Guy Picciotto

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Guy Picciotto
Guy Picciotto.jpg
Guy Picciotto con i Fugazi
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
(Washington DC)
GenerePost-hardcore[1][2]
Indie rock[1][2]
Rock alternativo[2]
Emo[2]
Underground americano[1]
Periodo di attività musicale1984 – in attività
StrumentoVoce
Chitarra
EtichettaDischord
Fugazi Live Series
Gruppo attualeFugazi
Gruppi precedentiRites of Spring
One Last Wish
Happy Go Licky
Black Light Panthers
Brief Weeds
Album pubblicati12 + 8 EP
Studio8 + 8 EP
Live2
Raccolte2
Opere audiovisive1
Sito ufficiale

Guy Charles Picciotto (Washington, 17 settembre 1965[3]) è un chitarrista, cantante, produttore discografico e ingegnere del suono statunitense, celebre per aver fondato ed essere stato il frontman dei Rites of Spring, ed in seguito allo scioglimento del gruppo componente stabile a partire dal 1987, dei Fugazi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rites of Spring ed altri progetti di inizio carriera[modifica | modifica wikitesto]

Pur partecipando agli sporadici episodi del progetto The Black Light Panthers fin dal 1982, la carriera vera e propria di Guy Picciotto iniziò nel 1984, quando fondò assieme a Edward Janney (chitarra), Mike Fellows (basso elettrico) e Brendon Canty (batteria) la band Rites of Spring divenendo così parte della scena post-hardcore di Washington D.C. La band era conosciuta soprattutto per le sue performance molto energiche in cui convogliava la violenza frenetica e le passioni viscerali dell'hardcore punk sperimentando spesso con nuovi espedienti competitivi. Picciotto, come sia compositore delle liriche che come cantante-chitarrista della band trasportò l'hardcore punk in una nuova visione molto personale, che lo rende spesso agli occhi della critica come uno dei fondatori del genere Emo[4]. Nel 1985 poi, Picciotto assieme ai Rites of Spring ed ad altre band come Embrace e Beefeater, furono tra i massimi promotori di quello che venne poi chiamato movimento della Revolution Summer.[5]

Dopo lo scioglimento dei Rites of Spring nel 1986, Picciotto assieme a Janney e Canty fondarono gli One Last Wish, una band di breve durata che pubblicò un album raccolta solo nel 1999 dal titolo 1986, gli Happy Go Licky tra il 1987 ed il 1988 con cui producono l'album omonimo (Peterbilt Records, 1988) ed a nome Brief Weeds tra il 1990 ed il 1993 pubblicarono due 7" A Very Generous Portrait (K, 1991) e Songs Of Innocence And Experience (K, 1993). Fu proprio con questo ultimo progetto che si consolidò la collaborazione con Brendan Canty che portò poi all'ingresso di Picciotto nei Fugazi.

Fu poi di questi anni la creazione dell'etichetta indipendente Peterbilt Records con cui pubblicò gli album a bassa qualità dei Rain, degli Happy Go Licky e dei Deadline.

Gli anni '90 con i Fugazi[modifica | modifica wikitesto]

Pur non essendo nella formazione originaria dei Fugazi, Picciotto si unì a loro come voce nel secondo concerto della band, fornendo il proprio contributo in tutte le loro registrazioni in studio.

Dall'EP Margin Walker Picciotto iniziò a suonare come secondo chitarrista utilizzando un suono caratteristico dato anche dall'utilizzo della Rickenbacker e partecipando alla scrittura dei brani come co-autore delle liriche[6]. Dopo 7 album e numerosi tour la band entrò in una lunga pausa produttiva.

Discografia[3][modifica | modifica wikitesto]

Con i Rites of Spring[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Con i Fugazi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fugazi § Discografia.

Con gli One Last Wish[modifica | modifica wikitesto]

Con gli Happy Go Licky[modifica | modifica wikitesto]

Con i Black Light Panthers[modifica | modifica wikitesto]

Brief Weeds[modifica | modifica wikitesto]

Come produttore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Fugazi, allmusic.com. URL consultato il 30 settembre 2009.
  2. ^ a b c d (EN) Rites of Spring, allmusic.com. URL consultato il 30 settembre 2009.
  3. ^ a b (EN) Guy Picciotto > Credits, allmusic.com. URL consultato il 30 settembre 2009.
  4. ^ (EN) Jim DeRogati, Emo (The Genre That Dare Not Speak Its Name), in Guitar World, Future US, Inc., 1999. URL consultato il 28 luglio 2018.
  5. ^ Andersen, Mark; Jenkins, Mark (Soft Skull Press, 2001). Dance of Days: Two Decades of Punk in the Nation's Capital. Fourth ed., 2009. Akashic Books. ISBN 9781933354996. p. 193.
  6. ^ Colin Larkin, The Encyclopedia of Popular Music, Omnibus Press, 2007. alla voce Fugazi

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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