Associazione Sportiva Gubbio 1910

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AS Gubbio 1910
Calcio Football pictogram.svg
AS Gubbio 1910 logo.png
Rossoblù, Lupi, Eugubini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Blu2.png rosso-blu
Simboli Lupo, 5 Colli
Inno Forza Lupi
Dati societari
Città Gubbio
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1913
Rifondazione 1949
Presidente Italia Sauro Notari
Allenatore Italia Giovanni Cornacchini
Stadio Pietro Barbetti
(4 939 posti)
Sito web www.asgubbio1910.net
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Gubbio 1910, nota più comunemente come Gubbio, è una società calcistica italiana con sede nella città di Gubbio. Milita in Lega Pro, terzo livello del campionato italiano di calcio.

La Società per Esercizi Sportivi di Gubbio venne fondata nel 1908 (il 1910 nella denominazione del club si riferisce alla data dell'inizio ufficioso dell'attività calcistica) mentre il settore football, storicamente il più importante della polisportiva, fu istituito ufficialmente il 25 marzo 1913[1] con gli attuali colori sociali rosso-blu.

La squadra dal 1977 disputa le partite interne allo Stadio Pietro Barbetti, ed annovera due stagioni in Serie B nel 1947-48 e nel 2011-12, entrambe a seguito dei due campionati interregionali professionistici vinti nel 1946-47 e nel 2010-11. Inoltre nei campionati dilettantistici il Gubbio ha vinto due campionati interregionali, sei campionati regionali e una coppa regionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Associazione Sportiva Gubbio 1910.

Il calcio a Gubbio arriva per la prima volta nel 1910, portato dal sacerdote don Bosone Rossi fondatore nel 1908 dell'associazione giovanile SPES (Società per Esercizi Sportivi di Gubbio), costola sportiva del Circolo Silvio Pellico. C'è però bisogno di attendere qualche anno (più precisamente il 25 marzo 1913) per assistere alla nascita ufficiale di una vera e propria sezione calcistica.

Poi col passare degli anni gli appassionati aumentano considerevolmente, tanto che alla fine degli anni 1920 la squadra eugubina prende parte ai primi campionati regionali, dopo aver partecipato per diverso tempo ad incontri amichevoli con le formazioni umbre. E lo fa disputando le gare casalinghe al "San Benedetto", quella che successivamente verrà ribattezzata la "Fossa dei Leoni" e che resterà per quasi cinquant'anni la casa del calcio eugubino. Nel 1928-29 il Gubbio partecipa quindi al Campionato Umbro ULIC, superando la prima fase.

Guido Masetti, l'allenatore della storica promozione in Serie B nel 1946-1947.

L'anno seguente, nel 1930, prende parte al Campionato Regionale Umbro di Terza Divisione al quale partecipano anche: Juventus Foligno, Orvietana, Perugia, Tiberis, Tiferno e Virtus Spoleto. Il campionato viene vinto dal Perugia. Anche nel 1931 il Gubbio partecipa al campionato di Terza Divisione, che è diviso in due gironi, e approda alle fasi finali, senza però ottenere il successo. Nell'anno successivo il Gubbio partecipa al Campionato regionale di Seconda Divisione.

Dopo un paio di anni in cui i campionati subiscono diverse modifiche, nel 1936 i rossoblù partecipano regolarmente al campionato di Prima Divisione regionale, incontrando compagini quali Ternana, Perugia e Foligno ed assumendo subito un ruolo da protagonista, riuscendo anche a cogliere la vittoria sul campo, ma non la promozione a causa di un tesseramento irregolare che costò tre sconfitte a tavolino. Nel 1938, oltre al campionato di Prima Divisione, si disputa per la prima volta la Coppa dell'Italia Centrale, a cui partecipano squadre in rappresentanza di Umbria, Marche e Abruzzo. Il Gubbio termina secondo, ma nel 1939, dopo la ristrutturazione dei campionati di Serie C, finalmente viene ammesso e gioca per la prima volta fuori regione contro squadre del centro quali Cagliari ed Ascoli.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale impedisce al Gubbio di prendere parte al campionato nazionale, così prima dello stop dei tornei, nel 1941, affronta un'altra stagione nella Prima Divisione regionale. Terminato il conflitto, l'U.S. Gubbio, questa la denominazione, riparte con la voglia e l'entusiasmo di ricominciare a vivere dopo i dolorosi fatti bellici. Nel 1945, l'Umbria del calcio si divide in tre gironi, con le maggiori città che partecipano, in attesa della ripresa dei regolari campionati. Nel 1946, ancora una volta si riparte dalla Serie C, Girone B Lega Centro.

L'anno successivo il Gubbio raggiunge il risultato più prestigioso della sua storia: nel 1947, dopo aver conquistato il primo posto nel girone B di Lega Centro della serie C, con spareggio di Pesaro contro il Baracca Lugo, vinto per 2-0, e dopo aver conquistato il primo posto in un girone di spareggio contro le prime degli altri raggruppamenti, il Gubbio è promosso in Serie B. Nella stagione successiva, Il Gubbio viene inserito nel girone C del campionato cadetto, che vedrà la vittoria finale del Palermo davanti a Pisa, Lecce e Taranto.

Alessandro Fornasaris, attaccante e leader del Gubbio a fine anni 1940.

Il Gubbio conclude la stagione a ridosso di Rieti e Perugia, senza riuscire a evitare la retrocessione. La serie cadetta dura solo un anno, anche per via della riorganizzazione che prevedeva numerose retrocessioni. Lo sforzo economico profuso per la scalata in B si fa sentire e nella stagione 1948-1949 arriva un'altra retrocessione, con annessa bancarotta economica e conseguente discesa nei tornei regionali.

I rossoblù resteranno relegati nel calcio regionale sino alla stagione 1957-1958, alternando buone annate (nel 1956 perde lo spareggio per la promozione in IV Serie contro il Bastia) ad altre peggiori. Proprio la stagione 1957-1958, conclusa al primo posto, consegna al Gubbio il pass per tornare nelle categorie superiori. Ma la gioia durerà poco, perché nella stagione 1960-1961 i rossoblù torneranno a giocare nei confini regionali retrocedendo dalla neonata Serie D.

La squadra di allora attinge a piene mani dal vivaio locale, specie quello dell'Intrepida San Secondo (con il quale si fonderà nel 1963) e del Rapid Gubbio. Dopo aver sfiorato la promozione nel 1963 e nel 1964, finalmente nella stagione 1964-1965 arriva l'annata dei record: la squadra eugubina, affidata a Mario Mancini, trionfa nel campionato di Promozione Regionale chiudendo la stagione imbattuta; artefice dell'impresa è una squadra giovane ma di grande valore tecnico e morale, trascinata dai gol del bomber perugino Marcello Cagnazzo.

Una formazione del Gubbio scesa in campo nel corso del campionato di Serie C2 1987-1988

L'anno seguente il Gubbio retrocede di nuovo, e nella stagione 1966-1967 perde alla monetina lo spareggio contro l'Orvietana per salire in Serie D. L'anno successivo (stagione 1967-1968) il Gubbio vince lo spareggio contro l'Angelana per 2-0, ma non può gioire perché a fine campionato la squadra assisana beneficia di un punto in più dopo aver presentato ricorso per una gara persa contro lo Spello. Il ritorno sul palcoscenico nazionale è tuttavia rimandato solo di una stagione: nel 1968-1969 il Gubbio domina il campionato, nonostante debba scontare 12 turni di squalifica del campo (eredità di un'invasione dei tifosi ad Assisi avvenuta nella stagione precedente).

Il nuovo decennio si apre con una stagione in Serie D (1969-1970), mentre nell'annata 1974-1975, nella stagione che segna l'addio allo stadio "San Benedetto", il Gubbio retrocede nella Promozione Regionale.

Il nuovo stadio è il "Beniamino Ubaldi": per due stagioni consecutive gli eugubini mancano il ritorno nella vecchia quarta serie, ma finalmente nel 1977-1978, anno in cui la squadra gioca per la prima volta al "Polisportivo San Biagio", la squadra vince il campionato imponendosi ai danni dell'Ortana, ottenendo la promozione in D (1978) prima di retrocedere nuovamente in Promozione l'anno dopo. Il Gubbio torna così nei campionati regionali.

Nel 1981 il club è promosso in Interregionale, quindi nel 1987 approda in Serie C2, prima di fare ritorno tra i dilettanti nel 1992. Al termine dell'annata 1995-1996, il Gubbio retrocede anche in Eccellenza e vive una crisi societaria: una cordata di imprenditori locali, guidata da Guerriero Tasso, grazie al supporto dei due gruppi industriali Colacem e Cementerie Barbetti si fa carico di risollevare le sorti della società e di inaugurare un nuovo corso destinato a riportare la Gubbio del calcio nel mondo professionistico. Seguono due promozioni di fila e la vittoria della Coppa Umbra Eccellenza: la squadra resta in C2 per i successivi dodici anni, quando nell'annata 2009-2010, il Gubbio passa in Lega Pro Prima Divisione e nella stagione seguente vince il campionato grazie ai gol di Juanito Gomez, arrivato in prestito dal Verona, e raggiunge la Serie B. Al primo anno in B, il Gubbio retrocede in Lega Pro Prima Divisione, quindi nel 2015 retrocede anche in Serie D, per poi tornare in Lega Pro nel 2016 dopo aver vinto il proprio girone di D.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Gubbio 1910
  • 1913 - Il 25 marzo viene fondato il settore football della Società per Esercizi Sportivi di Gubbio (SPES Gubbio).

  • 1910-1921 - Attività a carattere locale.
  • 1921 - Cambia denominazione in Vis Gubbio.
  • 1921-1928 - Attività a carattere locale.
  • 1928-1929 - Partecipa al Campionato Giovanile Umbro ULIC superando la prima fase[2].
  • 1929 - Cambia denominazione in Società Sportiva Gubbio.
  • 1929-1930 - 6° nel girone unico della Terza Divisione Umbria.

  • 1930-1931 - 3° nel girone A della Terza Divisione Umbria. Ammesso nel girone finale: arriva 2°. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione per ampliamento organici.
  • 1931-1932 - 3° nel girone unico della Seconda Divisione Umbria.
  • 1932-1933 - Partecipa alla Seconda Divisione Umbria.[senza fonte]
  • 1933-1934 - Partecipa alla Terza Divisione Umbria.[senza fonte]
  • 1934-1935 - Partecipa alla Terza Divisione Umbria.[senza fonte]
  • 1935 - Cambia denominazione in Federazione Giuoco Calcio Gubbio.
  • 1935-1936 - 1° nel girone unico della Prima Divisione Umbria. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione a causa di un tesseramento[2].
  • 1936-1937 - 1° nel girone unico della Seconda Divisione Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1937-1938 - 2° nel girone unico della Prima Divisione Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C per ampliamento organici.
Partecipa alla Coppa dell'Italia Centrale[2].
  • 1938-1939 - 13° nel girone F della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1941-1945 - Attività calcistica sospesa per cause belliche. Vengono disputati campionati non ufficiali di carattere regionale. Cambia denominazione in Unione Sportiva Gubbio.
  • 1945-1946 - 14º nel girone B della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato.
  • 1946-1947 - 1º nel girone B della Lega Interreg. Centro di Serie C dopo aver vinto lo spareggio con il Baracca Lugo. Ammesso nelle finali promozione: arriva 1°. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1947-1948 - 17º nel girone C della Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1948-1949 - 21º nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso e finanziariamente fallito.
  • 1949 - In seguito al dissesto finanziario non potendosi iscrivere alla Lega Centro per disputare il campionato interregionale di Promozione 1949-50, la società si iscrive alla Lega Umbra e riparte dal massimo campionato regionale di Prima Divisione, perdendo quindi due categorie in un anno. Cambia denominazione in Associazione Sportiva Gubbio 1910.
  • 1949-1950 - 7º nella Prima Divisione Umbria.

  • 1950-1951 - Attività calcistica sospesa.
  • 1951-1952 - 5º nel girone A della Prima Divisione Umbria.
  • 1952-1953 - 3º nel girone unico della Promozione Umbria.
  • 1953-1954 - 11º nel girone unico della Promozione Umbria.
  • 1954-1955 - 4º nel girone unico della Promozione Umbria.
  • 1955-1956 - 2º nel girone unico della Promozione Umbria dopo aver perso lo spareggio con il Bastia.
  • 1956-1957 - 3º nel girone unico della Promozione Umbria.
  • 1957-1958 - 1º nel girone unico del Campionato Dilettanti Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
Sedicesimi di finale della Fase finale interregionale.
  • 1958-1959 - 11º nel girone F del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1959-1960 - 14º nel girone E della Serie D.

  • 1960-1961 - 16º nel girone D della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria dopo aver perso lo spareggio con il Città di Castello.
  • 1961-1962 - 3º nel girone unico della Prima Categoria Umbria.
  • 1962-1963 - 3º nel girone unico della Prima Categoria Umbria.
  • 1963-1964 - 3º nel girone unico della Prima Categoria Umbria.
  • 1964-1965 - 1º nel girone unico della Prima Categoria Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1965-1966 - 18º nel girone C della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1966-1967 - 2º nel girone unico della Prima Categoria Umbria dopo aver perso lo spareggio contro l'Orvietana.
  • 1967-1968 - 2º nel girone unico della Prima Categoria Umbria. Inizialmente promosso dopo aver vinto lo spareggio contro l'Angelana, non viene tuttavia accettata dalla FIGC[3].
  • 1968-1969 - 1º nel girone unico della Prima Categoria Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1969-1970 - 5º nel girone E della Serie D.

  • 1970-1971 - 11º nel girone E della Serie D.
  • 1971-1972 - 11º nel girone D della Serie D.
  • 1972-1973 - 10º nel girone D della Serie D.
  • 1973-1974 - 11º nel girone E della Serie D.
  • 1974-1975 - 17º nel girone D della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1975-1976 - 11º nel girone unico della Prima Categoria Umbria.
  • 1976-1977 - 5º nel girone unico della Promozione Umbria.
  • 1977-1978 - 1º nel girone unico della Promozione Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1978-1979 - 16º nel girone C della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1979-1980 - 4º nel girone unico della Promozione Umbria.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone M di Coppa Italia Serie C.
Partecipa alla Coppa Italia Serie C.

Girone H di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 20º nel girone B della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Girone I di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 11º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 5º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti.
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.)[4].
  • 1994-1995 - 11º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-1996 - 18º nel girone E del Campionato Nazionale Dilettanti. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
  • 1996-1997 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Umbria. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Vince la Coppa Umbria Eccellenza (1º titolo).
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti (Fase Ecc.).
Primo turno della Poule scudetto.
Girone I di Coppa Italia Serie C.
Girone L di Coppa Italia Serie C.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone I di Coppa Italia Serie C.
Girone L di Coppa Italia Serie C.
Girone L di Coppa Italia Serie C.
Girone L di Coppa Italia Serie C.
Girone E di Coppa Italia Serie C.
Girone G di Coppa Italia Serie C.
Girone M di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Semifinale di Coppa Italia Lega Pro.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Finalista di Supercoppa di Lega di Prima Divisione.
Quarto turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2014-2015 - 16° nel girone B della Lega Pro. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D dopo aver perso lo spareggio play-out contro il Savona.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Semifinale di Scudetto Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Un'amichevole tra Gubbio e Perugia a fine anni 1970: gli eugubini sfoggiano una divisa di cortesia gialla con bordini rossoblù.

I colori della divisa da gioco ufficiale dell'A.S. Gubbio 1910[5] sono da sempre il rosso e il blu, mentre per le seconde divise ufficiali vengono tradizionalmente utilizzati il colore bianco o il giallo. Lo storico completino per le partite casalinghe è costituito da magliette divise (rispetto a chi le indossa) di colore rosso a destra e blu a sinistra, con maniche di colore invertito, calzoncini blu e calzettoni blu.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale logo è uno scudo rossoblù con la raffigurazione gialla dei cinque colli eugubini, che sono anche il simbolo della città, ed in sovrimpressione un pallone da calcio giallo. C'è infine ritratta la Stella d'argento al merito sportivo conferita alla società.

Un altro simbolo che tradizionalmente viene associato all'A.S. Gubbio 1910 è il Lupo, animale storicamente legato alla città per la famosa storia[6] dell'incontro tra San Francesco d'Assisi e il lupo che avvenne proprio a Gubbio.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale della squadra è "Forza lupi"[7].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Pietro Barbetti.
Il Barbetti, ex San Biagio.

La squadra dalla fondazione nel 1913 al 1921 ha disputato le gare casalinghe al "Campo Boario"[8], mentre dal 1921-22 al 1976-77 allo stadio "San Benedetto", ribattezzato dai tifosi come "Fossa dei Leoni", e che resterà per quasi cinquant'anni la casa del calcio eugubino[9]. Da ricordare però che agli inizi degli anni 1970 alcune partite forono giocate al "Beniamino Ubaldi"[8].

Dall'anno 1977-78 venne infine inaugurato l'attuale stadio di Gubbio, inizialmente chiamato "San Biagio", e dal 6 maggio 2006 denominato "Pietro Barbetti" in onore dello storico presidente[10][11].

Società[modifica | modifica wikitesto]

La società del Gubbio è stata affiliata, nel biennio 2013-2014[12], a quella del Parma, giocandone il ruolo di società-satellite[13]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito web ufficiale della società[14]

AS Gubbio 1910 logo.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Sauro Notari - Presidente
  • Italia Rodolfo Mencarelli - Presidente
  • Italia Ezio Urbani - Presidente
  • Italia Marco Fioriti - Amministratore Delegato
  • Italia Giuseppe Pannacci - Direttore sportivo
  • Italia Antonio Cecchetti - Segretario generale e sportivo
  • Italia Leonardo Lucaroni - Segretario
  • Italia Mario Marcheggiani - Collaboratore segreteria
  • Italia Paris Volpi - Collaboratore segreteria
  • Italia Fabio Cecchetti - Responsabile amministrazione e finanza
  • Italia Leonardo Ceccarelli - Responsabile marketing
  • Italia Gianluca Sannipoli - Ufficio stampa
  • Italia Federica Monarchi - Ufficio stampa
  • Italia Stefano Cortesi - Responsabile settore giovanile
  • Italia Lucio Bove - Responsabile settore giovanile
  • Italia Fabio Cecchetti - Responsabile biglietteria
  • Italia Roberto Vispi - Presidenza settore giovanile
  • Italia Gianluca Moriconi - Responsabile coordinamento operativo settore giovanile
  • Italia Luciano Ramacci - Team manager

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Il primo sponsor che è comparso sulle maglie da gioco del Gubbio (stagione 1981-82) è stato Cementerie Colacem, presente anche negli anni della scalata al calcio professionistico (stagione 1986-87). Nell'estate del 1992, dopo la retrocessione dalla C2 all'Interregionale, Colacem ha lasciato il posto a Nova Soft, mentre nella stagione 1993-94 sulle maglie è comparso il logo Caffè River. La stagione successiva (1994-95) è ricomparso Nova Soft, quindi nel 1995-96 la squadra è partita senza sponsor, salvo poi stringere un accordo nel finale di stagione con Donati Gas. Dall'estate 1996, dopo la retrocessione in Eccellenza, la nuova società ha stretto accordi con i due maggiori gruppi industriali del luogo (Barbetti e Colacem) che ogni anno versano un contributo di sponsorizzazione, alternandosi nel comparire sulla maglia da gara (negli anni dispari Barbetti, contraddistinti da una seconda divisa da gara di colore giallo, negli anni pari Colacem, contraddistinti da una seconda divisa bianca, entrambi con bordature rossoblù).

AS Gubbio 1910 logo.png
Cronologia degli sponsor tecnici
AS Gubbio 1910 logo.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Le giovanili del Gubbio comprendono tre squadre[15]: Berretti, Allievi nazionali e Giovanissimi nazionali.

Il Gubbio nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 ottobre 1970[16], il Gubbio allenato da Aldo Agostinelli si trasferì a Coverciano per un'amichevole del tutto speciale: i rossoblù affrontarono infatti l'Italia di Ferruccio Valcareggi, che si stava preparando alla prima gara delle qualificazioni agli europei del 1972. Gli Azzurri erano reduci dal buon mondiale disputato pochi mesi prima in Messico, dov'erano arrivati secondi, perdendo la finale allo stadio Azteca contro il Brasile di Pelè. La partita finì 8-1 per l'Italia, anche se tra i pali del Gubbio andarono, per un tempo a testa, i portieri degli Azzurri Zoff e Albertosi. Ma i rossoblù si presero il lusso di andare in vantaggio per primi, con una rete di Falasconi. L'Italia, poi, dilagò andando a segno con De Sisti, Juliano, Gori e con un autogol di Pierotti; Mazzola e Rivera furono autori di una doppietta personale ciascuno.

L'amichevole Gubbio-Brasile, disputata allo stadio Barbetti nell'estate del 1990.

Nell'estate del 1990 lo stadio Pietro Barbetti (allora chiamato "San Biagio") venne scelto dalla nazionale brasiliana, che si trovava in ritiro a Gubbio, per la propria preparazione in vista del prossimo campionato mondiale di calcio in Italia. Nell'occasione, il 24 maggio, venne quindi disputata una gara amichevole tra il Gubbio e il Brasile dei vari Taffarel, Dunga, Alemão, Careca e Romário. In un impianto gremito la partita finì 14-1 per la Seleçao del commissario tecnico Sebastião Lazaroni. Mattatore della sfida fu Bebeto che mise a segno una quaterna, con una tripletta di Romário e da una doppietta a testa per Careca e Müller; le reti di Branco, Alemão e Silas arrotondarono il punteggio. Il gol della bandiera per gli eugubini, allenati da Francesco Giorgini, venne siglato da Gori[17].

Nel 2010, in occasione del centenario della società, venne pubblicato dal Corriere dell'Umbria il libro 100 anni Gubbio che ripercorre un lungo viaggio nella storia del club rossoblù, con l'ausilio di centinaia di foto e numerose interviste ai protagonisti: dalla storica Serie B della stagione 1947-48 al trionfo di San Marino che ha portato la squadra in Prima Divisione, passando per la formazione imbattibile del campionato 1964-65 e lo spareggio di Perugia contro il Poggibonsi davanti a 20 000 spettatori che riportò il Gubbio in Serie C dopo 30 anni[18].

Nel dicembre del 2011 il Gubbio, che si trovava in Serie B, balzò alle cronache nazionali perché il tesserato Simone Farina denunciò il tentativo di truccare la partita di Coppa Italia Cesena-Gubbio. Grazie a questo gesto poté partire la seconda tranche dell'inchiesta sullo Scandalo italiano del calcioscommesse[19].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Gubbio 1910

L'allenatore/portiere della stagione trionfale nel campionato di Serie C 1946-1947, che portò alla prima promozione in Serie B, fu Guido Masetti[20], mentre l'allenatore/giocatore della storica Serie B 1947-1948 fu Giovanni Battistoni. Il tecnico del doppio salto consecutivo dalla Lega Pro Seconda Divisione 2009-2010 alla seconda promozione in Serie B fu invece Vincenzo Torrente[21].

Il primo presidente della storia del club nel 1913 è Igino Turchetti (SPES Gubbio), con Domenico Nicchi delegato alla sezione calcistica[1]. Il presidente più duraturo alla guida del Gubbio ad oggi è Giuseppe Vispi, a capo della società per ben 16 anni; il secondo è Pietro Barbetti, numero uno per 9 anni, al quale è intitolato l'attuale stadio. Il terzo posto è per l'attuale Marco Fioriti, che detiene invece il record di aver mantenuto la presidenza per più anni consecutivi, in carica ininterrottamente da 8 stagioni fin dal 2006[22].

AS Gubbio 1910 logo.png
Allenatori
AS Gubbio 1910 logo.png
Presidenti
  • 1913-19?? Italia Igino Turchetti con Italia Domenico Nicchi delegato alla sezione calcistica[1]
  • 19??-1941 ...
  • 1941-1945 attività calcistica sospesa
  • 1945-1946 Italia Raul Farneti
  • 1946-1947 Italia Virgilio Cocchi
  • 1947-1948 Italia Attilio Fagioli
  • 1948-1950 Italia Italo Vittori
  • 1950-1951 attività calcistica sospesa
  • 1951-1952 Italia Enzo Della Porta
  • 1952-1956 Italia Mario Baldelli
  • 1956-1958 Italia Pietro Barbetti
  • 1958-1961 Italia Alfredo Meletti
  • 1961-1962 Italia Ubaldo Balducci
  • 1962-1963 Italia Odoardo Bellucci
  • 1963-1970 Italia Pietro Barbetti
  • 1970-1977 Italia Giuseppe Vispi
  • 1977-1978 Italia Fernando Barbetti
  • 1978-1979 Italia Fernando Barbetti (comitato gestione)
  • 1979-1980 Italia comitato gestione
  • 1980-1981 Italia Giovanni Ceccarelli
  • 1981-1984 Italia Giovanni Ceccarelli, Giuseppe Vispi
  • 1984-1987 Italia Giuseppe Vispi, Rodolfo Mencarelli
  • 1987-1990 Italia Giuseppe Vispi
  • 1990-1994 Italia Leonello Mosca
  • 1994-1995 Italia Lucio Argentina
  • 1995-1996 Italia Angelo Drago
  • 1996-2001 Italia Guerriero Tasso
  • 2001-2002 Italia Massimo Lupini
  • 2002-2004 Italia Giovanni Urbani
  • 2004-2006 Italia Umberto Bedini
  • 2006-2014 Italia Marco Fioriti
  • 2014-oggi Italia Sauro Notari

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Gubbio 1910

Il Gubbio e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 2009-10 (girone B)
Terzo posto: 2002-03 (girone B)
Secondo posto: 1985-86 (girone F)
Terzo posto: 1984-85 (girone G)
Secondo posto: 1937-38, 1955-56, 1966-67, 1967-68
Terzo posto: 1931-32, 1952-53, 1956-57, 1961-62, 1962-63, 1963-64, 1980-81
Secondo posto: 1930-31 (girone A)
Semifinale: 2009-2010
Secondo posto: 2011
Semifinale: 1977-1978
Semifinale: 1996-1997

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell'Associazione Sportiva Gubbio 1910.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 2 1947-1948 2011-2012 2
Serie C 7 1938-1939 2017-2018 12
Lega Pro Prima Divisione 3 2010-2011 2013-2014
Lega Pro 2 2014-2015 2016-2017
Campionato Interregionale 1 1958-1959 28
Serie D 10 1959-1960 2015-2016
Serie C2 15 1987-1988 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Serie D 1 1978-1979 12
Campionato Interregionale 6 1981-1982 1986-1987
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1992-1993 1997-1998

Il Gubbio ha disputato per 51 volte campionati nazionali, di cui: una sola volta nazionale (unico girone) nel 2011-12 e 50 interregionali (diviso in gironi), 29 volte campionati professionistici e 22 dilettantistici.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2013

AS Gubbio 1910 logo.png
Record di presenze
AS Gubbio 1910 logo.png
Record di reti
  • 65 Italia Marcello Cagnazzo (1963-1965)[8]
  • 58 Italia Toni Ferrari (1967-1974)[8]
  • 45 Italia Francesco Luciani (1979, 1981-1984)[8]
  • 43 Italia Roberto Camborata (1984-1986)[8]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria del Gubbio è apolitica, ed è costituita dai seguenti gruppi ultras e club: Gubbio Supporters (fondati nel 2004), San Martino Rossoblù, Blocco S. Lucia e M.D.P. Gubbio 1910, che si posizionano in curva; La Gradinata, Gubbio Club Carbonesca e Quelli del Bar Clementi, che stazionano invece in gradinata.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Umbria.

La tifoseria eugubina[32] è gemellata in modo particolarmente saldo con la tifoseria di Forlì dal 4 maggio 2003, e con le sarde di Torres e Tempio dal 20 settembre 1998. Con la Torres il legame era nato inizialmente con il gruppo "I.T.1982", e in seguito al suo scioglimento con gli "U.T.S.1998". Anche le due tifoserie sarde sono gemellate tra loro, creando una sentita alleanza a tre[33].

Fase di gioco del derby regionale tra Perugia e Gubbio, giocato nel campionato di Serie C2 1987-1988.

Un altro gemellaggio, durato però meno di 7 mesi, fu intrattenuto con la tifoseria del Perugia[34] dal 17 maggio 1987 all'incontro di Coppa Italia di Serie C del 6 gennaio 1988 a Perugia. L'amicizia nacque in occasione dello spareggio Gubbio-Poggibonsi disputato a Perugia quando molti perugini scelsero di sostenere i rossoblù, e si consolidò in gemellaggio l'11 ottobre 1987 nella partita di andata a Gubbio del campionato di serie C2. Nel frattempo alcuni esponenti biancorossi vennero anche invitati nella curva eugubina in occasione della partita di campionato Gubbio-Ternana del 29 novembre 1987. Durante la partita di ritorno in Coppa a Perugia del 6 gennaio 1988 però, quando il Gubbio si trovava in vantaggio per 0-1 (partita che poi venne sospesa a causa dell'infortunio dell'arbitro), dalla curva di casa si alzarono cori offensivi contro la tifoseria ospite e contro il patrono eugubino. Nei giorni precedenti alla partita di ritorno di campionato del 21 febbraio 1998 a Perugia, ci fu un tentativo di riappacificamento da parte biancorossa che venne però respinto, chiudendo così un gemellaggio brevissimo e incrinando i rapporti tra le due tifoserie fino ad arrivare ad una sentita rivalità, soprattutto da parte rossoblù.

In passato c'è stata infine un'amicizia con la tifoseria della Lodigiani[35], nata a fine anni 1990, ma persa a causa della scomparsa della società romana.

Le rivalità storiche ed indubbiamente più sentite sono quelle con le tifoserie di Fano (rivalità peraltro ampiamente condivisa anche dai forlivesi[36]), Foligno e Gualdo, con le quali le partite vengono definite derby in tutti i casi. Con il Fano e il Gualdo le rivalità sono più di tipo campanilistico, mentre con il Foligno è risalente soprattutto al 17 maggio 1987 in occasione dello spareggio Gubbio-Poggibonsi sul campo neutro di Perugia, davanti ad oltre 20.000 persone di cui 12.000 provenienti da Gubbio[37], quando alcuni tifosi folignati si presentarono a sostegno della loro tifoseria amica poggibonsese[38]. È proprio in quell'occasione che si creò una forte rivalità di tipo sportivo, tuttora molto sentita da entrambe le parti, anche con la tifoseria del Poggibonsi. A rimarcare più recentemente quest'ultima rivalità, il 9 maggio 2010 si gioca per l'ultima partita di campionato Poggibonsi-Gubbio, in cui la vittoria dei rossublù per 0-2 sancì l'ingresso del Gubbio nei play-off e la contemporanea condanna del Poggibonsi ai play-out. Da notare che i rapporti tra le tifoserie del Foligno e del Poggibonsi permangono tuttora, ed entrambe sono in buoni rapporti anche con la tifoseria Sangiovannese, altra rivalità sportiva della tifoseria eugubina che è descritta successivamente.

Un frangente del derby umbro tra Ternana e Gubbio giocato nel corso della Serie C2 1988-1989.

Un'altra rivalità sportiva è nata nella stagione 2002-03 con il Rimini a causa della lotta tra le due squadre per la promozione in C1, che trova culmine nella finale play-off dell'8 e 15 giugno 2003. A testimoniare la reciproca rivalità, in occasione della storica finale play-off del 13 giugno 2010 San Marino-Gubbio con oltre 2600 eugubini al seguito[21], alcuni tifosi riminesi presenziarono alla partita con la loro tifoseria amica sammarinese[39][40]. Da notare inoltre che la tifoseria del Rimini è una rivale storica dei tifosi forlivesi[41][42] ed è in pessimi rapporti anche con i tifosi della Torres[42], e che anche la tifoseria del San Marino è in attrito con quella forlivese[39].

Sono sentite inoltre le partite con la maggior parte delle squadre marchigiane, in particolare con la Vis Pesaro (rivalità sportiva risalente soprattutto al 17 maggio 1986 nello spareggio per la promozione in C2 nel campionato Interregionale 1985-1986) e con la Jesina (rivalità causata soprattutto dal fatto che la tifoseria è storicamente gemellata con quella del Fano[43]), oltre naturalmente alla già citata Fano, e con le maggiori squadre umbre, tra le quali va segnalata anche la Ternana oltre a Foligno, Gualdo e Perugia già descritte in precedenza. Con questa si vennero a creare cattivi rapporti a causa del fatto che nell'incontro tra le due squadre a Gubbio del 29 novembre 1987 alcuni tifosi perugini (rivali storici dei ternani) vennero accolti nella curva di casa eugubina[34]. La tifoseria ternana ha inoltre rapporti d'amicizia con le tifoserie di Fano[43][44] e Gualdo[44].

Anche con molte squadre toscane non ci sono mai stati buoni rapporti: tra queste, oltre naturalmente alla già citata Poggibonsi, da segnalare anche le tifoserie della Sangiovannese (rivalità sportiva nata il 23 maggio 2004 in occasione dei play-off e, come già detto in precedenza, fomentata anche dal fatto di essere in buoni rapporti con i folignati[38] e con i poggibonsesi[45]), del Grosseto (ostilità nata nei campionati del 2002-03 e 2003-04; particolarmente in attrito anche con i tifosi della Torres[46]), dell'Arezzo (rapporti tesi negli incontri dei Campionati Nazionali Dilettanti tra il 1993 e il 1996, e più recentemente in Coppa Italia di Serie C il 9 settembre 1998 a Gubbio, anche a causa del fatto che anche la tifoseria aretina nutre un certo astio verso tutte le squadre umbre[47]) e in misura minore del Prato (antipatia a causa delle continue lotte negli stessi campionati per i medesimi obiettivi a partire dalla C2 2005-06).

Alcune antipatie da citare, ma non vere e proprie rivalità, ci sono con la tifoseria del Ravenna[48] che è la principale rivalità dei forlivesi[36], oltre ad avere rapporti d'amicizia con la curva del Fano[43][49], con la tifoseria della Viterbese con cui c'è ostilità da quando, nella partita di campionato giocata a Gubbio il 7 novembre 2004, due tifosi viterbesi aggredirono all'esterno dello stadio un quindicenne eugubino provocandogli serie ferite, e più recentemente con il Padova per gli scontri avvenuti in gradinata il 10 dicembre 2011[50].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Andrea De Vincenzi
Italia P Alessandro Turrin
Italia P Giacomo Volpe
Italia D Lorenzo Burzigotti
Italia D Emilio Dierna
Italia D Leonardo Fontanesi
Italia D Gabriele Fumanti
Italia D Sedrick Kalombo
Italia D Alessio Lo Porto
Italia D Andrea Paolelli
Italia D Daniele Pedrelli
Italia D Matteo Piccinni
Italia D Lorenzo Schiaroli
Italia C Francesco Bergamini
N. Ruolo Giocatore
Italia C Umberto Cazzola
Italia C Massimo Conti
Italia C Marco Croce
Italia C Daniele Ferri Marini
Italia C Dario Giacomarro
Italia C Nicola Malaccari
Italia C Luca Ricci
Italia C Vincenzo Tempesta
Italia C Paolo Valagussa
Italia A Nicola Ciccone
Italia A Elio De Silvestro
Italia A Ettore Marchi
Italia A Lorenzo Genghini
Albania A Kristian Koci

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[51]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Giovanni Cornacchini - Allenatore
  • Italia Renzo Tasso - Allenatore in seconda
  • Italia Fabio Cavargini- Preparatore atletico
  • Italia Giovanni Bacchiocchi - Collaboratore tecnico
  • Italia Giangiacomo Corbucci - Medico sociale
  • Italia Loris Camoni - Massaggiatore-Fisioterapista
  • Italia Andrea Rosetti - Massaggiatore-Fisioterapista
  • Italia Fabrizio Gambini - Massaggiatore-Fisioterapista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c GUBBIO: le "nuove teorie" sul centenario rossoblù
  2. ^ a b c d Storia
  3. ^ Lo spareggio annullato
  4. ^ Coppa Serie D 1993-94
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n Immagini magliette
  6. ^ Il lupo di Gubbio
  7. ^ Inno "forza lupi"
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad Dal libro "100 anni Gubbio" pubblicato dal Corriere dell'Umbria in occasione del centenario
  9. ^ La fossa dei leoni
  10. ^ Lo stadio di Gubbio prende il nome di "Pietro Barbetti"
  11. ^ Stadio Pietro Barbetti
  12. ^ Guardia di finanza nella sede del Gubbio, corrieredellumbria.corr.it, 9 marzo 2015.
  13. ^ Gubbio, accordo col Parma
  14. ^ La società, http://www.asgubbio1910.net/. URL consultato l'8 marzo 2015.
  15. ^ Settore giovanile
  16. ^ Anno 1970: il Gubbio contro l'Italia
  17. ^ Gubbio-Brasile
  18. ^ Un libro sui 100 anni del Gubbio
  19. ^ Farina rifiuta 50.000 euro
  20. ^ a b c Gubbio-Rieti: un ricordo che vale la B
  21. ^ a b c Archivio stagioni
  22. ^ Presidenti Gubbio Calcio
  23. ^ a b Alessandro Fornasaris
  24. ^ a b Mario Mancini e il Record
  25. ^ Aldo Agostinelli
  26. ^ Leonardo Acori è il nuovo allenatore del Gubbio: presentato oggi, perugia24.net. URL consultato il 6 luglio 2014.
  27. ^ 13° TORNEO "QUATTRO NAZIONI" - 1ª Giornata
  28. ^ XIII TORNEO "QUATTRO NAZIONI" - 2ª Giornata
  29. ^ Italia-Svizzera termina 1-1
  30. ^ Prima squadra Italiana a festeggiare la promozione
  31. ^ Dato riferito ai soli campionati, comprese 5 presenze ai play-off.
  32. ^ Gubbio Supporters
  33. ^ Torres Tempio
  34. ^ a b Perché nacque quel gemellaggio (14 settembre 2012)
  35. ^ una tifoseria "amica", cioè gli Ultras della Lodigiani
  36. ^ a b Tifoseria forlivese
  37. ^ Spereggio Gubbio-Poggibonsi
  38. ^ a b Tifoseria Foligno
  39. ^ a b Tifoseria San Marino
  40. ^ Riminesi San Marino-Gubbio
  41. ^ Il Rimini - tifosi
  42. ^ a b Scheda tifoseria Rimini
  43. ^ a b c Tifoseria Fano
  44. ^ a b Tifoseria Ternana
  45. ^ Sangiovannese Poggibonsi
  46. ^ Scontri Torres Grosseto
  47. ^ Tifoseria Arezzo
  48. ^ Tifoseria Eugubina
  49. ^ Tifoseria Ravenna
  50. ^ Scontri Gubbio-Padova
  51. ^ Staff, su asgubbio1910.net.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 100 anni Gubbio. Corriere dell'Umbria, 2010.
  • Gubbio in B - Un campionato memorabile. Corriere dell'Umbria, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]