Gustaf Cederström

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Gustaf Cederström

Gustaf Olof Cederström (Stoccolma, 12 aprile 1845Stoccolma, 20 agosto 1933) è stato un pittore svedese. Fu un artista per molti aspetti riconducibile alla "Scuola di Düsseldorf".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gustaf Olof Cederström nacque a Stoccolma da Carl Emanuel Cederström e Carolina Fredrika Theresia af Ugglas[1][2]
Nonostante una certa propensione per l'arte, agli inizi egli mirava ad una carriera miliare. Arruolatosi nell'esercito, Gustaf raggiunse il grado di sottotenente di un reggimento di "cacciatori a piedi" nel Värmland.
Ma, una volta congedato, si recò in Germania, a Düsseldorf, dove iniziò a prendere lezioni di disegno da Ferdinand Julius Fagerlin; si trasferì in seguito a Parigi e continuò i suoi studi d'arte presso l'atelier di Léon Bonnat. Conquistato dall'attività artistica decise allora di dedicarsi interamente alla pittura.

Nel 1878 il suo lavoro intitolato "Retour des cendres de Charles XII" (Il ritorno delle ceneri di Carlo XII) suscitò grande emozione, ed ebbe anche, più tardi, un incoraggiante riconoscimento all'Expo di Parigi. Il Granduca Costantino Nikolaïevitch di Russia lo acquistò, ma, in seguito a una colletta nazionale, l'opera fu ricomprata dal Nationalmuseum di Stoccolma, che fino ad allora non ne possedeva che una copia.

Nello stesso anno Cederström sposò Amaliana Katarina Jaeder, da cui ebbe una figlia: Carola, di cui è noto il ritratto. Si applicò poi intensamente al concorso bandito per l'esposizione della "Halle aux marches" dello stesso Museo e ottenne il primo premio con il quadro "Anschaire de Brême prêchant la doctrine chrétienne" (Anschaire di Brema predica la dottrina cristiana), anche se fu Carl Larsson ad aggiudicarsi il contratto finale per la realizzazione degli affreschi.

Oltre alle scene di episodi storici, Cederström dipinse soprattutto ritratti e scene militari.

Nel 1878 divenne membro dell'"Accademia reale svedese delle arti". Successivamente fu professore (1887) e poi direttore (1899) dei corsi dell'Accademia. Cederström fu anche capo della delegazione svedese in occasione delle esposizioni del 1888 a Copenaghen, del 1896 a Berlino e del 1901 a Monaco di Baviera.

Morì a Stoccolma all'età di 88 anni.

Alcune opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Épilogue (1874)
  • Retour des cendres de Charles XII (1878)
  • Le recrutement (1879)
  • L’Armée du Salut (1886)
  • Les Baptistes (Nuit d'été en Suède) (1886)
  • Magnus Stenbock à Malmö le 27 septembre 1709 (1892)
  • Charles XI faisant raser les fortifications de Helsingborg (vetrata)
  • Le débarquement de Charles-Jean XIV à Helsingborg (vetrata)
  • Sainte Brigitte et le Pape (1899)
  • Rapport (1900)
  • Les dragons (1901)
  • La victoire de Narva (1907-1910)

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://sok.riksarkivet.se/SBL/Presentation.aspx?id=14743,Gustaf Olof Cederström. Svenskt biografiskt lexikon (Riksarkivet) - Dizionario Biografico Svedese (Archivio Nazionale Svedese). Consultato il 14 novembre 2016
  2. ^ "Norstedts uppslagsbok", Stoccolma, ediz. Norstedts, 2007-2008, pag.201, capítolo=Gustaf Cederström. ISBN 9789113017136

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