Gymnopédies

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Gymnopédies
CompositoreErik Satie
Tipo di composizionevalzer
Epoca di composizioneParigi, 1888
PubblicazioneParigi, Alfred Satie Editeur, 1888-1895
Dedican. 1 Mademoiselle Jean de Bret
n. 2 Arthur Dodement
n. 3 Monsieur Georges Mathias
Durata media10 min ca.
Organicopianoforte

Le Gymnopédies sono tre brani per pianoforte composti da Erik Satie fra il febbraio e l'aprile 1888, pubblicati a Parigi nel 1888.

Il titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome delle composizioni si rifà all'antica festività spartana delle Gimnopedie (Γυμνοπαιδίαι). Durante queste celebrazioni aveva luogo la gimnopedia, una danza processionale di efebi nudi, seguita da canti ed esercizi ginnici.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Gymnopédie n. 1, Lent et douleureux (Re maggiore)
  • Gymnopédie n. 2, Lent et triste (Do maggiore)
  • Gymnopédie n. 3, Lent et grave (La minore)

Erik Satie scrisse le Gymnopédies come tre brani autonomi riuniti in un'unica raccolta stampata per la prima volta dal padre Alfred Satie, editore di musica nel tempo libero[1]. I brani sono costruiti su quell'ambiguità armonica che influenzerà Debussy nel suo passaggio dal Simbolismo all'impressionismo. Ad esempio, le prime battute della Gymnopédie N. 1 sono costituite da una successione di due accordi di settima maggiore (di Sol e di Re) alternati.

Gymnopedie N.1 (info file)
Gymnopedie N.1 di Satie
Gymnopedie N.3 (info file)
Gymnopedie N.3 di Satie

Orchestrazione di Claude Debussy[modifica | modifica wikitesto]

Debussy ha espresso la sua convinzione che la "seconda Gymnopedie" non si presta a orchestrazione (orchestrazioni di questa Gymnopédie sono state realizzate solo molti decenni dopo, da altri compositori, e senza essere eseguite frequentemente). Così, nel febbraio 1897, Debussy ha orchestrato solo la prima e la terza Gymnopédie, invertendo la numerazione[1]:

"Prima Gymnopédie" (originale impostazione al pianoforte di Satie) → "Terza Gymnopédie" (orchestrazione di Debussy)
"Terza Gymnopédie" (originale impostazione al pianoforte di Satie) → "Prima Gymnopédie" (orchestrazione di Debussy)

Lo spartito è stato poi pubblicato nel 1898. Le Gymnopédies, grazie al lavoro di Debussy, hanno portato l'opera di Satie all'attenzione del grande pubblico[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c satie-archives.com. URL consultato il 20 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2011).

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