Guardia zoofila

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La guardia zoofila[1], nell'ordinamento italiano è un cittadino che, dipendente o volontario presso un ente del terzo settore[2] svolge attività protezionistiche degli animali e dell'ambiente.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Esse furono istituite in base alla legge 11 aprile 1938, n. 612 ed erano nominate ed appartenenti alla "Società Reale per la Protezione degli Animali, e godevano della qualifica di agente di pubblica sicurezza; il R.D. 2 maggio 1939, n. 1284 ne disciplinava attribuzione e funzioni.

Tale funzione fu mantenuta fino al secondo dopoguerra quando tale ente divenne Ente Nazionale Protezione Animali e con l'emanazione del DPR 31 marzo 1979 che sottrasse la qualifica di agenti di pubblica sicurezza; con l'approvazione della legge 20 luglio 2004, n. 189 viene definitivamente chiarito a livello legislativo che sono da considerarsi quali soggetti operanti presso enti del terzo settore.[3]

Requisiti[modifica | modifica wikitesto]

Si diventa guardia zoofila in seguito ad una selezione iniziale, la successiva frequentazione del corso di formazione e il superamento di un esame scritto e orale, previo l'accertamento delle qualità morali e di condotta, alla verifica della fedina penale, che non deve assolutamente riportare condanne o provvedimenti a carico del soggetto, e se ritenuto idoneo dalle autorità competenti viene nominato con decreto dal prefetto, guardia particolare giurata per la vigilanza zoofila, figura normata dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per lo svolgimento di servizi di vigilanza e tutela degli animali e dell'ambiente.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La gestione operativa del servizio è organizzato e disciplinata dagli enti a cui le guardie dipendono e collaborando sia con le forze di polizia italiane e con le forze di polizia locale e con gli enti pubblici e privati in generale.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

La guardia zoofila, nell'ambito specifico della tutela svolta, ricopre la funzione di ufficiale e agente di polizia giudiziaria relativamente alla prevenzione e repressione dei reati commessi in danni dell'ambiente e degli animali;[4] e in conseguenza, nell'esercizio delle sue funzioni è da considerarsi pubblico ufficiale.[5] Esse operano quindi nel campo della vigilanza zoofila, ai sensi della legge 12 giugno 1913, n. 611, della legge 20 luglio 2004, n. 189 ed altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali e dell'ambiente.

Compiti e competenze[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio cui sono destinate le guardie zoofile è stabilito dalla legge 189/2004, dalle ordinanze ministeriali, dai regolamenti e nello specifico riguarda la protezione degli animali e la tutela del patrimonio zootecnico. I verbali redatti dalle guardie zoofile, quali pubblici ufficiali, hanno forza di atto pubblico e costituiscono prova in giudizio fino a querela di falso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ L'art.6 della L.189/2004, cita associazioni riconosciute,generalmente per le associazioni di volontariato animalista e/o ambientalista tale riconoscimento è interpretato dalle Prefetture con il Decreto Ministeriale rilasciato dal Ministero dell'Ambiente del Territorio e del Mare in conformità alla legge 349/86 articolo 13.
  3. ^ [2]
  4. ^ Sentenza Suprema Corte di Cassazione n. 28727 del 18 maggio 2011 da lexambiente.it
  5. ^ [3]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]