riciclaggio di denaro alla pena di 12 anni di prigione.

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