Guardia zoofila

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La guardia zoofila[1], nell'ordinamento italiano, è un cittadino che, in seno ad un'associazione animalista, ambientalista, riconosciuta[2], che in seguito ad un corso di formazione e il superamento di un esame, viene nominato dal prefetto, guardia particolare giurata, figura normata dal Regio Decreto n°773 del 18/06/1931[3] per lo svolgimento di servizi di tutela degli animali e dell'ambiente. Dall'ordinamento italiano la guardia zoofila è qualificata come pubblico ufficiale[4] e gli viene attribuita, nell'ambito specifico della tutela svolta, la funzione di polizia giudiziaria[5], ossia l'attività di prevenzione e repressione dei reati, la sua esistenza è prevista e disciplinata nella materia inerente alla vigilanza zoofila (legge 12 giugno 1913, n. 611, legge 20 luglio 2004, n. 189 ed altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d'affezione).

Esse furono istituite negli anni 30 del XX° secolo, ed erano appartenenti alla Società Protettrice degli Animali,con le qualifiche di agenti di Pubblica Sicurezza,tale funzione fu mantenuta fino alla fine degli anni 70 del XX° secolo, quando la Società Protettrice degli Animali, da ente pubblico divenne un'associazione animalista,Ente Nazionale Protezione Animali, mantenendo il servizio di vigilanza con le funzioni di P.G.

Con l'approvazione della legge 189/2004 viene definitivamente chiarito a livello legislativo quali associazioni o enti[6] hanno la facoltà di richiedere la nomina di Guardie Zoofile e le funzioni che ricoprono in servizio.

La gestione operativa del servizio è organizzato e disciplinata dagli enti a cui le guardie dipendono.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio cui sono destinate le guardie zoofile è stabilito dalla legge 189/2004,dalle ordinanze ministeriali, dai regolamenti e nello specifico riguarda la protezione degli animali e la tutela del patrimonio zootecnico. I verbali redatti dalle guardie zoofile, quali pubblici ufficiali, hanno forza di atto pubblico e costituiscono prova in giudizio fino a querela di falso. Ciò significa che quanto affermato dalla guardia (che è un pubblico ufficiale) nel verbale (per fatti accaduti alla sua presenza, acquisiti per percezione diretta e non per valutazioni o impressioni personali) è vero fino a querela di falso e ciò costituisce prova in giudizio. Quest'ultimo aspetto determina quello che giuridicamente si può definire potere certificativo attribuito alle guardie zoofile. Ciò discende dalla condizione per cui le guardie zoofile e non le guardie giurate degli istituti di vigilanza in genere,sono considerate, ai sensi dell'articolo 357 Codice Penale,pubblico ufficiale. La legge 20 luglio 2004, n. 189, oltre che modificare l'impianto normativo e sanzionatorio afferente agli atti di maltrattamento degli animali, attribuisce alle guardie delle associazioni, protezionistiche e zoofile le funzioni e le qualifiche di polizia giudiziaria con riferimento all'applicazione di tutte le leggi a protezione degli animali e possono e devono continuare ad occuparsi della protezione di tutti gli animali e della tutela del patrimonio zootecnico nella loro qualità di guardie zoofile e dunque di pubblici ufficiali agenti di polizia amministrativa e di polizia giudiziaria.

Compiti della guardia zoofila con funzioni di polizia giudiziaria[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di quella amministrativa la funzione di polizia giudiziaria è caratterizzata da una peculiarità tipicamente repressiva. Nella flagranza di reato le guardie con funzioni di polizia giudiziaria procedono alla identificazione del trasgressore, lo invitano a nominare un legale di fiducia e, nei casi di particolare necessità e urgenza e se vi è pericolo che le cose, le tracce e i luoghi pertinenti al reato si alterino, si disperdano o si modifichino ed il pubblico ministero non può intervenire tempestivamente, possono procedere al sequestro penale delle cose pertinenti il reato, ad operare i necessari accertamenti e rilievi sullo stato delle cose e dei luoghi, procedere a perquisizione personale o locale quando hanno fondato motivo di ritenere che sulla persona si trovino occultate cose e tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse. Gli atti predetti si formalizzano con la redazione di un verbale. Una volta completati i primi accertamenti, la polizia giudiziaria mette al corrente il pubblico ministero del reato commesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ L'art.6 della L.189/2004, cita associazioni riconosciute,generalmente per le associazioni di volontariato animalista e/o ambientalista tale riconoscimento è interpretato dalle Prefetture con il Decreto Ministeriale rilasciato dal Ministero dell'Ambiente del Territorio e del Mare in conformità alla legge 349/86 articolo 13.
  3. ^ Tale attribuzione è solo convenzionale: le Guardie Giurate degli istituti privati svolgono attività commerciale invece le guardie zoofile svolgono attività pubblicistica. Anche i criteri di nomina sono lievemente differenti: mentre per le guardie private la nomina può essere rilasciata, oltre ai cittadini italiani anche, ai cittadini dell'unione europea, le Guardie Zoofile, vista la loro attività, devono essere cittadini italiani; altra differenza è il giuramento: mentre per le guardie giurate private il testo del giuramento cita: «Giuro di osservare lealmente le leggi e le altre disposizioni vigenti nel territorio della Repubblica e di adempiere le funzioni affidatemi con coscienza e diligenza, nel rispetto dei diritti dei cittadini.», il testo del giuramento delle guardie zoofile è differente e cita: «Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana ed al suo Capo, di osservare lealmente le leggi dello stato e di adempiere le funzioni da me affidatemi con coscienza e diligenza e con l'unico intento di perseguire il pubblico interesse»
  4. ^ [2]
  5. ^ [3]
  6. ^ [4]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]