Gurbanguly Berdimuhamedow

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Gurbanguly Berdimuhamedow
Гурбангулы́ Берды́мухамедов
Gurbanguly Berdimuhamedow 2012-09-11.jpg

Presidente del Turkmenistan
In carica
Inizio mandato 21 dicembre 2006
(ad interim fino al 14 febbraio 2007)
Predecessore Saparmyrat Nyýazow

Vice Primo Ministro del Turkmenistan
Durata mandato 1º marzo 2001 –
21 dicembre 2006
Predecessore Yevgeniy Zemskov
Successore Rashid Meredow

Ministro della Salute
Durata mandato 1997 –
2007
Successore Ata Serdarow

Leader del
Partito Democratico del Turkmenistan
Durata mandato 21 dicembre 2006 –
18 agosto 2013
Predecessore Saparmyrat Nyýazow
Successore Kasymguly Babaev

Dati generali
Partito politico Partito Democratico del Turkmenistan
(prima del 2013)
Indipendente
(dal 2013)
Titolo di studio doktor nauk in economia e doktor nauk in medicina
Università Turkmenistan State Medical University

Gurbanguly Mälikgulyýewiç Berdimuhamedow (in turkmeno: Гурбангулы́ Берды́мухамедов; Babarap, 29 giugno 1957) è un politico turkmeno che ricopre la carica di Presidente del Turkmenistan dal febbraio 2007. Berdimuhamedow, un dentista di professione, fu Ministro della salute nel governo del Presidente Saparmyrat Nyýazow a partire dal 1997 e Vice-Presidente a partire dal 2001. Divenne Presidente ad interim a seguito della morte di Nyýazow il 21 dicembre 2006, e vinse in seguito le elezioni presidenziali del 2007. Nella campagna elettorale, non affrontò alcuna opposizione degna di nota e vinse pertanto con una maggioranza schiacciante del 89,23% dei voti.[1] Alle elezioni presidenziali del 2012 venne rieletto con il 97% dei voti e alle elezioni presidenziali del 2017 ottenne il terzo mandato con il 97,69% dei voti.[2][3]

In linea con il predecessore, viene promosso il culto della personalità sulla figura di Berdimuhamedow. Secondo Human Rights Watch, Berdimuhamedow, i suoi parenti e le persone a lui vicine, possiedono potere illimitato ed esercitano controllo totale su tutti gli aspetti della vita pubblica.[4] Utilizza il titolo onorifico Arkadag, che significa "protettore" in lingua turkmena.[5]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Berdimuhamedow nacque il 29 giugno 1957 a Babarap, in quello che oggi è il Geok Tepe etrap ("distretto") della provincia di Ahal, figlio di Mälikguly Berdimuhamedowiç Berdimuhamedow (nato il 12 agosto 1932) e Ogulabat Ataýewna Kürräýewa. È il solo figlio maschio della famiglia, che conta sei figli in totale. Il padre di Berdimuhamedow lavorava come funzionario del Ministero degli Interni in un distaccamento di una prigione in pensione come Colonnello della polizia.[6] Il nonno, Berdimuhamed Annayev, era un insegnante locale che servì nell'Armata Rossa durante la grande guerra patriottica come parte del 748º reggimento fucilieri della 206ª Divisione fucilieri del secondo fronte ucraino.[7] Nel settembre 1943 la sua unità fu una delle prime ad attraversare il fiume Dnepr.[8] Rimase ucciso durante il terremoto di Aşgabat del 1948.[9]

Berdimuhamedow si laureò all'Università Statale di Medicina Turkmena nel 1979 ed iniziò la carriera di dentista.[10] Ricevette anche il PhD in scienze mediche a Mosca.[10] Dal 1992 divenne parte della facoltà dentistica dell'Istituto di Medicina e nel 1995, durante la presidenza di Saparmyrat Nyýazow, Berdimuhamedow divenne capo del centro dentistico del Ministero della Salute e dell'Industria Medica.[11] Entrò nel governo come Ministro della Salute nel 1997 e venne inoltre nominato Vice Presidente del Gabinetto dei Ministri (anche definito Vice Primo Ministro, nonostante la mancanza della carica di Primo Ministro in Turkmenistan), una carica molto prossima a quella di un vice-presidente, nel 2001.[12][13] Nell'aprile 2004 Nyýazow sospese il salario di Berdimuhamedow per tre mesi perché gli operatori sanitari non venivano pagati.[11]

Berdimuhamedow con il Presidente russo Vladimir Putin all'Aeroporto di Aşgabat.

Il Ministero della Salute fu responsabile dell'applicazione del noto ordine di Nyýazow di chiudere nel 2005 tutti gli ospedali al di fuori di quelli della capitale e dei principali capoluoghi regionali.[14]

Presidente del Turkmenistan[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della morte di Nyýazow nel dicembre 2006, il Consiglio della Sicurezza dello Stato del Turkmenistan nominò Berdimuhamedow Presidente ad interim. Il Consiglio affermò nell'annuncio che Öwezgeldi Ataýew, che in quanto Presidente dell'Assemblea del Turkmenistan doveva divenire Presidente ad interim, non fu nominato "in vista del fatto che il procuratore generale aveva aperto una inchiesta criminale contro di lui".

Berdimuhamedow con Petro Porošenko.

L'Articolo 60 della Costituzione turkmena stabilisce che il Presidente ad interim "non possa candidarsi all'elezione per la Presidenza", il che avrebbe impedito a Berdimuhamedow di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2007. Tuttavia, il 24 dicembre 2006 il Consiglio del Popolo votò per rimuovere tale regola, rendendolo candidabile alle elezioni come uno dei sei candidati scelti, tutti membri del Partito Democratico del Turkmenistan.[15] Berdimuhamedov era sostenuto dall'elite politica,[16] e i risultati ufficiali mostrarono che aveva ottenuto l'89% dei voti.[1][17]

Nel suo primo viaggio presidenziale all'estero, Berdimuhamedov visitò l'Arabia Saudita nell'aprile 2007. Qui svolse il pellegrinaggio ʿUmra e si incontrò con Re Abd Allah.[18] Visitò poi la Russia ed il presidente Vladimir Putin al termine dello stesso mese.

Berdimuhamedow con il Presidente iraniano Hassan Rouhani al terzo summit del GECF

Come Presidente, Berdimuhamedow annullò diverse delle politiche più eccentriche del predecessore. Aprirono internet cafè con accesso libero e non censurato alla rete ad Aşgabat,[19] l'istruzione obbligatoria fu estesa da nove a dieci anni e furono reintrodotte le lezioni di sport e lingue straniere nel curriculum scolastico, ed il governo annunciò progetti per aprire diverse scuole di specializzazione per le arti.[20] Il Presidente Berdimuhamedow riassunse, per riformare l'istruzione, la sanità e il sistema pensionistico, diversi funzionari di governo di origine etnica non turkmena, che erano stati licenziati da Niyazov.[21] Restituì inoltre la pensione a circa 100.000 anziani che avevano subito forti decurtazioni operate da Niyazov, motivate da non meglio specificate necessità di bilancio.[22] In seguito, riaprì l'Accademia Turkmena delle Scienze, che era stata chiusa da Niyazov.[23]

Nel febbraio 2017 fu eletto per un terzo mandato come Presidente, per un mandato di sette anni con circa il 98% dei voti, con una affluenza del 97%.[24][25]

Fu rieletto Presidente del Comitato Olimpico Nazionale del Turkmenistan il 22 aprile 2018.[26]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Accuse di totalitarismo[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di Berdimuhamedow, mostrata fuori dall'ippodromo nazionale di Aşgabat

Dopo essere entrato in carica, Berdimuhamedow allentò le restrizioni di viaggio e riaprì le biblioteche nelle aree rurali; fece anche passi avanti nel frenare il culto della personalità alimentato sull'ex Presidente Nyýazow. Fece annullare gli elaborati spettacoli che in passato accoglievano il Presidente al suo arrivo in ogni luogo, e affermò che il "giuramento sacro" turkmeno, parte del quale recita che la lingua di chi parla dovrebbe avvizzire se egli parla male del Turkmenistan o del suo Presidente, non doveva essere recitato diverse volte al giorno, ma solo in occasioni speciali."[27] Rinunciò anche al suo diritto di dare un nome ai monumenti, alle istituzioni o alle città,[28] riportò i mesi ai loro nomi tradizionali, così come i giorni della settimana (Nyýazow ne aveva chiamati alcuni come il proprio nome e quello di sua madre),[29] ed annunciò il progetto di spostare il Monumento alla neutralità di Nyýazow dalla piazza centrale di Aşgabat.[30] Tuttavia, escluse esplicitamente qualsiasi avvicinamento alla democrazia in stile occidentale.[31]

Il 19 marzo 2007, Berdimuhamedow invertì uno dei decreti più impopolari di Nyýazow, restituendo le pensioni ad oltre 100.000 persone. Le pensioni erano state drasticamente ridotte dal defunto presidente di fronte ad una crisi economica mai specificata.

5 luglio 2008: Berdimuhamedow incontra Dmitrij Medvedev, primo ministro della Federazione Russa

Il 31 marzo diede inizio al 20º congresso del Consiglio del Popolo nel quale furono approvati due importanti decreti: il primo riguardante l'aumento degli stipendi degli insegnanti della scuola pubblica del 40% ed il secondo riguardante le nuove leggi in materia di efficienza agricola.

Nel 2008 licenziò Akmyrat Rejepow, da lungo tempo capo della sicurezza presidenziale e uno dei principali propugnatori del culto della personalità di Nyýazow.[32] Nel 2011 cantò una canzone in un video postato su YouTube.[33]

Nel luglio 2013 Jennifer Lopez si scusò pubblicamente per avere cantato Happy Birthday a Berdimuhamedow durante un concerto, affermando che non era consapevole dei problemi sui diritti umani in Turkmenistan.[34] Nell'agosto 2013 Berdimuhamedow sospese la propria appartenenza al Partito Democratico del Turkmenistan per la durata della presidenza, per rimanere "al di sopra della politica di parte" e "promuovere un sistema multipartitico".[35]

Nel maggio 2013 cadde da cavallo durante una corsa. La caduta fu censurata dalla televisione, ma fu pubblicata online.[36] L'11 agosto 2019 un episodio di Last Week Tonight with John Oliver sulla HBO, mostrò una clip dell'incidente, che fu mandata in onda tre volte con l'obiettivo della satira sul dittatore, culminando nell'inaugurazione di una torta marmorizzata di 55 metri quadri decorata con una immagine gigante del presidente che cadeva da cavallo (ironicamente, superando il record mondiale delle dimensioni della torta marmorizzata). Secondo Oliver, il Guinness dei primati, che fu criticato nell'episodio per le sue relazioni con il regime autoritario, rifiutò di certificare il record a meno che lo show non siglasse un accordo che gli proibiva di criticare la compagnia, il che venne rifiutato da Oliver.

Nel 2015 venne eretta ad Aşgabat una statua d'oro di Berdimuhamedow che cavalca un cavallo su una struttura di marmo appositamente costruita.[37][38]

Gabinetto presidenziale[modifica | modifica wikitesto]

Incarico Nome Mandato
Presidente e capo del governo Gurbanguly Berdimuhamedow dal 2007
Primo Vice Presidente Rashid Meredow dal 2007
Vice primo ministro con delega all'Agricoltura e alle Risorse Idriche Annageldi Yazmyradov dal 2012
Vice primo ministro con delega alle Costruzioni Samuhammet Durdylyyev dal 2013
Vice primo ministro con delega all'Economia Annamuhammet Gocyyev dal 2011
Vice primo ministro con delega all'Educazione, Salute, Scienza, Affari Religiosi e Turismo Sapardurdy Toylyyev dal 2011
Vice primo ministro con delega alle Relazioni Internazionali Rashid Meredow dal 2007
Vice primo ministro con delega alla Cultura e Informazione Maysa Yazmuhamedova dal 2014
Vice primo ministro con delega al Gas e Petrolio Baymyrat Hojamuhammedov dal 2009
Vice primo ministro con delega allo Sviluppo e Commercio Palvan Taganov dal 2013
Vice primo ministro con delega ai Trasporti e alle Comunicazioni Satlyk Satlykov dal 2013
Ministro dell'Agricoltura Rejep Bazarov dal 2012
Ministro della Cultura, della TV e della Radio Guncha Mammedova dal 2012
Ministro della Difesa Begench Gundogdyev dal 2018
Ministro dell'Economia e dello Sviluppo Babamyrat Taganov dal 2013
Ministro dell'Istruzione Purli Agamuradov dal 2009
Ministro dell'Industria e dell'Energia Myrat Artykov dal 2012
Ministro per la Protezione Ambientale Babageldi Annabayramov dal 2009
Ministro delle Finanze Dovletgeldi Sadykov dal 2011
Ministro degli Affari Esteri Rashid Meredow dal 2001
Ministro della Salute e dell'Industria Medica Nurmuhammet Amannepesov dal 2013
Ministro dell'Interno Isgender Mulikov dal 2009
Ministro della Giustizia Begmyrat Muhammedov dal 2013
Ministro del Lavoro e della Protezione sociale Bekmyrat Samyradov dal 2011
Ministro della Sicurezza Nazionale Guichgeldi Hojaberdiev dal 2015
Ministro del Gas e del Petrolio Muhammetnur Halylov dal 2013

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze del Turkmenistan[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Mezzaluna d'Oro
immagine del nastrino non ancora presente Ordine di Galkynysh
Ordine della Stella del Presidente - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Stella del Presidente
«Per il grande amore del Turkmenistan indipendente»
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia commemorativa per i venti anni dell'indipendenza del Turkmenistan

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti)
— 26 agosto 2007[39]
Ordine del Servizio Distinto (Uzbekistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Servizio Distinto (Uzbekistan)
— 2007
Medaglia per il decimo anniversario di Astana capitale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il decimo anniversario di Astana capitale
— 2008
Ordine di Ismail Samani di I Classe (Tagikistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Ismail Samani di I Classe (Tagikistan)
— 2010
Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain)
— 2011
Ordine di Stato della Repubblica di Turchia (Turchia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Stato della Repubblica di Turchia (Turchia)
— 2012[40]
Fascia dell'Ordine della Repubblica di Serbia (Serbia) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dell'Ordine della Repubblica di Serbia (Serbia)
«Per i meriti nello sviluppo e nel rafforzamento della cooperazione pacifica e delle relazioni amichevoli tra la Serbia e il Turkmenistan.»
— 2013
Ordine della Repubblica (Moldavia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Repubblica (Moldavia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b New Turkmen President Sworn In, Radio Free Europe/Radio Liberty, 14 febbraio 2007. URL consultato il 13 giugno 2020.
  2. ^ Turkmen President Extends Rule In Tightly Controlled Vote Radio Free Europe/Radio Liberty (rferl.org). 13 febbraio 2017.
  3. ^ Turkmen president sworn in for second term, xinhuanet.com.
  4. ^ World Report 2014: Turkmenistan, Hrw.org. URL consultato il 13 giugno 2020.
  5. ^ Turkmenistan: President Gurbanguly Berdymukhammedov is awarded the status of Arkadag – protector - Ferghana Information agency, Moscow, Enews.fergananews.com. URL consultato il 13 giugno 2020.
  6. ^ US embassy cables: Turkmenistan president 'not a very bright guy', Theguardian.com, 2 dicembre 2010
  7. ^ http://tdh.gov.tm/news/en/articles.aspx&article22520&cat26
  8. ^ http://tdh.gov.tm/news/en/articles.aspx&article22513&cat26
  9. ^ News, su customs.gov.tm.
  10. ^ a b Luke Harding, And finally... how the march of a lone cockroach put 30 people out of work, The Guardian, 22 febbraio 2008. URL consultato il 13 giugno 2020.
  11. ^ a b BBC NEWS - Asia-Pacific - Profile: Kurbanguly Berdymukhamedov, bbc.co.uk.
  12. ^ "Turkmenistan: Change Of Leadership Presents Many Dangers", Radio Free Europe/Radio Liberties, 22 dicembre 2006.
  13. ^ Press-Uz.info Archiviato il 30 settembre 2007 in Internet Archive., 22 dicembre 2006 (in lingua russa).
  14. ^ "Turkmenistan: President announces large-scale closure of hospitals" Archiviato il 25 dicembre 2006 in Internet Archive., Amnesty International, 24 marzo 2005.
  15. ^ Asia-Pacific - New Turkmen leader is inaugurated, BBC News, 14 febbraio 2007. URL consultato il 14 giugno 2020.
  16. ^ Acting leader proposed as candidate for Turkmen president, Interfax, 26 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  17. ^ Turkmenistan Votes for Presidential Successor, Voanews.com, 11 febbraio 2007
  18. ^ BERDYMUKHAMMEDOV BURNISHES MUSLIM CREDENTIALS ON VISIT TO SAUDI ARABIA, cacianalyst.org (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2007).
  19. ^ A crack in the isolation of Turkmenistan: Internet cafes, USA Today, 16 febbraio2007. URL consultato il 14 giugno 2020.
  20. ^ (RU) 1 апреля в Туркмении откроются школы искусства, Gündogar, 21 febbraio 2007. URL consultato il 26 aprile 2007.
  21. ^ Leila, Internet in Turkmenistan: A sign of hope?, New Eurasia, 20 febbraio 2007. URL consultato il 14 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2007).
  22. ^ New Turkmen president restores pensions to more than 100,000, International Herald Tribune, 19 marzo 2007.
  23. ^ Гундогар :: NEWS, in Gundogar.org. URL consultato il 14 giugno 2020.
  24. ^ Gurbanguly Berdymukhamedov wins poll with 98% of vote, Aljazeera.com, 13 febbraio 2017 "Il leader del Turkmenistan Gurbanguly Berdymukhamedov ha intascato un nuovo mandato di sette anni con circa il 98% dei voti in una elezione poco contrastata. La commissione elettorale sostiene che l'affluenza sia stata inforno al 97%"
  25. ^ Turkmen President Re-elected with 98 Percent of Vote, Voice of America, 13 febbraio 2017. URL consultato il 14 giugno 2020.
  26. ^ President Gurbanguly Berdimuhamedov is re-elected the Head of National Olympic Committee, Turkmenistan State News Agency, 22 aprile 2018. URL consultato il 14 giugno 2020.
  27. ^ Turkmenistan moves to reduce cult, = MWC News, 10marzo 2007. URL consultato il 19 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2007).
  28. ^ Turkmenistan Restricts Presidential Prerogatives, RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 19 giugno 2020.
  29. ^ Turkmen go back to old calendar, BBC News, 24 aprile 2008. URL consultato il 19 giugno 2020.
  30. ^ Ex-Turkmen leader's statue moved, BBC News, 3 maggio 2008. URL consultato il 19 giugno 2020.
  31. ^ Fresh optimism in Turkmenistan, BBC News, 21 dicembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2020.
  32. ^ {{cita web |url=http://www.eurasianet.org/departments/insight/articles/pp051607.shtml |titolo=Turkmenistan: New President Sacks Long-Serving Security Chief |editore=EurasiaNet.org |data=15 maggio 2007 |accesso=19 giugno 2020
  33. ^ The Talented Mr. Berdymukhammedov, Rferl.org, 16 agosto 2011
  34. ^ Jared Anderson, Jennifer Lopez Apologizes for Celebrating Resource-Rich Dictator, Cnbc.com, 2 luglio 2013
  35. ^ Turkmen president quits top party, The Japan Times.
  36. ^ Gurbanguly Berdymukhamedov, Turkmenistan President, Falls Off Horse During Race (VIDEO), Huffingtonpost.com, 6 dicembre 2017
  37. ^ A horse, a horse … Turkmenistan president honours himself with statue, The Guardian, 25 maggio 2015. URL consultato il 19 giugno 2020.
  38. ^ Adam Taylor, Turkmenistan’s leader, infamous for falling off a horse, unveils a giant statue of himself riding a horse, Washingtonpost.com, 25 maggio 2015
  39. ^ www.turkmenistan.ru
  40. ^ Official visit of Turkmenistan, Presidenza della Repubblica della Turchia, 29 febbraio 2012. URL consultato il 31 luglio 2013.

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