Guglielmo dalle Bianche Mani

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Guglielmo di Champagne
cardinale di Santa Romana Chiesa
Guillaume aux Blanches Mains.jpg
COA Cardinal de Champagne.svg
Nato 1135
Creato cardinale marzo 1179 da papa Alessandro III
Deceduto 1202

Guglielmo di Champagne, anche chiamato Guglielmo di Blois o Guglielmo dalle Bianche Mani (Laon, 1135Laon, 7 settembre 1202), è stato un cardinale e arcivescovo cattolico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Teobaldo IV di Blois (o Teobaldo II di Champagne) e Mathilde di Carinzia; era quindi anche fratello della regina di Francia Adèle di Champagne, moglie di Luigi VII.

Divenne vescovo di Chartres (1164-1176), arcivescovo di Sens (1169-1176) e arcivescovo di Reims (1175-1202); con quest'ultima carica vennero a lui per primo conferiti i titoli di duca e pari di Reims. Nel concistoro di marzo 1179 papa Alessandro III gli conferì la porpora cardinalizia con il titolo di cardinale presbitero di Santa Sabina.

Fu inviato dallo stesso Alessandro III quale suo legato presso il re d'Inghilterra Enrico II.

Nel 1182 egli concesse alla città di Reims i diritti di cui alla cosiddetta Charte willelmine, rimasti successivamente in vigore per oltre cinque secoli, così come fu la Loi de Beaumont, legge che affrancava numerose città del nord della Francia, di una parte del Belgio meridionale e del Granducato di Lussemburgo, da lui promulgata il medesimo anno e abrogata solo con la rivoluzione francese.

Nel 1185 venne nominato arciprete della Basilica Vaticana, carica che mantenne fino al 1198.

Conclavi[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo dalla Bianche Mani partecipò a cinque dei sei i conclavi che si svolsero nel periodo del suo cardinalato:

Non partecipò invece al:

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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