Gustavo Bartelt

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Gustavo Bartelt
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 183 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2011
Carriera
Squadre di club1
1993-1997 All Boys 92 (27)
1997-1998 Lanús 18 (13)
1998-2000 Roma 15 (1)
2000 Aston Villa 0 (0)
2000-2001 Rayo Vallecano 12 (1)
2001-2003 Roma 0 (0)
2003-2004 Gimnasia La Plata 18 (0)
2004-2005 Talleres (C) 0 (0)
2005-2006 Gimnasia Jujuy 13 (0)
2008-2009 All Boys 35 (2)
2011 All Boys 1 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gustavo Javier Bartelt (Buenos Aires, 2 settembre 1974) è un ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

In Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Gustavo Bartelt inizia la sua carriera in Argentina. L'anno dopo aver iniziato a giocare Bartelt rimase inattivo per un anno perché (si scoprirà in seguito) non era sicuro che quella del calciatore professionista fosse la strada giusta da seguire nella vita.

Giocherà, poi, per diverse stagioni con gli All Boys, dove segnerà 27 gol in 92 partite. Questi numeri gli fanno guadagnare il trasferimento al Lanús, dove giocherà una stagione molto positiva, con all'attivo 13 gol in 18 partite. Il livello di gioco personale di quella stagione gli fa guadagnare l'interesse dei club di mezza Europa, ma ad aggiudicarselo sarà la Roma, per una cifra di 13 miliardi di lire, offrendogli un contratto quadriennale da 1,5 miliardi a stagione.

L'arrivo in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Quando arriva alla Roma, fortemente voluto dalla società giallorossa, venne subito paragonato a Claudio Caniggia, anch'egli calciatore argentino che, proprio come Bartelt, faceva della velocità la sua dote migliore[1]. Nella partita di presentazione all’Olimpico, Roma-Santos 2-3, segna una doppietta e nella prima partita ufficiale della stagione, il 9 settembre 1998, andata di Coppa Italia, Chievo Verona-Roma 2-2, segna il primo gol della rimonta giallorossa. Nella partita contro la Fiorentina propiziò i due gol (di Dmitrij Aleničev e Francesco Totti) con i quali i giallorossi raggiunsero e poi superarono i viola in pieno recupero, ribaltando lo 0-1 al 90' in un 2-1 al 94'.[2] La sua prima stagione lo vedrà in campo 12 volte in campionato, senza segnare.

L'anno successivo Zeman viene sostituito da Capello e il cambio di modulo e l'arrivo di Vincenzo Montella alla Roma, nonostante la partenza di Carmine Gautieri e di Paulo Sérgio, gli tolgono spazio e presenze (3 in tutto). A gennaio lascia la Roma per trasferirsi in Inghilterra, all'Aston Villa. Qui non giocherà neanche una partita e, in estate, passerà al Rayo Vallecano, dove giocherà 12 partite segnando un gol (il primo e unico della sua carriera in Europa). Alla fine della stagione lascerà la Spagna per problemi giudiziari legati allo scandalo passaporti.[3]

Lo scandalo-passaporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2001 iniziano i problemi giudiziari per Bartelt[3].

Il ritorno in Sud America[modifica | modifica wikitesto]

Per la vicenda passaporti, Bartelt resta fermo due anni. Successivamente viene ingaggiato dal Gimnasia de La Plata ed alla fine della stagione si trasferisce al Talleres de Córdoba e poi al Gimnasia Jujuy, ma in nessuno dei tre club mette a segno reti. Viene lasciato libero alla fine del 2006.

Da quell'anno milita nelle file degli All Boys, squadra della seconda divisione argentina. Ha un contratto fino a fine stagione, con l'opzione di rinnovo per altri due anni. L'11 gennaio 2011 quando precedentemente sembrava aver annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, il presidente degli All Boys annuncia che Bartelt farà parte del ritiro precampionato della squadra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cristian Vitali, Gustavo Bartelt in Calciobidoni - Non comprate quello straniero, Piano B Edizioni, 2010.
  2. ^ Francesco Totti e Paolo Condò, 4, in Un Capitano, Milano, Rizzoli, 2018, p. 88, ISBN 978-8817105866.
  3. ^ a b Un miliardo e mezzo di ammenda, invece, per la Roma, mentre gli ex giallorossi Fabio Junior e Gustavo Bartelt sono stati squalificati fino al 30 giugno 2002., www.repubblica.it, 27 giugno 2001. URL consultato il 27 giugno 2001.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]