Gualeguay

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Gualeguay
città
Gualeguay – Bandiera
Gualeguay – Veduta
Localizzazione
StatoArgentina Argentina
ProvinciaBandera de la Provincia de Entre Ríos.svg Entre Ríos
DipartimentoGualeguay
Amministrazione
SindacoLuis Erro
Territorio
Coordinate33°08′S 59°19′W / 33.133333°S 59.316667°W-33.133333; -59.316667 (Gualeguay)Coordinate: 33°08′S 59°19′W / 33.133333°S 59.316667°W-33.133333; -59.316667 (Gualeguay)
Altitudine12 m s.l.m.
Abitanti39 035 (2001)
Altre informazioni
Cod. postaleE2840
Prefisso03444
Fuso orarioUTC-3
Nome abitantigualeya/o
Cartografia
Mappa di localizzazione: Argentina
Gualeguay
Gualeguay
Sito istituzionale

Gualeguay è una città dell'Argentina capoluogo del Dipartimento di Gualeguay nella Provincia di Entre Ríos.

È la quinta città della provincia per numero di abitanti è dopo Paraná, Concordia, Gualeguaychú e Concepción del Uruguay.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Gualeguay sorge sulla sponda destra del Río omonimo ed è situata a 232 km a nord-ovest da Buenos Aires.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondata ufficialmente il 19 marzo 1783 da Tomás de Rocamora, su ordine di Juan José de Vértiz y Salcedo viceré del Rìo de la Plata, come Villa de San Antonio de Gualeguay Grande.

Nell'agosto 1837 giunse a Gualeguay gravemente ferito in uno scontro a fuoco con gli uruguaiani Giuseppe Garibaldi, all'epoca corsaro della marina riograndese. Curato e assistito dal medico Jacinto Andreu, il futuro Eroe dei Due Mondi fu messo agli arresti, sebbene avesse la possibilità di muoversi liberamente nella città e nel suo distretto grazie all'intercessione del governatore entrerriano Pascual Echagüe. Avvertito il pericolo di un suo probabile trasferimento a Paraná e di una successiva estradizione in Brasile, Garibaldi si diede alla fuga con l'obbiettivo di raggiungere Ibicuy e da lì Montevideo. Tradito dalla guida fornitagli dai suoi seguaci fu nuovamente arrestato dalla gendarmeria e ricondotto in catene a Gualeguay. Qui il governatore cittadino Leonardo Millan lo fece legare e torturare nel tentativo di scoprire i nominativi di coloro i quali lo avevano aiutato nel suo tentativo di fuga. Per tutta risposta Garibaldi sputò in faccia al suo aguzzino prima di perdere completamente i sensi. Grazie all'intercessione di Echagüe, sollecitato dalla popolazione di Gualeguay Garibaldi fu rilasciato e lasciato libero di raggiungere Paraná da dove poi, nel giugno 1838, partì alla volta di Montevideo.

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