Guido Angeli

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Guido Angeli (Pescia, 14 marzo 1931Firenze, 18 luglio 2008) è stato un personaggio televisivo italiano, molto noto negli anni ottanta soprattutto per l'uso dell'espressione «Provare per credere!».

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Lavorava nel 1983 su Rete A dell'editore Alberto Peruzzo presentando una rubrica dedicata all'oroscopo; nel 1985 presenta il contenitore del mattino Accendi un'amica. Sempre nello stesso anno diviene il testimonial ufficiale del mobilificio Aiazzone, fondato nel 1981 da Giorgio Aiazzone. La celebre frase con cui concludeva gli spot, Provare per credere, riprendendo un usurato modo di dire, diventa uno dei più noti e ripetuti slogan commerciali.

Provare per credere fu anche il titolo di un disco inciso da Guido Angeli nel 1986 (in cui è incisa la colonna sonora dello spot del mobilificio) e il titolo di un film del 1987 con lo stesso Angeli, Tinì Cansino e Pamela Prati. Angeli fu oggetto, per la sua notorietà, anche di una parodia fissa nel programma cult Drive In. Negli anni ottanta Italia 1 dedica un programma alle televisioni locali, il cui titolo fu "Isole comprese", in omaggio al motto del mobilificio Aiazzone, reso celebre dagli spot di Guido Angeli.

Angeli condusse anche la trasmissione in memoria di Giorgio Aiazzone, scomparso nel 1986 in un incidente aereo nei cieli di Sartirana Lomellina: una veglia televisiva in due serate (la seconda delle quali condotta da Wanna Marchi) che costituisce pressoché un unicum, nella storia televisiva italiana. Wanna Marchi e Guido Angeli, si rivolgono direttamente dando del "tu" al defunto, esortandolo a dar loro la forza di continuare il loro lavoro. Il tutto mentre il cameraman inquadra la scrivania del defunto con un raggio di luce rivolto verso l'alto. L'episodio, per la sua particolarità, è stato oggetto del resoconto del critico televisivo Aldo Grasso, nel libro Il bel paese della tv.

Nel 1989 è il testimonial dello spot del mobilificio Semeraro, già concorrente con la Aiazzone di Biella. Nel 1992 lascia la rete di Peruzzo e passa su Rete Mia di Giorgio Mendella, conducendo il contenitore del mattino Casa Mia. Dal 1994 al 1998 è testimonial fisso del mobilificio Artigian Style. Nel 1999 ritorna a far parte della Aiazzone in qualità di guest-star. Nel 2002 passa su Tv Set, conducendo una trasmissione che si occupa di astronomia.

La "riscoperta"[modifica | modifica sorgente]

Dalla metà degli anni novanta, Guido Angeli è stato "riscoperto" come uno dei protagonisti della fase di esplosione delle reti televisive commerciali italiane, e invitato a partecipare ad alcune trasmissioni sulle reti nazionali (Quelli che... il calcio, Meteore, Sembra ieri, condotto da Iva Zanicchi, dove ha rivelato la vita privata di Angeli) e Matrix, condotto da Enrico Mentana. In quest'ultima trasmissione, andata in onda il 3 novembre 2006, Angeli ha annunciato il suo ritiro dalla televisione.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Era un appassionato tifoso dell'Inter. Lo riferì durante una puntata di Quelli che... il calcio.
  • Di Guido Angeli, fu indimenticabile l'imitazione della popolare attrice e presentatrice Loretta Goggi.
  • Prima della messa in onda di "Accendi un'amica", Guido Angeli era stato ospite intorno alle 14 - 14:30 alla trasmissione Domenica in. Appena era entrato in trasmissione, si accorse di avere i pantaloni rotti dopo che era scivolato dalla scala che portava dentro lo studio.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1986 - Provare per credere/Provare per credere (versione strumentale), (7", Five Record, FM 13125)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dotto e Piccinini Il Mucchio Selvaggio Edizioni Mondadori (2006) ISBN 88-04-53952-6
  • Joseph Baroni Dizionario della televisione Raffaello Cortina ISBN 88-7078-972-1
  • Aldo Grasso Storia della televisione italiana Garzanti Editore ISBN 88-11-73883-0
  • Aldo Grasso La Tv del sommerso Edizioni Mondadori Milano, 2006 ISBN 88-04-56194-7
  • Enrica Aiazzone - Roberto Cappio Giorgio Aiazzone l'uomo del fare. Lineadaria edizioni, 2007
  • Scheda www.storiaradiotv.it

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