Guglielmo Borremans

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Guglielmo Borremans (Anversa, 1672 circa – Palermo, 17 aprile 1744) è stato un pittore fiammingo.

Ha lavorato e vissuto per la maggior parte della sua vita in Italia e specialmente a Napoli e in Sicilia, dove dipinse numerosi affreschi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli archivi dell'Accademia di Belle Arti di Anversa e più specificamente la Corporazione di San Luca documentano l'apprendistato presso Pieter van Lint negli anni a cavallo il 1688 - 1689 e ne attestano la sua presenza in patria fino al 1693. Le notizie dell'Accademia di San Luca lo documentano quale collaboratore dello stesso maestro a Roma per la realizzazione degli affreschi della Cappella Cybo-Soderini della basilica di Santa Maria del Popolo.

La sua presenza è in seguito documentata in Calabria, dove sono presenti tele firmate e datate dal 1704 al 1706. A Napoli fu chiamato a sostituire Giuseppe Simonelli, morto poco dopo aver ricevuto l'incarico di dipingere la crociera della chiesa di Santa Caterina a Formiello. Nel capoluogo partenopeo risentì dell'influenza di Luca Giordano e ancora di Luigi Garzi e Paolo de Matteis.

Intorno al 1715, si trasferì a Palermo, allora fucina delle arti, e lì trovò il suo stile fondato sulla pittura fiamminga e nella tecnica dell'affresco, ma arricchito dalle sue recenti esperienze napoletane. La sua fama cominciò ad espandersi in tutto il territorio siciliano e fu chiamato a lavorare pressoché in tutta la Sicilia. Il suo talento fu molto apprezzato e così il cromatismo dei suoi dipinti.

Nel 1733 fu chiamato come esperto a dirimere la controversia sorta tra due pittori siciliani, Pietro Paolo Vasta e Venerando Costanzo, ove i due artisti si contendevano la decorazione a fresco dell'interno della cattedrale di Maria Santissima Annunziata di Acireale: il Borremans indicò il primo. A sua volta si trovò a vestire i panni del contendente, aggiudicandosi la decorazione degli interni del basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo sul concorrente Olivio Sozzi.

Ebbe per allievo Gaspare Serenari mentre il figlio Luigi, in seguito completò i cicli decorativi delle varie chiese, in particolar modo quelli di Caltanissetta nel 1747. Al nipote Guglielmo sono attribuite le estensioni dell'apparato ornamentale del duomo di Enna.

I suoi lavori possono essere ammirati in musei e chiese di tutta la Sicilia, tra i capolavori gli affreschi delle volte della chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, detta «la Martorana»

Il Borremans è sepolto nel complesso della chiesa di Santa Maria della Pace dell'Ordine dei frati minori cappuccini di Palermo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Scena mitologica.
Emblema dell'Ordine francescano con putti.
Nozze di Cana, Alcamo.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Cosenza[modifica | modifica wikitesto]

  • 1705, Disputa di Santa Caterina d'Alessandria con i filosofi, Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria, Visita dell'imperatrice Faustina a Santa Caterina d'Alessandria in carcere, Abbraccio tra l'imperatrice Faustina e Santa Caterina d'Alessandria, Miracolo della Ruota, Trasporto angelico del corpo di Santa Caterina d'Alessandria sul monte Sinai, ciclo di sei tele di cui due autografe, opere custodite nella Cappella di Santa Caterina d'Alessandria della chiesa di San Francesco d'Assisi.
  • 1705, Gloria di Santa Caterina d'Alessandria, dipinto su tela, opera presente sulla volta del presbiterio della chiesa di San Francesco d'Assisi.
  • XVIII secolo, Madonna col Bambino e Sant'Antonio da Padova, dipinto, opera custodita nel Tesoro dell'Arcivescovado.
  • 1704, Vita della Vergine, ciclo di tele autografe, opere documentate (distrutte da un incendio causato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale) nel santuario del Santissimo Crocifisso.

Altilia[modifica | modifica wikitesto]

  • XVIII secolo, Assunta, dipinto autografo, opera custodita nel duomo di Santa Maria Assunta.

Diano di Scigliano[modifica | modifica wikitesto]

  • 1706, Assunta, dipinto su tela autografo, opera trafugata dalla chiesa dell'Assunta.

Campania[modifica | modifica wikitesto]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Agrigento[modifica | modifica wikitesto]

Agrigento[modifica | modifica wikitesto]
Aragona[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Caltanissetta[modifica | modifica wikitesto]

Caltanissetta[modifica | modifica wikitesto]
Affreschi volte della Cattedrale di Caltanissetta.
San Vito.
Disputa di Santa Caterina d'Alessandria.

Provincia di Catania[modifica | modifica wikitesto]

Catania[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Enna[modifica | modifica wikitesto]

Enna[modifica | modifica wikitesto]
Leonforte[modifica | modifica wikitesto]
  • Il sogno di San Giuseppe, affresco, opera ubicata nell'abside centrale a destra dell'altare maggiore;
  • La fuga in Egitto, affresco, opera ubicata nell'abside a sinistra dell'altare maggiore;
  • La Gloria di San Giuseppe opera ubicata nel catino absidale interamente affrescato, insieme all'arco absdale, dall'autore fiammingo;
  • Il Transito di San Giuseppe, olio su tela, pala dell'altare Maggiore della chiesa di San Giuseppe.[1]
Nicosia[modifica | modifica wikitesto]
Affresco nella chiesa di San Vincenzo Ferreri di Nicosia.
  • 1717, Gloria di San Vincenzo Ferreri, episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento e raffigurazioni di Santi e Sante domenicani, affreschi, opere autografe e datate realizzate nella chiesa di San Vincenzo Ferreri.[2]
Piazza Armerina[modifica | modifica wikitesto]
  • XVIII secolo, Il mistero dell'Eucaristia, La nascita ed adorazione dei pastori, Il battesimo di Cristo, La Crocifissione, L'adorazione dei Magi e Le virtù. L'apocalisse di Giovanni e Vite dei principali santi benedettini sulla volta, affreschi, ciclo realizzato nella chiesa di San Giovanni Evangelista.[3].

Provincia di Messina[modifica | modifica wikitesto]

Patti[modifica | modifica wikitesto]
Adorazione dei Pastori, basilica cattedrale di San Bartolomeo di Patti.
Assunzione di Maria.
Affresco sulla volta della Basilica di Santa Maria Assunta di Alcamo.
Gloria di San Vincenzo Ferreri, Nicosia.
Adorazione dei Magi, Martorana.
Tindari[modifica | modifica wikitesto]
Santa Lucia del Mela[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Caccamo[modifica | modifica wikitesto]
  • 1725, Annunciazione della Vergine, dipinto, opera custodita presso l'altare maggiore della chiesa della Santissima Annunziata.
Ciminna[modifica | modifica wikitesto]
  • 1725, Gloria della Vergine fra arcangeli, Davide e Isaia, affreschi, opere documentate nell'Oratorio di San Francesco.
Palermo[modifica | modifica wikitesto]
San Martino delle Scale[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Buccheri[modifica | modifica wikitesto]
  • 1728, Sant'Antonio Abate in estasi, San Vito con San Modesto e Santa Crescenza, olio su tele, pale d'altari, ubicate rispettivamente nella navata centrale e nella navata di destra della chiesa di Sant'Antonio Abate.
Siracusa[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Trapani[modifica | modifica wikitesto]

Alcamo[modifica | modifica wikitesto]
Trapani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Chiesa di San Giuseppe è stata interamente restaurata nell'anno 2014.
  2. ^ Opere restaurate nel 2006 (Progettisti e D.L.: Filippo Costa e Salvatore Farinella). Foto della Gloria di S. Vincenzo Ferreri Nicosia: La chiesa di S. Vincenzo Ferreri e gli affreschi di G.Borremans (PDF), nicosia-italia.xoom.it.PaPatti >
  3. ^ - VILLARI L., Storia ecclesiastica della città di Piazza Armerina, Messina, Analecta, 1988. - PICCOLO GALATI G., Di Guglielmo Borremans pittore fiammingo in Italia, 1670-1744, Viterbo, Agnesotti, 1997.
  4. ^ [1]
  5. ^ [2]
  6. ^ [3]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Citty Siracusano, Guglielmo Borremans tra Napoli e Sicilia, (“Le forme e la storia”; 2), Palermo, Lombardi, 1990.
  • Giorgio Leone, Grandi tesori d'arte. Percorsi critici per una storia dell'arte nella città di Cosenza, in Cosenza nel secondo millennio, [Atti delle lezioni di storia popolare (Cosenza: 1996)], a cura di Luigi Bilotto, Cosenza, Amministrazione comunale (San Giovanni in Fiore, Pubblisfera), 2000, pp. 159–164.
  • Giovanna Piccolo Galati, Di Guglielmo Borremans pittore fiammingo in Italia, 1670-1744, Viterbo, Agnesotti, 1997.
  • Maria Pia Di Dario Guida, Produzione e importazione negli svolgimenti della pittura e della scultura, in Calabria, a cura di Rosa Maria Cagliostro, (“Atlante del barocco in Italia”, diretto da Marcello Fagiolo) Roma, De Luca, 2002, pp. 189–199.
  • Giorgio Leone, Tra dire e fare. Un percorso didattico per la storia della città attraverso le opere d'arte delle chiese di San Francesco d'Assisi e delle Vergini di Cosenza, in Raccontiamoci la città. Cosenza tra storia, miti, leggende, (“I sentieri di Minerva”), Cosenza, Le nuvole, 2002, pp. 125–127.
  • (IT) Gioacchino di Marzo, "Guglielmo Borremans di Anversa, Pittore Fiammingo in Sicilia nel secolo XVIII", Palermo, Stabilimento Tipografico Virzì, 1912.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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