Gukgadaepyo

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Gukgadaepyo
Titolo originale국가대표
Gukgadaepyo
Lingua originalecoreano
Paese di produzioneCorea del Sud
Anno2009
Durata137 min
Generesportivo, commedia
RegiaKim Yong-hwa
SceneggiaturaKim Yong-hwa
ProduttorePark Mu-seung
Produttore esecutivoKM Culture Co., Ltd.
FotografiaPark, Hyun-Cheol
MontaggioPark Gok-ji
Effetti specialiHong Jang-pyo
MusicheLee Jae-hak
CostumiKim Na-hyeong
TruccoChoe Hye-rim
Interpreti e personaggi

Gukgadaepyo (국가대표?, letteralmente Squadra nazionale) è un film sudcoreano del 2009, scritto e diretto da Kim Yong-hwa.[1] Il film è stato il secondo film più visto nella Corea del Sud nel 2009[2] con 8.392.953 spettatori.[3], oltre che uno tra i film più visti di sempre in Corea del Sud[2].

La pellicola è ispirata alla vera storia della prima squadra olimpica sudcoreana che partecipò alle gare di salto con sci di Nagano 1998.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cha Heon-tae, un bambino sudcoreano, viene adottato insieme alla sorella da una coppia statunitense. Dopo molti anni, cresciuto, appare su una televisione sudcoreana alla ricerca della madre naturale. Dal momento che Heon-tae pratica agonisticamente lo sci alpino, viene avvicinato dall'allenatore Bang, che vuole ingaggiare i membri della nuova squadra nazionale sudcoreana di salto con gli sci per i prossimi Giochi olimpici invernali del 1998. Gli altri atleti già ingaggiati sono: Choi Hong-cheol, cameriere in un night club; Ma Jae-bok, che lavora in un ristorante e ha un padre avaro; e Kang Chil-gu, che vive con la nonna e il fratello autistico Bong-gu. Sono tutti buoni sciatori, ma inesperti del salto con gli sci: per superare le qualificazioni per la Coppa del Mondo, devono affrontare le loro paure ed allenarsi in luoghi inusuali, ad esempio sui tetti delle auto, sugli ottovolanti dei parchi divertimento, e con altri metodi strani. Dopo essere stati quasi squalificati per una rissa avvenuta la notte prima della gara, riescono a qualificarsi per la Coppa del Mondo. Si tratta però di una vittoria amara, quando apprendono che il Comitato Olimpico Internazionale ha scelto Salt Lake City al posto della provincia coreana di Muju. Sfortunatamente, a causa della fitta nebbia, Chil-gu si ferisce ad una gamba e non può gareggiare. Bong-gu decide allora di saltare come sostituto, ma non riesce a raggiunge la distanza necessaria e quasi rischia la vita. Nonostante la sconfitta, i saltatori sudcoreani rigioiscono perché Bong-gu riesce a sopravvivere al salto, e i coreani ritornano a casa fieri di se stessi.

Rilevanza[modifica | modifica wikitesto]

La Corea del Sud è una una giovane rappresentativa nel circuito salto con gli sci, vi erano solo cinque saltatori nella nazionale, cosicché questo è un evento poco conosciuto dalla popolazione coreana. Il regista Kim Yong-hwa girò questa pellicola per promuovere questo sport fra i coreani e cercare sia nuovi atleti sia il pubblico. Per fare questo, ha ingaggiato il noto attore Ha Jung-woo. Kim ha inoltre valorizzato il contesto e l'ambiente in cui si svolge il film. Questa, infatti, fu la prima edizione dei giochi olimpici invernali in cui ha debuttato la squadra nazionale sud coreana di salto con gli sci, pertanto non ebbero molti sponsor. Inoltre, si sono allenati in un'area sportiva non adeguata. Ad ogni modo, sono riusciti lo stesso a partecipare alle Olimpiadi.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è uscita in Corea del Sud il 29 luglio 2009, in Giappone il 23 ottobre 2010 e ad Hong Kong il 13 gennaio 2011.

A livello internazionale e globale è stato distribuito con il titolo Take Off o Jump Broadly.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 il film ha incassato l'equivalente di 52.109.102 dollari in Corea del Sud[5], dove è rimasto in programmazione per 16 settimane (di cui 5 passate al primo posto della classifica dei film più visti).

Premi e nominations[modifica | modifica wikitesto]

2009 17th Chunsa Film Art Awards
  • Best Film
  • Best New Actor - Kim Ji-seok
  • Best Supporting Actor - Sung Dong-il
  • Best Supporting Actress - Lee Hye-sook
  • Technical Award - Lee Seung-chul, Lee Sang-joon (Sound); Hong Jang-pyo, Jeong Seong-jin (Special/Visual Effects)
  • Ensemble Acting Award - Ha Jung-woo, Kim Dong-wook, Kim Ji-seok, Choi Jae-hwan, Lee Jae-eung
2009 29th Korean Association of Film Critics Awards
  • Best Director - Kim Yong-hwa
  • Best Music - Lee Jae-hak
  • Technical Award - Jeong Seong-jin (Visual Effects)
2009 46th Grand Bell Awards[6]
  • Best Director - Kim Yong-hwa
  • Best Visual Effects - Jeong Seong-jin
  • Nomination - Best Film
  • Nomination - Best Actor - Ha Jung-woo
  • Nomination - Best Cinematography - Park Hyun-cheol
  • Nomination - Best Editing - Park Gok-ji
  • Nomination - Best Planning - Kim Yong-hwa, Kim Min-seok, Shim Young, Kim Ho-seong
2009 30th Blue Dragon Film Awards[7]
  • Best Director - Kim Yong-hwa
  • Best Cinematography - Park Hyun-cheol
  • Popular Star Award - Ha Jung-woo
  • Nomination - Best Film
  • Nomination - Best Actor - Ha Jung-woo
  • Nomination - Best Supporting Actor - Sung Dong-il
  • Nomination - Best New Actor - Kim Ji-seok
  • Nomination - Best Screenplay - Kim Yong-hwa
  • Nomination - Best Lighting - Lee Seok-hwan
  • Nomination - Best Music - Lee Jae-hak
  • Nomination - Technical Award - Jeong Seong-jin (Visual Effects)
2009 32nd Golden Cinematography Awards
  • Best New Actor - Kim Ji-seok
2009 12th Director's Cut Awards[8]
2010 7th Max Movie Awards[9]
  • Best Actor: Ha Jung-woo
  • Best Supporting Actor: Sung Dong-il
  • Best New Actor: Kim Dong-wook
2010 46th Baeksang Arts Awards[10]
  • Best Film
  • Best Actor - Ha Jung-woo
  • Nomination - Best Director - Kim Yong-hwa
  • Nomination - Best New Actor - Kim Ji-seok

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il sequel Gukgadaepyo 2, diretto da Kim Jong-hyun, prevede un cast prevalentemente femminile, con la protagonista Soo Ae, che interpreta il ruolo di una disertrice nordcoreana che diventa una giocatrice della nazionale di hockey.[11], oltre a Kim Seul-gie, Jin Ji-hee e Oh Dal-su. Le riprese del film sono iniziate nell'ottobre 2015.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Park, Sun-young (3 luglio 2009).
  2. ^ a b Take Off, su Florence Korea Film Festival.
  3. ^ "Theatrical Releases in 2009: Box-Office Admission Results", su koreanfilm.org.
  4. ^ Lee, Hoo-nam (1 settembre 2009).
  5. ^ (EN) South Korea Yearly Box Office 2009, su Box Office Mojo. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  6. ^ "Take Off - Awards", su cinemasie.com.
  7. ^ Lee, Hyo-won (3 dicembre 2009).
  8. ^ Kim, Lynn (17 dicembre 2009).
  9. ^ Ko, Kyoung-seok (10 febbraio 2010).
  10. ^ (EN) "Ko Hyun-jung, Haeundae win grand prize at PaekSang Arts Awards", in 10Asia, 29 marzo 2010.
  11. ^ "Park Soo-ae turns into ice hockey player", su koreatimes.co.kr.
  12. ^ Conran, Pierce (10 agosto 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]