Gumpert Apollo

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Gumpert Apollo
Gumpert Apollo.JPG
Descrizione generale
Costruttore Germania  Apollo Automobil
Tipo principale coupé
Produzione dal 2005 al 2012
Sostituita da Apollo Intensa Emozione
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4460 mm
Larghezza 1998 mm
Altezza 1105 mm
Passo 2700 mm
Massa da 1100 a 1400 kg
Altro
Auto simili Bugatti Veyron
Ferrari Enzo
Lamborghini Murciélago LP 640
Locus HTT Plethore
Koenigsegg CCX
Maserati MC12
Mercedes-Benz SLR McLaren
Orca C113
Porsche Carrera GT
Gumpert Apollo 2.jpg

La Apollo è un'automobile ad alte prestazioni costruita dalla casa automobilistica tedesca Apollo Automobil, azienda che prima era denominata Gumpert Sportwagenmanufaktur. Il progetto è stato iniziato nel 2002 e la produzione è iniziata nel 2005 con un ritmo annuo previsto di circa 60 vetture. Il padre dell'Apollo è l'ex capo della divisione sportiva Audi Sport Roland Gumpert.

Una delle caratteristiche dell'auto è quella di avere l'apertura delle portiere ad "ali di gabbiano", tipologia di costruzione portata al successo dalla Mercedes-Benz 300 SL più di cinquant'anni prima

La produzione della Apollo è cessata nel 2012 quando l'azienda costruttrice ha presentato dichiarazione di insolvenza al tribunale[1].

Motori[modifica | modifica wikitesto]

La versione base della Apollo ha un motore che eroga 650 CV e 850 Nm di coppia. Sono disponibili anche motori da 690 e 800 CV. Tutti i motori si basano sul 4,2 l V8 Audi (quello della vecchia RS6) collocato in posizione centrale e dotato di due turbocompressori. La versione R da 800 CV, non omologata per la strada, oltre all'incremento di potenza segue una riduzione di peso che comprende dei leggeri pannelli scorrevoli in lexan che sostituiscono i finestrini, l'eliminazione del sedile del passeggero e dei pannelli antirombo. Tutto ciò influisce sul peso portandolo dai 1100 kg della versione base ai soli 980 kg della versione R.

Prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le prestazioni dichiarate sono quelle del V8 bi-turbo:

Gumpert Apollo:

  • Accelerazione 0–100 km/h: 2,8 s
  • Accelerazione 0–200 km/h: 8,9 s
  • Velocità massima: 320 km/h

Gumpert Apollo S

  • Accelerazione 0–100 km/h: 2,7 s
  • Accelerazione 0–200 km/h: 7,8 s
  • Velocità massima: 375 km/h

Gumpert Apollo R

  • Accelerazione 0–100 km/h: 2,5 s
  • Accelerazione 0–200 km/h: 7 s
  • Velocità massima: 360 km/h

A detta di una rivista tedesca, teoricamente e grazie all'effetto suolo, a partire da una velocità di 270 km/h la Apollo potrebbe viaggiare sul soffitto.[2]

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 una Gumpert Apollo appositamente preparata partecipò alla Divinol Cup pilotata dal pilota belga Ruben Maes che è arrivato terzo sul circuito di Hockenheim.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) SUPERCAR MAKER GUMPERT FILES FOR BANKRUPTCY, su digitaltrends.com, 4 settembre 2012. URL consultato il 6 aprile 2017.
  2. ^ (DE) Gumpert Apollo Der an der Decke fährt, su focus.de, 30 marzo 2007. URL consultato il 6 aprile 2017.

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