Grus grus

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Gru cenerina
Kranich.jpg
Gru cenerina (Grus grus)
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Gruiformes
Famiglia Gruidae
Genere Grus
Specie G. grus
Nomenclatura binomiale
Grus grus
(Linnaeus, 1758)
Nomi comuni

Gru eurasiatica o gru cenerina

La gru cenerina o gru eurasiatica (Grus grus Linneo, 1758) è un uccello che appartiene alla famiglia Gruidae.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa gru è alta circa 120 cm e può pesare fino a 7 kg. L'apertuta alare è di 180–240 cm. Come dice il nome, il colore prevalente nel piumaggio della gru cenerina è il grigio, con il collo bianco e nero e una macchia rossa sulla testa. La coda è a pennacchio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Migrazione della Grus grus (2007)

     areale estivo

     areale invernale

Questo uccello nidifica nelle parti settentrionali dell'Europa (Scandinavia, Germania, Polonia, paesi ex-sovietici) e dell'Asia (fino alla Siberia orientale, a nord della linea Caspio-Tibet), nonché nella regione anatolica. Si stimano circa 500.000 esemplari, in aumento.[1]

In Inghilterra si estinse durante il XVII secolo ma venne poi reintrodotta e ora sta lentamente aumentando.[senza fonte] In Italia l'ultima nidificazione viene fatta risalire al 1920 circa.[3]

La gru è uccello migratore (con l'eccezione di alcune aree molto particolari), capace di percorrere lunghissime distanze con i classici stormi a V. Le aree di svernamento si estendono, in modo frammentato, dalla Cina meridionale fino al bacino del Nilo e a tutta la regione mediterranea (compresi il Nordafrica e la Penisola Iberica).[1] Anche in Italia ci sono gru svernanti, in particolare nei dintorni di Pisa[4] e in Sicilia,[5] mentre gli avvistamenti invernali di gru (sia svernanti che di passo) sono attualmente intorno a 1500 all'anno, in crescita e distribuiti in tutte le regioni.[6] Negli ultimi anni sono stati avvistati anche in Italia stormi che, secondo alcune stime, sarebbero stati composti di oltre 1000 individui.[7][8]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) BirdLife International 2016, Grus grus, su The IUCN Red List of Threatened Species, vers.2017-1. URL consultato il 27 maggio 2017.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Gruidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 13 maggio 2014.
  3. ^ (EN) T.Mingozzi e altri, Autumn Migration of Common Cranes Grus grus Through the Italian Peninsula: New Vs. Historical Flyways and Their Meteorological Correlates (PDF), in Acta Ornithologica, vol. 48, nº 2, 2013, pp. 165-177, DOI:10.3161/000164513X678810. URL consultato il 27 maggio 2017.
  4. ^ Zone umide, su Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccioli. URL consultato il 27 maggio 2017.
  5. ^ Il Lago Biviere di Lentini, su Lentini Online. URL consultato il 27 maggio 2017.
  6. ^ Gru 2016-2017, su ornitho.it. URL consultato il 27 maggio 2017.
  7. ^ A.Monaco, Migrazione primaverile di Gru (Grus grus L. 1758) presso la Salina Grande di Taranto, su Taranto Natura, 2015. URL consultato il 27 maggio 2017. (Con foto e ulteriori referenze.)
  8. ^ Oltre 1.200 gru sorvolano il Padule di Fucecchio, su Il Tirreno - Edizione Montecatini Terme, 4 marzo 2016. URL consultato il 27 maggio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Grus grus, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
Controllo di autorità GND: (DE4165488-2
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