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HD 10180

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HD 10180
Vista dello spazio intorno alla stella HD 10180
ClassificazioneNana gialla
Classe spettraleG1 V
Distanza dal Sole128 ± 3 a.l.
(39.4 ± 1 pc
CostellazioneIdra Maschio
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta01h 37m 53,5763s
Declinazione-60° 30′ 41,499″
Parametri orbitali
Sistema planetario
Dati fisici
Diametro medio1 670 400 ± 442 656 km
Raggio medio1,20 ± 0,318 R
Massa
1,062 ± 0,017 M
Acceleraz. di gravità in superficie4,39 (log g)
Temperatura
superficiale
  • 5 911 K (media)
Metallicità120% rispetto al Sole
Età stimata7,3 x 109 anni
Dati osservativi
Magnitudine app.7,33
Magnitudine ass.4,37
Parallasse25,39 ± 0,62 mas
Moto proprioAR: -14.92 mas/anno
Dec: 6.17 mas/anno
Velocità radiale+ 35,2 km/s
Nomenclature alternative
  • CD-61°285
    * HD 10180
    * SAO 248411
    * HIP 7599

HD 10180 è una stella di tipo solare, situata a 128 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione dell'Idra Maschio. È nota per avere un folto gruppo di pianeti extrasolari che le orbitano attorno, almeno sei, più altri tre non ancora confermati.

Posizione della stella nella costellazione dell'Idra Maschio.

Nonostante la luminosità e la distanza, HD 10180, di magnitudine apparente 7,33, resta invisibile ad occhio nudo anche in una notte senza gli astri più luminosi, perché il valore massimo per la visibilità degli astri in notti con queste caratteristiche è la sesta magnitudine. Per poterla scorgere è quindi necessario un binocolo o un piccolo telescopio.

Caratteristiche fisiche

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HD 10180 è una stella nana gialla di classe spettrale G1 V, avente dimensioni 1,2-1,52 quelle solari, il che si traduce in un diametro di circa 1,7-2,1 milioni di chilometri. La massa della stella è 1,05-1,07 volte quella del Sole. L'astro ha un'età calcolata a circa 7,3 miliardi di anni, quindi l'oggetto è più vecchio della nostra stella.

HD 10180 è situato nella costellazione dell'Idra a 128 ± 3 a.l. (39,4 ± 1 pc) dalla Terra.

Sistema planetario

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Rappresentazione artistica del sistema planetario di HD 10180.
Rappresentazione delle orbite dei sette pianeti.

Il sistema planetario di sistema planetario è stato scoperto nell'agosto 2010 da un team di ricerca guidato da Christophe Lovis nell'università di Ginevra. Il team confermò la presenza di sei dei sette pianeti orbitanti. I pianeti sono stati rilevati utilizzando lo spettrografo HARPS, in collaborazione con il telescopio ESO di 3,6 metri a La Silla in Cile, utilizzando la spettroscopia Doppler. Furono confermati almeno cinque pianeti e altri due rimasero dei candidati.[1]

Il 5 aprile 2012, l'astronomo Mikko Tuomi dell'Università dell'Hertfordshire ha presentato un articolo su Astronomy and Astrophysics, approvato per la pubblicazione il 6 aprile 2012, che proponeva un modello a nove pianeti per il sistema. Rianalizzando i dati utilizzando l'analisi di probabilità bayesiana, i parametri dei pianeti precedentemente noti sono stati rivisti e sono state trovate ulteriori prove per il pianeta più interno (b), nonché prove di altri due pianeti (i e j).[2]

Studi successivi dal 2014 hanno scoperto che un modello a sei pianeti è il più compatibile per i segnali rilevati.[3][4] Nel 2017, una simulazione orbitale ha mostrato che la formazione di famiglie di comete dinamicamente stabili nel sistema HD 10180 è improbabile. La ragione identificata per l'instabilità delle orbite cometarie era la posizione del pianeta più massiccio HD 10180 h nell'orbita più esterna.[5]

Il sistema planetario non contiene pianeti in risonanze di moto medio, anche se ha un certo numero di risonanze "vicine", che sono puramente casuali. Poiché l'inclinazione orbitale dei pianeti è sconosciuta, sono note solo le masse planetarie minime. Le simulazioni dinamiche suggeriscono che il sistema non può essere stabile se le masse reali dei pianeti superano le masse minime di un fattore maggiore di tre (corrispondente a un'inclinazione inferiore a 20°, dove 90° è la vista di taglio). Uno studio del 2020 ha fissato limiti superiori alle masse dei pianeti confermati sulla base dei dati ricevuti dal satellite Gaia: il pianeta c ha una massa massima di <8,626 MJ, il pianeta d di <10,37 MJ, il pianeta e di <20,44 MJ, il pianeta f di <14,03 MJ, il pianeta g di <10,62 MJ e il pianeta h è <22,63 MJ.[6] Mentre alcuni di questi limiti superiori rientrano nell'intervallo di massa delle nane brune, è probabile che le masse reali siano significativamente inferiori.

HD 10180 b è un oggetto scoperto nel 2010: c'era la possibilità del 1,4% che fosse un falso segnale[1], comunque la conferma si è avuta nel 2012 da Mikko Tuomi et al.[2]. Il pianeta dista 0,02 UA dalla stella madre e percorre una rivoluzione in poco più di 1 giorno. Ha una massa minima 1,3 volte quella della Terra. Scoperto da Tuomi e colleghi nel 2012, non venne confermato in uno studio del 2014 di Kane e colleghi.[7]

HD 10180 c si trova alla distanza di 0,064 UA dalla stella (circa 6 volte più vicino di Mercurio al Sole), impiega 5-6 giorni a ruotare intorno alla stella e ha una massa minima di circa 13 masse terrestri, o 0,04 masse gioviane.

HD 10180 d dista circa 0,13 UA dalla sua stella di distanza, percorre la sua orbita intorno alla stella madre in circa 2 settimane e ha una massa simile a quella di HD 10 180 c.

HD 10180 e dista circa 0,27 UA da HD 10180 (più vicino di Mercurio al Sole), un'orbita intorno alla stella madre dura circa 50 giorni e ha una massa minima di circa 26 massa terrstre, ed è quindi un gigante gassoso.

HD 10180 f si trova alla distanza di circa 0,5 UA dalla stella centrale (meno di Venere dal Sole), un'orbita attorno alla stella madre richiede 123 giorni e ha una massa simile a quella di HD 10180 e.

HD 10180 g è distante 1,4 UA dalla sua stella (simile a Marte al Sole), ogni rivoluzione dura 1,5 anni e ha una massa di circa 0,07 masse gioviane. Si trova all'interno della zona abitabile e anche se si tratta probabilmente di un gigante gassoso una sua luna potrebbe avere acqua liquida in superficie.

Per ultimo c'è HD 10180 h, il pianeta più massiccio che dista circa 3,4 UA da HD 10180, distanza comparabile con quella della fascia degli asteroidi dal Sole e impiega quasi 7 anni a orbitare attorno alla stella. Ha una massa di circa 46 masse terrestri, la metà circa di quella di Saturno.

Sistema a 9 pianeti

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Se fossero riconfermati tre dei pianeti scoperti nel 2012, la stella sarebbe la prima conosciuta ad avere un numero di pianeti maggiore del sistema solare[8][9].

Segue un elenco sui pianeti componenti il sistema di HD 10180.[2][6][4]

PianetaMassaPeriodo orb.Sem. maggioreEccentricitàIncl. orbitaScoperta
HD 10180 b (non conferm.)1,3±0,8 M1,17768 ± 0,00010 giorni0,02225 ± 0,00035 UA0,0000 ± 0,00252010
HD 10180 c13,2±0,4 M5,75979 ± 0,00062 giorni0,0641 ± 0,0010 UA0,045 ± 0,026>0,28412010
HD 10180 i (non conferm.)1,9+1,6
−1,8
 M
9,655 ± 0,072 giorni0,0904 ± 0,047 UA0,05 ± 0,232012
HD 10180 d11,97+0,7
−1,8
 M
16,3579 ± 0,0038 giorni0,1286 ± 0,0020 UA0,088 ± 0,041>0,2005°2010
HD 10180 e25,6+1,0
−1,8
 M
49,745 ± 0,022 giorni0,2699 ± 0,0042 UA0,026 ± 0,036>0,2366°2010
HD 10180 j (non conferm.)5,1±3,2 M67,55 ± 1,28 giorni0,330 ± 0,016 UA0,07 ± 0,122012
HD 10180 f19,4+1,2
−1,8
 M
127,44 ± 0,23 giorni0,4929 ± 0,0078 UA0,119 ± 0,054>0,3028°2010
HD 10180 g23,3+4,4
−1,8
 M
615 giorni1,427 ± 0,028 UA0,19 ± 0,14>0,3663°2010
HD 10180 h46,3+3,4
−1,8
 M
2500 giorni3,381 ± 0,121 UA0,095 ± 0,086>0,5496°2010
  1. ^ a b (EN) C. Lovis et al., The HARPS search for southern extra-solar planets XXVII. Up to seven planets orbiting HD 10180: probing the architecture of low-mass planetary systems, in Astronomy & Astrophysics, vol. 528, 8 agosto 2010, DOI:10.1051/0004-6361/201015577.
  2. ^ a b c (EN) Mikko Tuomi et al., Evidence for 9 planets in the 10180 system (PDF), in Astronomy & Astrophysics.
  3. ^ Nathan C. Hara et al., Detecting exoplanets with the false inclusion probability anno=2022, in Astronomy & Astrophysics, vol. 663, A14, DOI:10.1051/0004-6361/202140543, arXiv:2105.06995.
  4. ^ a b M. Cretignier et al., YARARA: Significant improvement in RV precision through post-processing of spectral time series, in Astronomy & Astrophysics, vol. 653, A43, 2021.
  5. ^ Birgit Loibnegger et al., Case Studies of Exocomets in the System of HD 10180, in The Astronomical Journal, vol. 153, n. 5, 2017, p. 203, DOI:10.3847/1538-3881/aa67ef, arXiv:1712.02386.
  6. ^ a b F. Kiefer et al., Determining the true mass of radial-velocity exoplanets with Gaia, in Astronomy & Astrophysics, vol. 645, A7, 2021, DOI:10.1051/0004-6361/202039168.VizieR-table 9
  7. ^ Stephen R. Kane e Dawn M. Gelino, On the inclination and habitability of the HD 10180 system, in The Astrophysical Journal, vol. 792, n. 2, 2014.
  8. ^ (EN) Dan Vergano, HD 10180: Record-setting solar system spotted, in USA Today, 6 aprile 2012.
  9. ^ (FR) Découverte du système planétaire le plus peuplé, su eso.org, ESO.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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