HMV Group

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HMV
Logo
StatoRegno Unito Regno Unito
Fondazione1921 a Londra
Sede principaleLondra
SettoreVendita al dettaglio
Prodotticd, dvd, vinili, magliette, poster, materiale tecnologico, libri
Dipendenti2.500 (2013)
Sito web

HMV Retail Ltd, ex HMV Group plc, è una catena di negozi musicali britannica.

Il primo negozio HMV venne aperto nel 1921 dalla Gramophone Company nella centrale Oxford Street di Londra. La rete di vendita iniziò ad espandersi negli anni sessanta, aprendo svariati altri punti vendita in tutta la Gran Bretagna ed oltre.

HMV è l'acronimo di His Master's Voice, titolo di un dipinto di Francis Barraud raffigurante il cane Nipper intento ad ascoltare i suoni che provengono dalla tromba di un grammofono a manovella.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico negozio londinese di Oxford Street
Targa commemorativa posta nel 2000 sul sito del negozio HMV in Oxford Street a Londra.

Gli albori del marchio HMV risalgono alla fine del diciannovesimo secolo. Nel 1902 nacque la compagnia Gramophone Company. Nel febbraio 1907 la Gramophone diede inizio alla costruzione di una fabbrica dedicata alla produzione di dischi in vinile a Hayes, nel Middlesex. All'epoca i dischi venivano venduti in negozi di musica specializzati e da rivenditori indipendenti. Nel 1921 la Gramophone Company aprì il primo negozio HMV dedicato alla vendita di dischi in Oxford Street a Londra, nell'area precedentemente occupata da un negozio di abiti maschili. Il compositore Edward Elgar partecipò alla cerimonia di inaugurazione del negozio.[2] Nel marzo 1931 la Gramophone Company si unì alla Columbia Graphophone Company per dare vita alla Electric & Musical Industries Ltd (EMI).[1]

Dagli anni trenta in avanti, la HMV produsse anche apparecchi radio e televisivi sotto il marchio HMV & Marconiphone.

Nel 1966 HMV iniziò l'opera di espansione della sua rete distributiva a Londra aprendo altri negozi. Negli anni settanta, la compagnia continuò ad espandersi sempre più, diventando in un periodo di sei anni il marchio leader nella distribuzione di prodotti musicali. Presto la catena dovette affrontare la concorrenza di altri marchi quali i Virgin Megastores, nati nel 1976, e i negozi della serie Our Price, nati nel 1972.

Nel 1998 la HMV Media si è distaccata dal gruppo EMI. Nello stesso anno, la società acquisì la catena di librerie Waterstone's fondendola ai negozi Dillons.[3]

Amministrazione controllata (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 gennaio 2013, l'HMV Group entrò in amministrazione controllata.[4] Il 16 gennaio 2013, HMV Ireland dichiarò fallimento, e tutti i negozi della sezione irlandese furono chiusi.[5] Una settimana dopo, il 22 gennaio 2013, venne notificata l'acquisizione del gruppo HMV da parte della Hilco UK, operazione che permise l'uscita dallo stato di amministrazione controllata.[6][7]

Acquisizione da parte della Sunrise Records (2019-presente)[modifica | modifica wikitesto]

HMV riaprì lo storico punto vendita originale sito in Oxford Street nell'ottobre 2013. Ma il locale fu nuovamente chiuso il 5 febbraio 2019 dopo l'acquisizione della HMV da parte della Sunrise Records.
Un punto vendita HMV in chiusura nel marzo 2018, dopo l'acquisizione del gruppo da parte della Sunrise Records.

Il 28 dicembre 2018, HMV confermò che la società si trovava nuovamente in amministrazione controllata, la seconda volta in sei anni. La Hilco UK addusse come motivo lo "tsunami" che aveva travolto i vari competitor nel settore dell'intrattenimento.[8] Il 5 febbraio 2019, la catena canadese di negozi di dischi Sunrise Records and Entertainment Limited annunciò di aver acquisito la società HMV Retail Ltd. dalla Hilco UK per una cifra imprecisata. La Sunrise aveva in precedenza rilevato oltre 70 punti vendita HMV in Canada. La Sunrise decise di mantenere il marchio HMV conservando cinque negozi, ma ne chiuse immediatamente altri 27, incluso lo storico negozio sito su Oxford Street a Londra, a causa degli affitti troppo alti.[9]

Il fondatore della compagnia, Doug Putman, ha dichiarato di voler incentrare la specializzazione della catena di vendita sul rinnovato interesse del pubblico per la musica in vinile. Putman è convinto che, nonostante la crescita delle vendite di musica digitale mediante download e streaming, ci sia ancora spazio per un mercato altamente specializzato inerente la musica in formato analogico.[10][11][9]

Il 25 febbraio 2019, il Financial Times ha riportato la notizia che l'acquisizione da parte della Sunrise del gruppo HMV era stata un'operazione finanziaria da £883,000. A seguito di successive trattative con i locatori degli immobili, a fine febbraio, la HMV ha riaperto 13 dei suoi negozi.[12][13][14]

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Presso i punti vendita HMV sono in vendita svariati prodotti che includono cd, dvd, blue-ray, libri, dischi in vinile, software e hardware, videogiochi, poster, magliette, gadget, ecc...

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b EMI: A Brief History, BBC News, 24 gennaio 2000. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  2. ^ 1921: HMV's first store is opened by Edward Elgar, in The Guardian, London, 15 gennaio 2013. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  3. ^ WH Smith unloads book shop chain, su news.bbc.co.uk.
  4. ^ HMV calls in administrators as share trading suspended Archiviato il 16 febbraio 2013 in Archive.is.
  5. ^ HMV Ireland goes into receivership, Belfast Telegraph, 16 gennaio 2013.
  6. ^ HMV: Restructuring specialist Hilco takes control of retailer, BBC News, 22 gennaio 2013.
  7. ^ HMV is sold to Hilco in rescue deal, BBC News, 5 aprile 2013. URL consultato il 5 aprile 2013.
  8. ^ HMV calls in administrators for second time in six years, su BBC. URL consultato il 28 dicembre 2018.
  9. ^ a b (EN) Angela Monaghan e Sarah Butler, HMV reveals which 27 stores have closed after sale to Canadian music boss, in The Guardian, 5 febbraio 2019, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 5 febbraio 2019.
  10. ^ (EN) Pete Evans, Canada's Sunrise Records swoops in to buy British music store chain HMV out of bankruptcy, su cbc.ca. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  11. ^ Sunrise Records Goes National With HMV's Demise, su FYI Music News. URL consultato il 27 febbraio 2017.
  12. ^ (EN) Sunrise Records paid £883000 for HMV, su Financial Times. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  13. ^ (EN) Fiona Hope, HMV brings back nine shuttered stores, su PSNEurope. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  14. ^ Hmv Official Blog - Reopening Stores Article, su hmv.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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