Groupon

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Groupon
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariaPublic company
Borse valoriNASDAQ: GRPN
ISINUS3994731079
FondazioneNovembre 2008 a Chicago
Fondata da
  • Andrew Mason (CEO)
  • Jason Child (CFO)
Sede principaleChicago
SettoreCommercio elettronico
Fatturato2,33 miliardi $[1] (2012)
Utile netto-54,77 milioni $[1] (2012)
Dipendenti11.394[2] (2013)
Sito web

Groupon (parola composta derivata da "group + coupon") è un'azienda operante nel settore dei gruppi d'acquisto che permette ai consumatori iscritti di accedere a offerte giornaliere di buoni sconti utilizzabili presso aziende.

Si presenta come un sito web all'interno del quale gli utenti registrati possono consultare le offerte giornaliere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Groupon è stato lanciato nel novembre 2008 e il primo mercato fu Chicago, seguito poco dopo da Boston, New York e Toronto. In Italia è approdato dopo l'acquisizione di CityDeal, avvenuta nel maggio 2010. L'idea di Groupon si deve all'attuale AD e nativo di Pittsburgh,[3] Andrew Mason.[4] L'idea successivamente attira l'attenzione del suo ex datore di lavoro, Eric Lefkofsky, che fornì 1 milione di dollari in "capitale di avviamento" per lo sviluppo del progetto. Nell'aprile 2010 la società fu valutata 1,35 miliardi di dollari.[5] Secondo un rapporto del dicembre 2010 condotto dalla società di marketing di Groupon e riportato su Forbes e sul Wall Street Journal, Groupon "sarà la società in grado di fare 1 miliardo di dollari di fatturato più velocemente di qualsiasi altra attività, di sempre".[3] Il 4 novembre 2011 Groupon si è quotata in borsa con una IPO del valore di 700 milioni di dollari. Le azioni sono state immesse sul mercato di Wall Street al prezzo di 20 dollari ciascuna. Nella sua prima diffusione degli utili come società pubblica, Groupon ha riportato una perdita nel quarto trimestre di 9,8 milioni di dollari sulle provvigioni liquidate, deludendo gli investitori.[6] I risultati del terzo trimestre del 2012 riportano ricavi per 568,6 milioni di dollari. Il fatturato è infatti cresciuto del 32%. Le perdite finanziarie si sono al loro volta ridotte passando dai $54.2 milioni del 2011 ai 3 milioni.[7]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Groupon tratta con i venditori interessati offerte di beni o servizi con un certo livello di sconto per un volume determinato; l'offerta si intende confermata solo se viene raggiunto il volume di acquirenti richiesto entro il tempo prestabilito, in caso contrario l'offerta viene ritirata.

Groupon in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Groupon viene attivata in Italia il 12 marzo 2010.

Groupon Italia conta ad oggi 250 dipendenti. La sua sede operativa e strategica è a Milano.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il modello di business particolarmente aggressivo sulla scontistica offerta ha generato diverse critiche da parte di alcuni Ordini per le offerte di prestazioni a prezzo ribassato.

  • Nel novembre 2011 il Presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Bologna ha richiamato gli iscritti chiedendo di abbandonare il portale.[8]
  • In seguito anche l'Ordine degli Avvocati della provincia di Firenze si è schierato contro chi si pubblicizza sul portale di coupon.[9]

La crescita vertiginosa e la forte domanda di prodotti venduti dalla società ha generato problematiche nella consegna e distribuzione degli stessi.

  • Nel gennaio 2012 a seguito della segnalazione di malfunzionamenti è intervenuta Striscia la notizia.[10]
  • Nel febbraio 2012 appare sulla rivista un'inchiesta di Altro Consumo che tra l'altro mette in mostra un problema sull'emissione della fattura.[11]

Tali problematiche sono state poi risolte dalla società con l'introduzione di nuovi strumenti di controllo e gestione dei fornitori, affidando le spedizioni al corriere Bartolini (ora BRT) e la possibilità di verificare lo stato della propria merce tramite lo strumento Groupon Delivery.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Profilo finanziario Groupon su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:GRPN su Google Finance
  3. ^ a b (EN) Bari Weiss, Groupon's $6 Billion Gambler, in The Wall Street Journal, 18 dicembre 2010. URL consultato il 18 dicembre 2010.
  4. ^ (EN) Marcia Froelke Coburn, The Real Deal, su chicagomag.com, 14 luglio 2010. URL consultato il 14 luglio 2010.
  5. ^ (EN) Christopher Steiner, Meet The Fastest Growing Company Ever, in Forbes, 30 agosto 2010. URL consultato il 23 novembre 2010.
  6. ^ (EN) MICHAEL J. DE LA MERCED, Groupon Posts Loss of $9.8 Million, in New York Times, 8 febbraio 2012. URL consultato l'8 febbraio 2012.
  7. ^ (EN) Groupon Investor Relations.
  8. ^ Medicina low cost. L'Ordine di Bologna in guerra. Ma è persa in partenza, su quotidianosanita.it, 23 novembre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  9. ^ Ordine degli Avvocati contro Groupon: caramba che casta!, su tomshw.it, gennaio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  10. ^ Groupon sfida Striscia la Notizia e le corporazioni: intervista, su tomshw.it, 27 gennaio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  11. ^ Come riporta l'articolo di Altro Consumo la stessa Agenzia delle entrate ha riconosciuto che la questione è complicata e merita un'indagine approfondita, Siti di coupon: convengono, ma spesso non c'è traccia della ricevuta fiscale, su altroconsumo.it, 20 gennaio 2012. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  12. ^ Groupon Delivery, su spedizioni.groupon.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sennett Frank, Groupon, a chi conviene davvero lo sconto imbattibile, Milano, EGEA, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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