HMS Gotland (1933)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
HMS Gotland
L'incrociatore alla fonda nei Caraibi
L'incrociatore alla fonda nei Caraibi
Descrizione generale
Naval Ensign of Sweden.svg
Tipo incrociatore portaidrovolanti
Classe unico
Proprietà Naval Ensign of Sweden.svg Svenska marinen
Cantiere Götaverken Svezia
Impostata 1930
Varata 14 settembre 1933
Entrata in servizio 14 dicembre 1934
Radiata 1960
Destino finale venduto per demolizione nel 1962 e demolito nel 1963
Caratteristiche generali
Dislocamento 4.600 t
Lunghezza 134,8 m
Larghezza 15,4 m
Pescaggio 4,5 m
Propulsione 4 caldaie, 2 turbine a vapore
2 eliche
Velocità 27,5 nodi
Equipaggio 460 ufficiali e marinai + 60 dell'aviazione imbarcata
Armamento
Armamento artiglieria:
  • 6 cannoni da 152 mm
    (2 torri binate e 2 casamatte singole)
  • 4 cannoni da 75 mm
  • 4 mitragliere antiaeree da 25mm, 8 da 40mm aggiunte nel 1944
Siluri: 2 lanciasiluri tripli da 533mm
mine
Note
inizialmente incrociatore portaidrovolanti, poi incrociatore antiaereo

dati tratti da[1]

voci di incrociatori presenti su Wikipedia

Lo HMS Gotland è stato un incrociatore portaidrovolanti che ha servito nella marina militare svedese.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Un Hawker Osprey S 9, in procinto di essere lanciato dalla Gotland

La nave venne costruita per soddisfare le esigenze di pattugliamento dei mari sotto sovranità svedese, ed inizialmente progettato come portaidrovolanti, con un ponte posteriore e delle gru per operare idrovolanti del tipo Hawker Osprey, dei quali portava sei esemplari, ma aveva posto per otto di essi. Il suo dislocamento venne ridotto per esigenze di bilancio, sacrificando una torre binata da 152mm[2]. Il sistema di controllo fuoco era originariamente con due stereotelemetri da 6 m; in seguito venne asservito ad un radar; la nave era anche dotata di sonar a scafo[3].

I cannoni antiaerei da 40 mm installati sul ponte poppiero

L'incrociatore ebbe un ruolo non voluto nell'operazione Rheinübung, che prevedeva l'uscita in segretezza della corazzata Bismarck, ma venne da esso avvistata mentre usciva dal Kattegat e poi dalla resistenza norvegese a Kristiansand, quindi l'ambasciata inglese a Stoccolma ne fu immediatamente informata, iniziando quella che poi verrà conosciuta come caccia alla Bismarck. Successivamente, nel 1942, con l'obsolescenza degli Osprey e la mancanza di moderni velivoli in grado di sostituirli, vennero aggiunti otto cannoni antiaerei Bofors da 40mm su quello che era il ponte di volo a poppa e ne venne cambiato il ruolo ufficiale[4]. Dopo la seconda guerra mondiale venne relegato a ruoli addestrativi e nel 1953 subì ulteriori modifiche per sostenere in caso di guerra il ruolo di nave comando[4]. Nel 1955 i 44 cannoni da 75 mm/60 cal. Model 1928, 2 in installazioni singole ed una installazione binata, vennero rimpiazzati da 4 impianti singoli da 40 mm Bofors[3].

Nel 1956 venne ritirato dal servizio attivo per essere radiato nel 1960. Nel 1962 venne autorizzata la vendita e nel 1963 venne demolito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ HMS Gotland sul sito bismarck-class.dk.
  2. ^ R.D Layman, McLaughlin, Stephen, The Hybrid Warship The Amalgamation of Big Guns and Aircraft, Conway Maritime Press, 1991, p. 40, ISBN 0-85177-555-1.
  3. ^ a b Swedish Ship Involved - Aircraft Cruiser - HMS Gotland
  4. ^ a b Antony Preston, The World's Worst Warships, Conway Maritime Press, 2002, pp. 108–111, ISBN 0-85177-754-6.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]