Gustavo di Rhuys

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San Gustavo di Rhuys
Saint Goustan.jpg
Statua in legno policromo di San Gustavo nel quartiere di Saint-Goustan ad Auray.
 

Monaco

 
Nascita980
Morte1040
Venerato daChiesa cattolica, Chiese ortodosse
Ricorrenza27 novembre
Attributipesce
Patrono dimarinai e pescatori

Gustavo di Rhuys, in inglese Gwlstan, in bretone Gulstan e in francese Goustan (Gran Bretagna, 980 ? – Beauvoir-sur-Mer, 27 novembre 1040), è stato un monaco cristiano inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gustavo era nato in Inghilterra ma ancora giovinetto fu catturato da pirati e tenuto in schiavitù per anni finché, essendosi deformato un piede a causa di fratture, venne abbandonato dai pirati sull'isola di Ouessant. Qui venne soccorso dall'allora eremita Felice di Rhuys, che egli seguì come fratello laico nel 1008 sulla penisola di Rhuys, ove Felice ricostruì l'abbazia omonima.

Divenuto monaco anche lui, fu inviato da Felice sull'isola di Hœdic, ove, insieme ad un compagno di nome Budic, fondò un eremitaggio. Durante il viaggio in mare avrebbe sostato, forse a causa di una tempesta, sulla costa a Croisic, ove una cappella ricorda l'evento. Soggiornò quindi in un priorato a Beauvoir-sur-Mer, ove morì il 27 novembre del 1040 all'età di 60 anni.[1] Analfabeta, aveva mandato a memoria i salmi e le preghiere, che cantava giorno e notte.[2]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Vitale, abate di St-Gildas di Rhuys succeduto a Felice di Rhuys, gli fece erigere una tomba in pietra, tutt'oggi esistente, dopo che si era fatto restituire la salma di Goustan dai monaci di San Filiberto di Noirmoutiers, ov'essa era divenuta méta di pellegrinaggi di ringraziamento per grazia ricevuta[2]. Vitale fu anche autore di una sua biografia. I monaci di St-Gildas di Rhuys ne hanno sempre curato il culto e nel corso dei secoli la sua tomba venne spesso aperta per trarne reliquie.

Rappresentato spesso con un pesce in mano, è considerato patrono di pescatori e marinai[3], come testimoniato da questa strofetta cantata dalle mogli dei marinai di Croisic:

(FR)

«Saint Goustan, notre ami, ramenez nos maris. Saint Goustan, notre amant, ramenez nos parents»

(IT)

«San Gustavo, amico nostro, riportaci i nostri mariti. San Gustavo, da noi amato, riportaci i nostri parenti»

( Charles Forbes Montalembert, Les moines d'Occident, Lecoffre, 1863, p. 311.)

La sua memoria liturgica cade il 27 novembre (ma viene anche festeggiato il 27 gennaio).

«In località Beauvoir-sur-Mer sul litorale francese nel territorio di Nantes in Bretagna, san Gulstano, monaco, che, sfuggito da giovane alle mani dei pirati e accolto da san Felice, allora eremita, rifulse nel monastero di Rhuys dove, sebbene analfabeta, recitava a memoria il salterio e si prendeva cura dei naviganti.»

(Martirologio Romano)

Luoghi a lui intitolati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Goustan (saint) Archiviato il 21 dicembre 2014 in Internet Archive., sur le site de l’Institut Culturel de Bretagne / Skol-Uhel ar Vro, consulté le 30 juin 2010.
  2. ^ a b San Gustavo, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  3. ^ (FR) Saint-Goustan, sur le site officiel de la ville d'Auray, consulté le 30 juin 2010.

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