HMS Hardy (R08)

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HMS Hardy
HMS Hardy 1943 IWM FL 9572.jpg
La nave nell'agosto 1943
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipocacciatorpediniere
ClasseClasse V
In servizio conNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Ordine1º settembre 1941
CostruttoriJohn Brown & Company
CantiereClydebank, Regno Unito
Impostazione14 maggio 1942
Varo18 marzo 1943
Entrata in servizioagosto 1943
Destino finaleaffondato da un sommergibile tedesco il 30 gennaio 1944 nel Mare di Barents
Caratteristiche generali
Dislocamento
  • standard: 1806 t
  • a pieno carico: 2091 t
Lunghezza111 m
Larghezza10,87 m
Pescaggiom
Propulsionedue turbine a vapore da 40 000 shp (30 000 kW)
Velocità37 nodi (68,52 km/h)
Autonomia4 860 miglia a 29 nodi (9 001 km a 53,71 km/h)
Equipaggio180
Armamento
Artiglieria4 cannoni da 120 mm
4 cannoni Bofors 40 mm
6 mitragliere da 20 mm Oerlikon
Siluri8 tubi lanciasiluri da 533 mm
dati tratti da[1]
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Lo HMS Hardy (pennant number R08) fu un cacciatorpediniere della Royal Navy britannica, appartenente alla classe V ed entrato in servizio nell'agosto 1943.

L'unità ebbe una breve carriera bellica durante il periodo della seconda guerra mondiale: assegnato alla scorta dei "convogli artici" diretti in Unione Sovietica, il 30 gennaio 1944 il cacciatorpediniere fu silurato e affondato da un sommergibile tedesco a settentrione di Capo Nord.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ordinato ai cantieri della John Brown & Company di Clydebank il 1º settembre 1941, il battello fu impostato il 18 maggio 1942 e quindi varato il 18 marzo 1943 con il nome di Hardy ("ardito" in lingua inglese); il completamento fu ostacolato dal ritardo con cui furono consegnati gli apparati di controllo del tiro, e l'unità entrò ufficialmente in servizio solo nell'agosto 1943 prendendo quindi parte a manovre di esercitazione al largo di Scapa Flow[2][1].

Assegnato in forza alla Home Fleet, lo Hardy fu designato per operare nel teatro dell'Artico e il 10 ottobre fece da scorta alla nave da battaglia HMS Anson durante una missione di rifornimento della guarnigione alleata di Spitsbergen. Assegnato alla protezione dei "convogli artici", nel novembre seguente il cacciatorpediniere fece parte della scorta del convoglio JW 54B diretto a Murmansk, per poi fare rientro a Scapa Flow il 2 dicembre[2].

Il 21 gennaio 1944 lo Hardy si aggregò ad Akureyri in Islanda alla scorta del convoglio JW 56A, che accompagnò a destinazione a Murmansk il 28 gennaio seguente; il cacciatorpediniere ripartì subito per andare a rinforzare la scorta del convoglio JW 56B, sotto attacco da parte dei sommergibili tedeschi al largo dell'Isola degli Orsi. Il 30 gennaio, mentre accompagnava i mercantili del JW 56B alla volta della Penisola di Kola, lo Hardy venne inquadrato dal sommergibile tedesco U-278, che alle 03:57 lo colpì con un siluro a guida acustica "Gnat": la nave accusò immediatamente gravi danni e iniziò ad affondare. Il cacciatorpediniere HMS Venus si affiancò per recuperare l'equipaggio, e poco dopo diede il colpo di grazia allo scafo dello Hardy che colò a picco nella posizione 73º 40' N, 24º 30' E[2][1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) HMS Hardy (ii) (R 08), su uboat.net. URL consultato l'8 ottobre 2020.
  2. ^ a b c (EN) HMS HARDY (ii) (R 08) - V-class Flotilla Leader, su naval-history.net. URL consultato l'8 ottobre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]