Volksparkstadion

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Coordinate: 53°35′13.77″N 9°53′55.02″E / 53.587158°N 9.898617°E53.587158; 9.898617

Volksparkstadion
Stadio Parco del Popolo
Volksparkstadion
HH imtech arena.jpg
Informazioni
Stato Germania Germania
Ubicazione Sylvesterallee 7
22525 Amburgo Coat of arms of Hamburg.svg
Inizio lavori 1951
Inaugurazione 1953
Struttura Pianta quadrata
Copertura Tutti i settori
Pista d'atletica Rimossa nel 1998
Ristrutturazione 2000
Costi di ricostr. 64 mln €
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 m × 68 m
Area dell'edificio 50 000 
Proprietario Amburgo
Uso e beneficiari
Calcio Amburgo
Football americano Hamburg Sea Devils
Capienza
Posti a sedere 55 989

Il Volksparkstadion (in italiano Stadio Parco del Popolo) è il principale stadio di Amburgo; sorge nella parte nord-ovest della città. Capace di contenere 57.000 spettatori, ospita le partite casalinghe dell'Amburgo. Dal 2001-2015 ha avuto lo stadio da sponsor contratti nomi diversi: AOL Arena (2001-2007), HSH Nordbank Arena (2007-2010) e Imtech Arena (2010-2015).

L'apertura dell'attuale impianto risale all'agosto 2000, mentre in precedenza la stessa superficie era occupata dal vecchio Volksparkstadion. Questo, sorto a sua volta nel 1953, è stato demolito a partire dal 1998, e il nuovo stadio è stato ricostruito ruotato di novanta gradi rispetto al precedente.

Ha mantenuto il nome di Volksparkstadion fino al 2001, quando la AOL Time Warner ne acquistò i diritti sul nome. L'impianto si è chiamato dunque AOL Arena fino al 2007, e HSH Nordbank Arena fino a luglio 2010; a questo punto, dalla sponsorizzazione con Royal Imtech N.V. il nome diventa Imtech Arena. Dal 1 ° luglio 2015 lo stadio torna però a chiamarsi Volksparkstadion.[1]. Alcune regole dell'UEFA sulle sponsorizzazioni degli stadi, però, facevano sì che nelle competizioni europee venisse semplicemente indicato come Hamburg Arena.

Questo stadio era nel novero dei dodici stadi che hanno ospitato le partite dei mondiali del 2006: sono state qui giocati quattro incontri dei gironi eliminatori, oltre al quarto di finale tra Italia e Ucraina; si è giocata qui anche la finale dell'UEFA Europa League 2009-2010 che ha visto opposti l'Atlético Madrid e Fulham. Nel vecchio stadio si erano invece giocate partite di tutte le manifestazioni che si sono svolte nel tempo in Germania Ovest: i mondiali del 1974 e gli europei del 1988.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Amburgo non ha niente a che fare con le origini dello stadio, anche se è l'attuale proprietario dell'impianto. Prima di spostarsi nello stadio attuale l'Amburgo giocava alla Sportplatz am Rothenbaum. Il Bahrenfelder Stadion fu il primo stadio costruito sul luogo dove sorge l'AOL Arena. Venne inaugurato il 13 settembre 1925 con un incontro tra l'Altona e l'Amburgo. Davanti ad un pubblico di 25 000 persone l'Amburgo perse per 2-3. All'epoca lo stadio era noto anche come Altonaer Stadion non era comunque lo stadio di casa dell'Altona (che era l'Adolf-Jäger-Kampfbahn).

Tra il 1951 e il 1953 lo stadio venne ricostruito, e il 12 luglio venne riaperto con il nuovo nome di Volksparkstadion. Gran parte dei materiali di costruzione provenivano dalle macerie di Elmsbüttel, un quartiere di Amburgo distrutto dai bombardamenti Alleati della seconda guerra mondiale. Il nuovo stadio poteva contenere fino a 75 000 spettatori e venne usato per diversi eventi sportivi cittadini. Nel 1963 l'Amburgo si qualificò per l'appena creata Bundesliga e contestualmente si trasferì nel Volksparkstadion, più grande e moderno del Sportplatz am Rothenbaum. A quell'epoca l'Altona restò fuori dalla massima divisione e da allora lotta nelle serie minori. L'Amburgo iniziò a vedere alcuni successi nella Bundesliga e riuscì a mantenere il suo status negli anni seguenti. L'Amburgo vinse il campionato nel 1978-1979, 1981-1982, e 1982-1983.

Il vecchio Volksparkstadion nel 1981

Nel maggio 1998 l'Amburgo decise di rimpiazzare l'impopolare Volksparkstadion con uno stadio nuovo di zecca. Questo non solo per aiutare la Germania ad essere pronta per il mondiale, ma anche perché diventava sempre più difficile andare incontro ai requisiti di sicurezza con il vecchio stadio. Questo venne completamente demolito e il nuovo stadio venne girato di 90° per fornire la stessa qualità di visione del campo a tutti gli spettatori sfruttando l'esposizione alla luce solare. I costi previsti per il nuovo stadio erano attorno ai 90-100 milioni di euro. Il nuovo stadio serve sia da campo di calcio che da arena per concerti. La capienza dello stadio durante le partite di club e di 55 000 posti e di 50 000 per gli incontri internazionali, quando i posti in piedi della tribuna nord vengono convertiti in posti a sedere. I permessi di costruzione del nuovo stadio vennero concessi il 30 aprile 1998. Il nuovo stadio rinunciò alla pista di atletica leggera, che aumenta la distanza tra campo e tribune. Lo stadio è stato inaugurato nel 2000, quando la Germania giocò contro la Grecia vincendo per 2-0. Nel nuovo stadio l'Amburgo è riuscito ad avere un pubblico medio di 50 000 persone. Al suo interno nel 2004 è stato aperto un museo dedicato alla storia dell'Amburgo. Nel 2001 la AOL Time Warner acquistò i diritti sul nome del Volksparkstadion per 30 milioni di marchi (15,3 milioni di euro). Alla scadenza del contratto con questo marchio, nel luglio 2007, la HSH Nordbank ha acquistato i diritti dello stadio e il nuovo nome divenne dunque HSH Nordbank Arena. Dal 2010, la HSH Nordbank è stata rimpiazzata dalla Imtech, che fino al primo luglio 2015 dà il nome allo stadio: Imtech Arena.

Incontri Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiale 1974[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di calcio 1974.

I mondiali del 1974 si svolsero nella Germania Ovest e il Volksparkstadion fu uno degli stadi usati per il torneo. In combinazione con lo Stadio Olimpico ospitò tutti gli incontri del gruppo A della prima fase. Tre di questi si disputarono al Volksparkstadion. Il primo incontro fu quello tra Germania Est e Australia, dove il pubblico fu di sole 17 000 persone. L'evento successivo vide 53 300 persone assistere all'incontro tra Germania Ovest e Australia. Il pubblico salì a 60 200 quando i padroni di casa giocarono contro la Germania Est, che vinse per 1-0 con un gol all'ottantesimo minuto.

Europeo 1988[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato europeo di calcio 1988.

Mondiale 2006[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di calcio 2006.
Data Ora (CET) Squadra #1 Ris. Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
10 giugno 2006 21:00 Argentina Argentina 2-1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Girone C 49 480
15 giugno 2006 15:00 Ecuador Ecuador 3-0 Costa Rica Costa Rica Girone A 50 000
19 giugno 2006 18:00 Arabia Saudita Arabia Saudita 0-4 Ucraina Ucraina Girone H 50 000
22 giugno 2006 16:00 Italia Italia 2-0 Rep. Ceca Rep. Ceca Girone E 50 000
30 giugno 2006 21:00 Italia Italia 3-0 Ucraina Ucraina Quarti di finale 50 000

Finali di Coppa UEFA/UEFA Europa League[modifica | modifica wikitesto]

Finale di Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Record di spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Il record di spettatori si è avuto il 9 aprile 2006 in una vittoria dell'Amburgo contro il Borussia Mönchengladbach (2-0) con 56 750 persone.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Volksparkstadion è uno degli stadi a 5 stelle dell'UEFA, il che gli permette di poter ospitare le finali di Europa League e di Champions League.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Queste sono varie foto dell'interno dello stadio.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il campo è riscaldato da un impianto sotterraneo. Ci sono 22 postazioni per telecamere che forniscono diverse inquadrature per gli spettatori televisivi. Ciò lo rende uno degli stadi più moderni del mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Patrick Berger e Matthias Linnenbrügger, HSV zurück ins Volksparkstadion Altes Haus, wie hast du dich verändert, su Hamburger Morgenpost, Morgenpost Verlag GmbH, 1º agosto 2015. URL consultato l'8 gennaio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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