Guerre tra Sueoni e Geati

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Le guerre tra Sueoni e Geati sono conflitti semi-leggendari del VI secolo[1] tra Sueoni e Geati, descritti nel poema epico anglosassone Beowulf[2]. Poco è rimasto di queste guerre nelle saghe norrene[3], e le guerre tra Sueoni e Geati dell'XI-XIII secolo, che coinvolsero principalmente i clan geati di Stenkil e Sverker, vengono considerate guerre civili svedesi (perciò qui non compaiono).

La prima guerra nel Beowulf[modifica | modifica wikitesto]

L'epica anglosassone riporta che i Sueoni non mantennero la pace quando il re dei Geati Hreðel morì, poiché i figli del re di Svezia Ongenþeow (cioè Ohthere e Onela) erano cresciuti ed erano desiderosi di combattere.

«C'eran contrasto e lotta tra Svedesi e Geati / sulla distesa d'acque[4]; crebbe la guerra, / forte l'orrore della battaglia, quando Hrethel morì, / e crebbe la prole d'Ongentheow / avida di lotte, sfacciata, che non tollerò sui mari / alcun patto di pace, ma spediron schiere / a tormentare con odio da Hreosnabeorh.»

(Beowulf, versi 2472-2478[5])

I Geati sotto il loro nuovo re Hæþcyn rapirono la regina svedese, ma il vecchio re Ongenþeow la salvò in un luogo fortificato chiamato Hrefnesholt, sebbene persero l'oro di lei[6]. Ongenþeow uccise Hæþcyn[7] e accerchiò i Geati a Hrefnesholt[8]; essi furono tuttavia salvati da Hygelac, il fratello di Hæþcyn[9], che arrivò il giorno dopo con i rinforzi[10]. Avendo perso la battaglia ma salvato la regina, Ongenþeow e i suoi guerrieri tornarono a casa.

«La striscia di sangue di Svedesi e Geati / e la tempesta del lor conflitto, lungi fu visto, / come popolo contro popolo la lotta avea ridesto. / L'antico re con la nobile sua compagnia / la sua rocca raggiunse, con tanto dolore: / lo jarl Ongentheow salì al suo paese.»

(Beowulf, vv. 2947-2952)
Spada dell'Età di Vendel proveniente da Valsgärde

Tuttavia la guerra non era terminata. Hygelac, nuovo re dei Geati, attaccò i Sueoni:

«... Poco dopo di lui giunser / con massacro pei Svedesi gli stendardi di Hygelac / ch'avanzavan in superbia sulle piane pacifiche, / finché gli Hretheling combatteron nel cinto paese.»

(Beowulf, vv. 2959-2962)

I guerrieri geati Eofor e Wulf Wonreding combatterono insieme contro il vecchio re Ongenþeow[11]. Wulf colpì il capo di Ongenþeow con la spada facendo insanguinare i capelli dell'anziano re, ma egli colpì e ferì a sua volta Wulf[12]. Poi, Eofor ricambiò trapassando scudo ed elmo del re svedese[13], dando la morte ad Ongenþeow[14]; Eofor prese elmo, spada e armatura del re svedese e le portò a Hygelac[15]. Quando tornarono a casa, Eofor e Wulf furono largamente ricompensati[16], e ad Eofor venne data in moglie la figlia di Hygelac[17]; per questa battaglia Hygelac è ricordato come l'uccisore di Ongenþeow[18].

La seconda guerra nel Beowulf[modifica | modifica wikitesto]

In Svezia, sia Ongenþeow sia Ohthere erano apparentemente morti quando Onela era re, e i due figli di Ohthere, Eanmund ed Eadgils, cercarono rifugio presso Heardred, il successore di Hygelac come re dei Geati[19]; questo fece sì che Onela attaccasse i Geati. Durante la battaglia, Eanmund fu ucciso dal campione di Onela, Weohstan[20], ed Heardred fu anch'egli ucciso[21]. Onela tornò in patria e Beowulf divenne re dei Geati[22].

Eadgils tuttavia sopravvisse e più tardi Beowulf lo aiutò a vendicare Eanmund uccidendo Onela[23], un evento che compare anche nelle fonti scandinave come "Battaglia sul Ghiaccio del Lago Vänern" (anche se non è ricordato o menzionato alcun coinvolgimento geato).

La predizione di una terza guerra nel Beowulf[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Wiglaf sedeva presso il defunto re Beowulf, parlò di una nuova guerra contro i Sueoni che sarebbe certamente arrivata:

«Tal è la faida, la rabbia del nemico, / l'uman odio omicida: perciò ritengo certo / che la gente di Svezia ci cercherà a casa / per la caduta dei loro amici, gli Scylfing battaglieri, / appena sapranno che 'l nostro guerriero condottiero / senza vita giace, che terra e ricchezze / sempre difese da ogni nemico, / perseguì il benessere del suo popolo, ha finito il suo corso / un eroe ardito.»

(Beowulf, vv. 3000-3008)

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La famosa pietra runica di Sparlösa eretta nel cuore della terra dei Geati, in Västergötland, menziona una grande battaglia, i nomi Erik e Alrik e il padre che risiedeva ad Uppsala. Forse un memoriale alla casa reale svedese, che aveva vinto una grande battaglia.

Secondo una leggenda scandinava scritta nel XIII secolo nella Saga degli Ynglingar, un re geato del VII secolo chiamato Algaut fu invitato dal genero, il re svedese Ingjald, ad Uppsala. Durante la notte, egli morì bruciato insieme ad un certo numero di re invitati. Ingjald poi estese il suo dominio a comprendere il cuore del territorio geato in Västergötland, mentre i Geati Orientali in Östergötland mantennero l'indipendenza. I Geati e gli altri scandinavi furono poi unificati da Ivar Vidfamne.

La Sögubrot af nokkrum fornkonungum afferma che dopo la morte di Ivar il regno rimase diviso tra Harald Hildetand e Sigurðr Hringr. Harald regnò su Danimarca e Östergötland, mentre Sigurðr Hringr regnò su Svealand e Västergötland. Questa e altre fonti descrivono come i due re si incontrarono nella leggendaria ed imponente Battaglia del Brávellir (circa 750), da cui Sigurðr Hringr uscì vittorioso divenendo così re di Sueoni, Geati e Daner. Da questa battaglia in poi, tutta Götaland è stata considerata parte del regno svedese.

Nel XII secolo, l'indipendenza delle tribù geate era solo un ricordo quando il danese Saxo Grammaticus scrisse nella sua cronaca Gesta Danorum (libro 13) che i Geati non avevano voce in capitolo nell'elezione del re, solo i Sueoni. In essa si dice inoltre che quando la Legge dei Geati Occidentali fu messa su carta nel XIII secolo, la legge stabiliva che l'elezione e la deposizione del re restava diritto dei Sueoni e non dei Geati[24].

Nel 1442, la legge del re svedese, norvegese e danese Cristoforo di Baviera stabilì che la fusione di Götaland con il regno svedese era avvenuta in un passato remoto pagano[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La datazione non è mai stata oggetto di discussione: è stata dedotta sia dalla cronologia interna delle fonti stesse sia dalla datazione dell'incursione di Hygelac in Frisia intorno al 516. È inoltre supportata da scavi archeologici nei tumuli di Eadgils e Ohthere in Svezia. Per una completa discussione della questione, si veda Det svenska rikets uppkomst (1925) (in svedese) di Birger Nerman. Per la presentazione dei reperti archeologici ritrovati, si veda Gamla Uppsala, Svenska kulturminnen 59, Riksantikvarieämbetet (in svedese), di Elisabeth Klingmark, o questa presentazione dell'Ufficio del patrimonio nazionale svedese Archiviato il 24 agosto 2007 in Internet Archive. (in inglese).
  2. ^ Beowulf: A new verse translation, R. M. Liuzza, 2000, ISBN 1-55111-189-6.
  3. ^ Per approfondimenti circa le tradizioni rimanenti, vedi le voci Sölve, Ongenþeow, Onela e Battaglia sul Ghiaccio del Lago Vänern.
  4. ^ Si è a lungo dibattuto sulla citazione dell'acqua tra Sueoni e Geati, poiché essi possedevano un confine terrestre (Nerman 1925:117-119). Comunque, una semplice spiegazione del fatto può essere che il menzionare l'acqua non sia una mera licenza poetica: le persone che viaggiavano da Götaland a Svealand di solito lo facevano via mare; le foreste sul confine, Tiveden, Tylöskog e Kolmården, effettivamente rallentavano le comunicazioni.
  5. ^ Traduzione in inglese del Beowulf di Francis Barton Gummere.
  6. ^ Versi 2931-2936.
  7. ^ Versi 2483-2485, 2925-2931.
  8. ^ Versi 2934-2942.
  9. ^ Versi 2434-2435.
  10. ^ Versi 2942-2946.
  11. ^ Versi 2965-2966.
  12. ^ Versi 2966-2977.
  13. ^ Versi 2977-2982.
  14. ^ Versi 2485-2490, 2977-2982.
  15. ^ Versi 2987-2990.
  16. ^ Versi 2992-2997.
  17. ^ Versi 2998-2999.
  18. ^ Verso 1969.
  19. ^ Versi 2380-2391.
  20. ^ Versi 2610-2617.
  21. ^ Verso 2389.
  22. ^ Versi 2388-2391.
  23. ^ Versi 2392-2397.
  24. ^ Sveær egho konong at taka ok sva vrækæ ("Sono gli Svedesi che hanno il diritto di eleggere il re e deporlo").
  25. ^ Swerikis rike är af hedna värld samman kommit, af swea och gotha land ("Il regno di Svezia è dai tempi pagani un'unione di terre sueoni e geate/gote") (Lundström, 1972:6).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Viking, viking. Forntidsdröm och verklighet, I. Lundström (1972), Statens historiska museum, Stoccolma; pagina 6.
  • Det svenska rikets uppkomst, Birger Nerman (1925) (in svedese).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]