Gruppo di acquisto solidale

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Ortaggi provenienti da agricoltura biologica

I gruppi di acquisto solidale (GAS) sono gruppi di acquisto, organizzati spontaneamente, che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare i principi di equità, solidarietà e sostenibilità ai propri acquisti (principalmente prodotti alimentari o di largo consumo).

Criteri[modifica | modifica wikitesto]

Il termine "solidale" è utilizzato dai Gas per distinguerli dal gruppo d'acquisto tout-court, «...che possono non presentare connotazioni etiche, ma essere solo uno strumento di risparmio»[1].

L'aspetto etico, o solidale, di tali gruppi è quindi l'aspetto ritenuto più importante, che li connota come esperienze nel campo del consumo critico. Secondario, ma altrettanto fondante, è il richiamo all'importanza delle relazioni sociali ed umane o del legame con l'ambiente circostante o con le tradizioni agricole e gastronomiche.

I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono: qualità del prodotto, dignità del lavoro, rispetto dell'ambiente. In genere i gruppi pongono anche grande attenzione ai prodotti locali, agli alimenti da agricoltura biologica od equivalenti e agli imballaggi a rendere. Il Documento base dei Gas[2] fa riferimento a quattro filoni per indicare motivazioni e linee guida per gli acquisti:

  • sviluppare e mettere in pratica il consumo critico
  • sviluppare e creare solidarietà e consapevolezza
  • socializzare
  • l'unione fa la forza

I principi di equità e solidarietà si estendono quindi:

  • ai membri del Gas;
  • ai produttori e loro lavoratori;
  • ai popoli del sud del mondo;
  • al rispetto dell'ambiente.

Strutturazione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura dei Gas è altamente flessibile e articolata. Nel vasto panorama dei Gas si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci, possono essere organizzate territorialmente nei distretti di economia solidale. L'organizzazione degli acquisti e delle comunicazioni interne è altrettanto variabile, correlata ad esempio al numero o alla tipologia dei partecipanti, al luogo o alle scelte del Gruppo. Spesso i Gas utilizzano software creati appositamente per gestire gli ordini collettivi (software gestionale Gas).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia dei gruppi di acquisto inizia nel 1994 a Fidenza[3] e prosegue nel 1996, quando viene pubblicata la Guida al Consumo Critico dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo[4], dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d'acquisto solidali (retegas).

Con l'entrata in vigore della legge finanziaria 2008, i GAS sono stati formalmente riconosciuti come «soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale».[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Documento base dei GAS Un modo diverso di fare la spesa, ReteGAS.org luglio 1999, http://www.economiasolidale.net/content/documento-base Archiviato il 20 novembre 2016 in Internet Archive.
  2. ^ Gruppi di Acquisto Solidale: Rete nazionale di collegamento dei G.A.S, su retegas.org. URL consultato l'8 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).
  3. ^ A.Saroldi, Gruppi di acquisto solidali, 2001
  4. ^ Centro Nuovo Modello di Sviluppo
  5. ^ Legge statale n. 244 del 2007, art. 1, comma 266.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Montagnini, T. Reggiani, Nuove Forme di Consumo e Socializzazione: I Gruppi di Acquisto Solidale (Gas), in "Consumatori, Diritti e Mercato", 1/2010, pp. 91–101. [on-line]
  • A. Rossi, G. Brunori, Le pratiche di consumo alimentare come fattori di cambiamento. Il caso dei Gruppi di Acquisto Solidale., Agriregionieuropa, 27/2011 [on-line]
  • A. Saroldi, Gruppi di acquisto solidali, Bologna, Edizioni EMI, 2001.
  • A. Saroldi, Gas (Gruppi di acquisto solidale), in "Aggiornamenti Sociali", 1/2008, pp. 65–68. [on-line]
  • L. Valera, Gas. Gruppi di Acquisto Solidale, Milano, Edizioni Terre di Mezzo, 2005.
  • Massimo Acanfora (a cura), Il libo dei Gas, Milano, Edizioni Altreconomia, 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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