Guelfo I di Baviera

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Guelfo, o Welf (giovane lupo) o Hwelf o Guelph (seconda metà dell'VIII secolo824/5), fu conte di Altdorf, in Svevia (secondo un'altra fonte, Alt-dorf[1], era in Lorena). Fu il capostipite del ramo borgognone del casato dei vecchi Guelfi.

Guelfo I

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Welf I. a Weingarten

Nato nella seconda metà dell'VIII secolo, secondo lo storico francese Christian Settipani, esperto in genealogie, dal conte Ruthard[2], nobile carolingio, originario della zona compresa tra tre fiumi: la Mosella il Reno e la Mosa e dalla moglie di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di Guelfo si hanno poche notizie. Dalla zona di origine della sua famiglia, l'attuale Lorena, si diresse in Svevia dove divenne conte[2].

Verso la fine dell'VIII secolo, Guelfo sposò Edvige di Sassonia, come conferma il cronista Thegano, che precisa che era di nobilissima origine sassone[3] e secondo l'Annalista Saxo, discendeva dalla famiglia degli Eticonidi.[4]

Nell'819, diede la figlia maggiore, Giuditta, definita molto bella,[3] in sposa all'imperatore, Ludovico il Pio,[4] vedovo da circa un anno di Ermengarda di Hesbaye.

Di Guelfo non si conosce la data esatta della morte, avvenuta tra l'824 e l'825.
Dopo la sua morte la moglie, Edvige, si ritirò nell'abbazia di Chelles[2], vicino a Parigi, dove per l'interessamento della figlia, Giuditta, moglie dell'imperatore, divenne badessa[2].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Guelfo da Edvige ebbe quattro figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 358–396.
  • Gerhard Seeliger, "Legislazione e governo di Carlomagno", cap. XIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 422–455.
  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 558–582

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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