Haakon I di Norvegia

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Hákon I di Norvegia
Peter Nicolai Arbo-Haakon den gode.jpg
Re di Norvegia
In carica 934 –
961
Predecessore Erik I di Norvegia
Successore Harald Pellegrigia
Nascita Håkonshella, Hordaland
Morte Håkonshella, 961, ferito mortalmente nella Battaglia di Fitjar
Luogo di sepoltura Seim
Dinastia Dinastia Bellachioma
Padre Harald I di Norvegia
Madre Thora Mosterstong
Consorte celibe
Figli Thora
Religione Cristianesimo, Paganesimo norreno

Haakon I Haraldsson, in norvegese antico Hákon Aðalsteinsfóstri, in norvegese Håkon Adalsteinsfostre (920 circa – 961), soprannominato il Buono, fu il terzo re di Norvegia e il figlio più giovane di Harald Bellachioma.

Haakon ebbe il sostegno del re Athelstan d'Inghilterra, come previsto da un trattato di pace firmato da suo padre. Il re inglese lo condusse verso la conversione alla religione cristiana e, alla notizia della morte di suo padre, inviò navi e uomini per sostenere Haakon contro il suo fratellastro Eirik il Sanguinario, che si era proclamato re. Al suo arrivo in Norvegia Haakon ottenne il supporto dei proprietari terrieri promettendo loro di togliere i diritti di tassazione sulle proprietà ereditate.

Eirik si ritirò e i suoi si allearono con i Danesi, ma furono comunque sconfitti da Haakon. Fu ferito mortalmente durante la battaglia di Fitjar nel 961, cercando la vittoria finale sui figli di Eirik. Alla sua morte il poeta di corte Eyvindr Skáldaspillir, dimenticando la fede cristiana del re, compose il poema Hákonarmál in cui narrò l'ingresso del re nel Vlhalla. La corona passò a Harald II, terzo figlio di Eirik, che condusse la Norvegia verso lunghi e tormentati anni di guerre, terminati con l'invasione danese guidata da Harald Blåtand.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le fonti sono concordi nel dire che Håkon era stato mandato ancora molto giovane presso il re inglese Æthelstan (morto 939), figlio di Edoardo il Vecchio, perciò gli venne conferito il soprannome di Aðalsteinfóstri (lett. "adottato da Æthelstan"). Le fonti inglesi contemporanee non fanno menzione della presenza di Håkon presso il re, anche se Guglielmo di Malmesbury (1125) riferisce che Harald Bellachioma aveva fatto dono a Æthelstan di una nave; quindi è probabile che il re abbia preso Håkon sotto la propria tutela proprio in questa occasione.

Håkon viene definito "figlio della serva" (ambáttarbarn). Snorri dice infatti che era figlio di Harald e di una certa Þora Morstrǫng la, sebbene provenisse da una famiglia influente - forse dell'isola di Mosterøy -, era a tutti gli effetti serva o concubina del re.

Æthelstan influenzò molto la vita del futuro re, soprattutto dal punto di vista religioso. Håkon venne battezzato, fatto che lo rese molte volte avverso a parte dei Norvegesi pagani.

Dopo aver trascorso la prima giovinezza in Inghilterra, Håkon fa ritorno in Norvegia all'età di vent'anni (Snorri afferma che ne avesse sedici). Il suo rientro era stato chiesto da quelle stesse forze che si opponevano a Erik Asciainsanguinata, che dopo la morte del padre spadroneggiava in Norvegia in maniera violenta e tirannica.

Sigurð Hákonarson asperge Håkon appena nato, disegno di C. Krohg

Nel 930 Harald, essendo molto vecchio (aveva circa ottant'anni), decise di affidare la coreggenza a Erik, da lui reputato il più degni tra i figli e il maggiore. Tuttavia agli altri aveva comunque assegnato larghe fette di regno e come a Erik anche a loro diede il titolo di re. Poiché non voleva condividere il potere con nessuno, Erik passò all'eliminazione violenta non solo di quegli jarlar o altri maggiorenti che osteggiavano il suo accentramento del potere, ma anche gli stessi fratelli. Snorri elenca le uccisioni dei fratelli Rǫgnvaldr e Bjǫrn per mano di Erik, e cita anche un conflitto tra lui e Halfdan svarti. Da qui deriva il soprannome di Erik Blódøx "Ascia di Sangue". Tutto questo provocò la reazione della popolazione norvegese che invocò l'aiuto di Håkon.

Arrivo in Norvegia e guerra con Erik[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Snorri, fu lo stesso Æthelstan a convincere e supportare Håkon per il ritorno in Norvegia, nel 933. Egli aveva molte ragioni per agevolare la sua ascesa al potere e togliere dal trono un uomo pericoloso anche per l'Inghilterra come Erik; inoltre Æthelstan era in qualche modo tenuto ad aiutare il "figlio adottivo".

Nella Fagrskinna si dice Erik non era all'oscuro dell'arrivo imminente di Håkon. Erik venne a sapere di una tempesta che aveva colpito e fatto naufragare la flotta del fratello[1], ma Gunnhild, attraverso i suoi poteri di spákona (maga) lo avvertì di non fidarsi, perché Håkon era ancora vivo e aveva raggiunto la costa, a Firðir. In realtà non è certo che le cose siano andate in questo modo, poiché non si è neppure sicuri della reale esistenza della regina Gunnhild, e alcuni[2] mettono in dubbio che questi versi, presenti soltanto nella Fagrskinna, siano effettivamente veri. Håkon approdò nel Trøndelag (norreno: Þrándheimr), la regione su cui Erik aveva personalmente più potere e considerato il territorio "fulcro del potere su tutto il paese"[3].

Haakon den godes saga - Hold fram som du stevner - C. Krohg.jpg

Håkon strinse subito alleanza con i capi del Trøndelag e soprattutto con lo jarl Sigurð Håkonarson, che comandava di fatto sulla regione in contrapposizione a re Erik. Il rapporto tra i due fu sempre molto stretto. Si dice anche che fu lo stesso jarl, quando Håkon venne alla luce, ad aspergerlo con l'acqua e dargli il nome del proprio padre.

La cacciata di Erik dal paese viene vista in tutte le fonti come un atto non comandato direttamente da Håkon, ma una vera e propria ribellione alimentata dal suo arrivo. Il ritorno di Håkon e la sua alleanza con il potente ceto agrario norvegese rese possibile una grande sollevazione di popolo che, divenendo sempre più forte e più numerosa, costrinse Erik alla fuga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "[Håkon] era scomparso in mare. Erik lo riferì a Gunnhild [sua moglie] e la notizia fu ben accolta in quanto ciò significava che non vi era alcun motivo di temere che Håkon potesse minacciare il dominio regale di Erik. Così lei rispose: Håkon cavalcò la nave da ovest sul dorso dell'onda, condottiero senza eguali, non permise che la corrente lo inghiottisse, perché ora il principe ha raggiunto Firðir." Fagrskinna, cap. VIII
  2. ^ Whaley, Scaldic Poetry of the Scandinavian Middle Ages, Poetry from the King'sa Saga Part I, Tornhout, 2012
  3. ^ Saga di Harald hárfagri, cap. XVIII. Queste parole sono attribuite allo jarl Sigurð, jarl di Lade.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Snorri Sturluson, Francesco Sangriso (a cura di), Heimskringla: le saghe dei re di Norvegia I, II, 2013, 2014
  • Storm, Monumenta Historica Norvegiae, Christiania
  • Historia Norwegie (Ekrem - Mortensen, 2013) (EN/LAT)
  • Fagrskinna

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Norvegia Successore
Erik il Sanguinario 934 – 961 Harald Pellegrigia