Guerino di Provenza

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Guerino
Conte di Provenza
In carica 819 - 839
Predecessore Berthmond e Ithier
Successore Gerardo I
Nome completo Guerino di Provenza
Altri titoli conte di Autun, conte d'Alvernia, conte di Chalon, conte di Mâconnais, conte di Mémontois, conte d'Auxois, conte d'Arles e conte di Provenza
Nascita  ?777[1]
Morte 853
Consorte Albana o Ava
Figli Isembardo e
Bernardo

Guerino, Guerin, Warin in francese, Guerí in catalano e Guarnarius o Werinus in latino (?777[1]853), fu conte d'Alvernia dall'819 all'839[2], conte di Provenza dall'830 circa all'845 conte di Autun dall'832 alla 853 e di Arles, Chalon, Borgogna e Tolosa.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Nobile carolingio di cui si conoscono gli ascendenti,[3] suo padre era Isanbard, conte di Turgovia nipote di Guerino di Turgovia[1] (parente con Warin o Gueríno I d'Alvernia 760-819).[4]

Guerino, definito duca (secondo il Chronicon S. Maxentii, nell'841, Guerino, al comando dei provenzali, si schierò con Carlo il Calvo contro l'imperatore Lotario I[5]) secondo lo storico Paul-Albert Février, succedette a Leibulfo in Provenza; fu anche conte d'Alvernia[2]

La famiglia Linari discende dal conte Guerino o Warin di Provenza.[6][7][8][9]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra lo stemma di Autun, a destra lo stemma della Provenza derivato da quello dei conti d'Angiò e di Provenza

Nell'818, il nuovo re d'Aquitania Pipino I, messo sul trono dal padre Ludovico il Pio, l'anno prima (817), chiese al duca di Guascogna, Lupo III, di riconoscere l'autorità regale. Al rifiuto del duca di Guascogna, l'imperatore stesso bandì dal suo regno Lupo III, che si ribellò[10], e nell'819, Pipino I entrò in armi in Guascogna, col conte Berengario di Tolosa ed il conte d'Alvernia, Guerino[10], che sconfissero Lupo e, secondo Eginardo, misero in fuga parecchi dei suoi sostenitori, tra cui suo fratello, Gersando[11], che fu ucciso durante la fuga[11]. Lupo III, accusato di slealtà, fu immediatamente deposto ed esiliato[11], dando la Guascogna in amministrazione al conte Berengario di Tolosa.

Un documento del Cartulaire de Saint-Vincent de Mâcon, dell'825, cita il conte Guerino e la moglie, Albana o Ava come protagonisti di uno scambio di proprietà, nella città di Cluny con il vescovo Ildebaldo[3]

Il conte di Tolosa, Bernardo di Settimania, che, nell'832, era stato spogliato di tutti i suoi possedimenti[12], nell'833, assieme al fratellastro, Gocelone ed a Sunila, fedele luogotenente di Gocelone fece ritorno nelle proprietà di famiglia in Burgundia[13], nella contea di Autun, ora governata dal conte d'Alvernia, Guerino, che aiutò Bernardo a riprendersi ed insieme arrivarono sino al fiume Marna[14].
Sempre in quello stesso anno, Guerino, secondo la Vita Hludovici imperatoris, fortificò la città di Cavillonum[15].

Nell'835, Guerino è citato in un documento di donazione, la Diplomata, n° CCI, dell'imperatore Ludovico il Pio[16].

Nell'841, Guerino si schierò dalla parte di Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico contro l'imperatore Lotario I ed il nuovo re d'Aquitania, Pipino II di Aquitania (823-864), e secondo il Chronicon S. Maxentii, Guerino al comando dei provenzali e dei tolosani[17], cacciò Lotario I dall'Aquitania[3].

Guerino, definito illustre conte viene citato in altri due documenti delle Caroli Calvi Diplomata, rispettivamente la n° LXXI, dell'847[18] e la LXXXVI, dell'849, di donazioni del re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo[3][19][20]

Guerino morì nell'853,[1] come riportato negli Annales Lausonenses[21].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Guerino aveva sposato Albana o Ava, prima dell'825, come risulta da un documento di quell'anno, in cui son citati come marito e moglie, dall'imperatore, Ludovico il Pio che ricorda la fondazione da parte loro di un monastero nelle vicinanze di Cluny[22]. Da Albana o Ava, Guerino uno[3] o due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Isanbart-Guerino, conte di Provenza, Chalon e Macon (Des Franken)
  2. ^ a b (EN) #ES Nobiltà dell'Alvernia - Warin
  3. ^ a b c d e (EN) Nobiltà carolingia - Warin
  4. ^ P. Guinard, Recherches sur les origines des seigneurs de Semur-en-Brionnais, Semur-en-Brionnais, 1996. Vegeu aquesta pàgina d'Heratlas (consultada el 1 de desembre de 2006), que en reprèn les grans línies.
  5. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà carolingia - Warin
  6. ^ (FR) Almanach De Gotha Pour L' Année ...: annuaire généalogique, diplomatique et statistique, Chez Justus Perthes, 1º gennaio 1836. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  7. ^ Lorenzo Guerrini, conte Guerrini de Linari, * 1843 | Geneall.net, su geneall.net. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  8. ^ Ernst Wilhelm, prince de Lynar, comte deRedern, * 1924 | Geneall.net, su geneall.net. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  9. ^ Guerino o Warin di Provenza
  10. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pag 624
  11. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Einhardi Annales, Pag 205
  12. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pag 635
  13. ^ Il padre di Bernardo di Settimania e del fratellastro, Gocelone, Guglielmo di Gellone era figlio del conte di Autun, Teodorico I
  14. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pag 637
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II: Vita Hludovici imperatoris , Pagg 637/8
  16. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VI: Ludovici Pii Imperatoris Diplomata, n° CCI, Pag 362
  17. ^ (LA) Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Pag 601
  18. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VIII: Caroli Calvi Diplomata, n° LXXI, Pag 491
  19. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VIII: Caroli Calvi Diplomata, n° LXXXVI, Pag 503
  20. ^ Charles II "le Chauve" re dei franchi confermava una donazione di proprietà a Flavigny per il conte "Warinus", datata 25 giugno 849. RHGF VIII, LXXXVI, p. 503
  21. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus III: Annales Lausonenses , Pag 152
  22. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus VI: Ludovici Pii Imperatoris Diplomata, n° CXXXIV, Pag 546

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus primus].

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Einhardi Annales 819, MGH SS I, p. 205.
  • Vita Hludowici Imperatoris 32, MGH SS II, p. 624.
  • Plancher, U. (ed.) (1739) Histoire générale et particulière de Bourgogne (Dijon), Tome I, Preuves, V, p.vi.
  • RHGF VI, CXXXIV, p. 546.
  • Ragut, M. C. (ed.) (1864) Cartulaire de Saint-Vincent de Mâcon (Mâcon), 52, p. 40.
  • Vita Hludowici Imperatoris 50, MGH SS II, p. 637.
  • Vita Hludowici Imperatoris 52, MGH SS II, pp. 637–8.
  • RHGF VIII, LXXI, p. 491.
  • RHGF VIII, LXXXVI, RHGF XVIII, p. 503.
  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 558–582
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 583–635

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte d'Alvernia Successore BLASONAUVERGNE.PNG
Berthmond e Ithier 819–839 Gerardo I