Guido Chiarelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Illuminazione notturna del giardino roccioso al Parco del Valentino (Torino), realizzata da Guido Chiarelli per la rassegna internazionale FLOR 61 nell'ambito dell'Expo 1961.

Guido Chiarelli (Caltanissetta, 24 settembre 1902Torino, 7 ottobre 1982) è stato un ingegnere italiano, pioniere nella storia della illuminazione pubblica per i vari e innovativi impianti realizzati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Caltanissetta nel 1902, iniziò gli studi all'Università di Palermo assecondando il desiderio del padre che lo voleva ingegnere minerario. Completò poi gli studi al Politecnico di Torino dove si laureò nel 1927, seguendo però il corso di laurea in ingegneria elettrotecnica.

Laureandi ingegneri al Politecnico di Torino nel 1927.

A partire dal 1928 fu assunto al Comune di Torino, dove lavorò per quarant'anni e dove rivestì, dal 1956 al 1968, la qualifica di capodivisione.[1] Morì a Torino nel 1982.

Illuminazione notturna del Parco di Villa Genèro, a Torino, progettata da Guido Chiarelli per il centenario dell'Unità d'Italia.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua carriera si occupò di impianti elettrici interni, impianti termici, gasdotti, orologi, semafori. Negli anni cinquanta progettò anche una colonnina luminosa segnaletica da posizionarsi alle fermate dei tram. Il suo nome però resta legato soprattutto all'illuminazione pubblica per le innovazioni da lui apportate agli impianti della città di Torino.

Un ruolo particolarmente significativo fu quello svolto durante le celebrazioni di "Italia '61" per il centenario dell'Unità d'Italia, quando molteplici nuovi impianti furono progettati e installati appositamente per l'occasione.[2] La definizione di Torino come Ville Lumière italiana, che cominciava allora a circolare,[3] diventò così più che mai appropriata. Con le moderne applicazioni e le intuizioni di Guido Chiarelli, per la prima volta l'illuminazione pubblica ebbe anche un risvolto artistico, come dimostrato in particolare dalle illuminazioni delle fontane e del "giardino roccioso" al Parco del Valentino, realizzate per l'esposizione universale del 1961, avvenimento che attirò oltre 4 milioni di visitatori nella prima capitale italiana.[4] Sempre nel 1961, Guido Chiarelli realizzò il progetto di illuminazione della Mole Antonelliana, al termine dei lavori per la ricostruzione della guglia.

Nel 1958 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere e nel 1965 di quella di Ufficiale "al merito della Repubblica Italiana".

Nel 2011 durante i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia la sua opera è stata ricordata a Torino in tre occasioni: con i cartelloni in piazza Carignano (giugno)[5], al Lingotto - 8 Gallery (luglio) e nella celebrazione del 24 luglio alle Officine Grandi Riparazioni (organizzata dall'Associazione Amici di Italia 61 per il progetto Io c'ero): qui è stata anche letta la poesia Il Giardino Incantato a lui dedicata.[6] [7] Ad Agliè (Torino) il 9 giugno 2012, in occasione dell'assegnazione dei premi del concorso letterario Il Meleto di Guido Gozzano, Guido Chiarelli è stato ricordato con un secondo componimento poetico An Evening Sky, relativo alle opere di illuminazione da lui realizzate.[8] Il 3 luglio 2019, nel Parco del Valentino ha avuto luogo, in presenza delle autorità cittadine, la cerimonia per lo scoprimento di una targa commemorativa per il lavoro svolto da Guido Chiarelli dal 1928 al 1968 per Comune di Torino.[9]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 1965
Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 1958

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La centrale telefonica automatica municipale, "Torino" rivista mensile municipale, n. 6, 1933.
  • L'illuminazione pubblica di Torino, "Torino" rivista mensile municipale, n. 11, 1933, pp. 26–32. Consultabile on line.
  • La segnalazione automatica degli incendi, "Torino" rivista mensile municipale, n. 11, 1934.
  • Le piastre riflettenti per la segnalazione stradale notturna a riflessione, "L'Industria", n. 5, 1935.
  • Trazione elettrica ferroviaria per il nuovo mercato ortofrutticolo, Torino, Accame, 1935 (già in "Torino" rivista mensile municipale, n. 12, 1935).
  • Vivide luci sulla città, "Torino" rivista mensile municipale, n. 2, 1936
  • Illuminazione moderna, "Torino" rivista mensile municipale, n. 2, 1938, p. 55. Consultabile on line.
  • Torino sotto la luce blu, "Il Fiduciario", luglio-settembre 1939.
  • Il trattamento delle spazzature, "Rivista dell'Istituto Nazionale di Urbanistica", n. 2, 1939.
  • L'oscuramento delle luci in caso di guerra, "Torino" rivista mensile municipale, n. 1, 1939.[10]
  • Luci delle città, "Illustrazione italiana", ottobre 1946.
  • Come si fabbrica il gas, "Torino" rivista mensile municipale, n. 2, 1949.
  • Il consumo dell'energia elettrica a Torino nell'ultimo venticinquennio, "Torino" rivista mensile municipale, n. 7, 1951.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AIDI (Associazione Italiana d'Illuminazione), Aspetti dell'illuminazione pubblica di Torino, atti del 1º Convegno Nazionale AIDI (Torino, 11-13 maggio 1961), Torino, Ilte, 1961.
  • Chiara Aghemo, Luigi Bistagnino, Chiara Ronchetta, Illuminare la città. Sviluppo dell'illuminazione pubblica a Torino, Torino, Celid, 1994.
  • Alessandro Guido Actis, Marco Bodo, Mario Broglino, Torino di Luce, Pinerolo, Alzani, 2006.
  • Storia dell'illuminazione pubblica a Torino in storiaindustria.it
  • Le Luci di Torino, articolo di Lidia Chiarelli, La Stampa TorinoSette, 11 marzo 2011 (PDF), su guidochiarelli.files.wordpress.com.
  • Mario Broglino, Lidia Chiarelli, Enzo Papa, Torino: Percorsi di luce, Rotary Club Torino Crocetta - Distretto Rotary 2030, 2011
  • Piano della luce decorativa - Relazione Illustrativa, Città di Torino - Iride Servizi, ottobre, 2011[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da Il Popolo Nuovo del 30 novembre 1956.
  2. ^ Da Stampa Sera del 16 ottobre 1957 e dal volume dell'AIDI Aspetti dell'illuminazione pubblica di Torino.
  3. ^ Aghemo, Bistagnino, Ronchetta, Illuminare la città.
  4. ^ Una serie di immagini degli interventi di Chiarelli per "Italia '61" è disponibile on line.
  5. ^ Piazza Carignano, Torino – giugno 2011 « Guido Chiarelli: percorsi di luce a Torino
  6. ^ italia'61
  7. ^ “Il Giardino Incantato”, poesia dedicata a mio padre ing. Guido Chiarelli (di Lidia Chiarelli) « Guido Chiarelli: percorsi di luce a Torino
  8. ^ Evening Sky
  9. ^ La Stampa TorinoSette
  10. ^ vd. in webthesis.biblio.polito.it.
  11. ^ http://www.comune.torino.it/canaleambiente/pric/pdf/pld/pld2011_relazione_illustrativa.pdf

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]